close

NUOVO LIVELLO

COMPLIMENTI !

nuovo livello

Hai raggiunto il livello:

livello

#cinefacts

#articoli

Odio l'estate - Recensione: il bello dell'estate, a febbraio

Odio l'estate è il nuovo film con Aldo, Giovanni e Giacomo, che tornano a lavorare con il regista Massimo Venier: i quattro hanno lavorato al soggetto e alla sceneggiatura assieme a Davide Lantieri e Massimo Pellegrini.

 

 

Odio l'estate vede protagonisti Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti (ovviamente), assieme a Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Maria Di Biase, Davide Calgaro, Sabrina Martina e Edoardo Vaino.

 

Il film è una commedia che parla di maturità, a questo punto e per questo film è inutile stare a specificare se si parli di crescita o invecchiamento, più avanti vedremo meglio perché.

 

 


Odio l'estate parla di tre famiglie: la famiglia Baglio, la famiglia Storti e la famiglia Poretti.

 

Ognuna di queste famiglie viene dalla stessa città, ma da tre realtà diverse.

Aldo Baglio è un uomo apparentemente pigro, affezionato alla sua famiglia e al suo cane Brian che decide di spendere più di quanto dovrebbe per portare la famiglia in vacanza su un'isola; la sua famiglia è composta da Carmen (Maria Di Biase), la moglie gelosa e onesta, Salvo (Davide Calgaro), il figlio più grande e due figlie più piccole (Ilary Marzo e Melissa Marzo).

 

Giovanni Storti è il proprietario e unico commesso di un negozio di nicchia, sposato con Paola (Carlotta Natoli), donna casalinga e lavoratrice, con un'unica figlia, Alessia (Sabrina Martina).

Giovanni sembra avere una situazione familiare meno tranquilla di quella di Aldo, ma comunque non troppo difficoltosa.

 

Giacomo Poretti è un dentista benestante, orgoglioso del suo studio, sposato con Barbara (Lucia Mascino), donna rigida e nervosa, e con un figlio piccolo, Ludovico (Edoardo Vaino), che sembra poco attaccato a loro e molto attaccato alla tecnologia.

 

Tutte e tre le famiglie, per colpa del caldo, della tecnologia e dei sentimenti si troveranno a vivere insieme per un'intera estate, in una casa dove differenze e segreti non aspettano a venire a galla.

 

 

 

 

Chiedimi se so che cos'è l'amor


Ogni sceneggiatura dovrebbe iniziare con tre cose: un'idea di controllo, o concetto, un'immagine e un messaggio o un'opinione di chi la scrive.

In questi tre fondamenti della sceneggiatura cinematografica risiede ogni punto di forza o di debolezza di un film.

Di ogni film, anche di Odio l'Estate.

 

Il soggetto e la sceneggiatura di Odio l'Estate sono splendidamente umani.

Sin dall'inizio i personaggi sono onesti con lo spettatore, anche se non lo sono tra di loro. L'immagine iniziale è chiara.

 

L'idea di controllo è ben svillupata e spicca in Odio l'estate nonostante, così come ogni buona sceneggiatura dovrebbe fare, non venga mai completamente dichiarata: trovate quelle persone e quelle cose che veramente vi fanno stare bene, e godetevele, perché non si sa mai.

 

Il merito di Odio l'estate è che anche se i personaggi di Aldo, Giovanni e Giacomo sono centrali e la loro evoluzione è quella più importante, il film risulta corale.

 

Conosciamo 9 personaggi all'inizio e 9 vengono sviluppati.

 

 

 


Le sottotrame di Odio l'Estate non sono troppe e sono tutte utili ad ampliare la trama, spiegare meglio i personaggi e a dare al film più livelli.

 

Chi scrive ha adesso 24 anni e 9 mesi circa sulle spalle, e in questo film ha trovato messaggi riguardanti l'incertezza del futuro, l'importanza dell'amore e l'inevitabilità delle sue imperfezioni.

 

Ci sono argomenti e sottotrame in Odio l'Estate che risuoneranno di più con i giovani e trame che risuoneranno di più con i più maturi, ma soprattutto ci sono sottotrame e argomenti che sono sicuro verranno letti dai primi in un modo e dai secondi in un altro e che, se riviste a distanza di tempo, permetteranno a chi prima aveva visto solo un aspetto della storia di vedere anche l'altro.

 

In nessun momento di Odio l'estate viene da dire "Ma a me di questo personaggio cosa interessa?", è come se tre amici di vecchia data (Aldo, Giovanni e Giacomo), ci presentassero nuovi amici, con delle nuove storie, ma ci raccontassero comunque la loro.

 

È come se ci fosse una quarta famiglia, composta dagli spettatori.

 

Cosa fondamentale è che il tipo di trattamento usato per gestire i personaggi e la storia permette a Odio l'estate di essere un film assolutamente godibile sia per chi è un fan di lunga data del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, sia di chi non li conosce o non li ha mai comunque seguiti con particolare attenzione e cerca un bel film da guardare, una commedia con un cuore e un cervello.

 

 

 


In Odio l'estate ogni scena ha un perché e aggiunge sfumature ai personaggi, permettendo di comprenderli sempre meglio e renderli sempre più degni del nostro affetto e del nostro coinvolgimento.

 

Perfino l'uso delle parolacce ha un fine particolare e interessante, anche più di quello che potrebbe sembrare ovvio o del puro intento comico.

 

Odio l'estate è un film che parla di cose reali e anche di come sia importante non rimanerne mai completamente schiacciati o distratti.

 

Quando si parla di una squadra vincente come il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, sembra quasi ovvio rendere merito alla loro recitazione, ai tempi comici, alla naturalezza... ma non lo è.

 

 



Anche i migliori comici possono sbagliare e, a voler essere onesti, film come Fuga da Reumapark servono a ricordare che errare è umano e che anche i grandi sbagliano, ma Odio l'estate serve a ricordare perché certi grandi sono grandi.

 

La chimica di Aldo, Giovanni e Giacomo è sempre lì, inossidata e reale, i personaggi sullo schermo la trovano, noi la vediamo crearsi in un modo nuovo (perché succedeva anche in altri loro film), e Odio l'estate ne guadagna nettamente.


Alla luce di ciò ancora più merito va dato al resto del cast del film, partendo dalle già note Lucia Mascino, Carlotta Natoli e Maria Di Biase che regalano una performance assolutamente meritevole, mostrando di avere sia un notevole range recitativo sia una chimica da non sottovalutare.

 

 

 


Menzione d'onore obbiligatoria per Davide Calgaro e Sabrina Martina che riescono davvero a dare risalto ai loro personaggi e, con la loro sola recitazione, a rendere credibile e d'impatto una sottotrama che avrebbe potuto sembrare poco utile o non degna di nota in un film così vario e ampio come Odio l'estate.

 

Particolare plauso all'utilizzo del personaggio di Michele Placido e alla partecipazione di Massimo Ranieri.

 

Il personaggio del Commissario dei Carabinieri è di per sè ben costruito, ma è anche utile alla storia e alla costruzione del "mondo" dell'isola dove si svolgono i fatti.

Anche in Odio l'estate Michele Placido ci ricorda la sua bravura e professionalità.

 

 

 


La partecipazione di Massimo Ranieri si è rivelata molto più importante di quanto si potesse sospettare e molto, molto ben gestita; particolarmente apprezzabile nel contesto delle commedie italiane, dove spesso una guest star è lì solo per fornire un viso conosciuto allo spettatore, per rendere plausibile una scenetta fine a se stessa.

 

In conclusione Odio l'estate è un film che, secondo il mio personale metro di valutazione merita un voto di 86%.

 

È un film che consiglio a tutti quelli che apprezzano e/o amano le commedie oneste e non pretenziose, quelle che vogliono far ridere con il cervello, acceso o spento che sia.

 

Chi lo ha scritto

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE

Lascia un commento



11 commenti

Lenù

8 giorni fa

Lo devo vedere. Grazie per questa recensione, sono molto curiosa:)

Rispondi

Segnala

Mike

8 giorni fa

voglio vederlo al più presto 😂

Rispondi

Segnala

Stefano Calegari

11 giorni fa

La complicità di un tempo, la simpatia di sempre, la maturità di oggi. Mi è piaciuto molto.

Rispondi

Segnala

Mattia Pellegrino

11 giorni fa

A volte ritornano 😂

Rispondi

Segnala

Antonio Petta

19 giorni fa

Sono tornati, erano anni che aspettavo un film decente del trio

Rispondi

Segnala

Antonella

20 giorni fa

Non vedo i loro film da quando ero piccola ovvero dagli ultimi veri successi che hanno avuto, sono curiosa ora però di vedere questo

Rispondi

Segnala

Claudio Bertelle

22 giorni fa

Sono un ragazzo semplice. Ho un dubbio, leggo cinefacts, non ho più il dubbio !!! Grazie

Rispondi

Segnala

Ettore Rocchi

23 giorni fa

Sono entusiasta nel leggere, grosso modo ovunque, che il trio è finalmente tornato. In questi giorni sfortunatamente proprio non riesco ad andare in sala a vederlo, ma spero resti abbastanza per darmene la possibilità

Rispondi

Segnala

Yuri Palamini

24 giorni fa

Condivido in pieno!! Era da troppo tempo che non vedevo più questi Aldo Giovanni e Giacomo!! Sono tornati alla grande e con la maturità che la loro età gli permette di avere!! Sono uscito dalla sala davvero entusiasta di quello che avevo appena visto! 
E poi ho amato quelle 2 o 3 chicche con la scritta "fan-service" in grande! 😍

Rispondi

Segnala

Gabriele Rovello

24 giorni fa

Uscendo dalla sala ho proprio pensato “finalmente sono tornati” ❤️

Rispondi

Segnala


close

LIVELLO

NOME LIVELLO

livello
  • Ecco cosa puoi fare:
  • levelCommentare gli articoli
  • levelScegliere un'immagine per il tuo profilo
  • levelMettere "like" alle recensioni