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Dogville - Recensione

Dogville è un film immenso. Raramente si trovano pellicole in grado di scuotere così fortemente lo spettatore, terribili ed ammalianti allo stesso tempo; e ancora più raramente sottendono una tale forza concettuale, e di messaggio, come fa il film di Von Trier.

 

Il film, diviso in nove capitoli, con una classica struttura teatrale evidenziata anche dalla messa in scena, si apre con la sommaria descrizione della cittadina di Dogville. Essa ci appare come il frutto di una stanca ed inerziale società occidentale, che va avanti in una grigia monotonia, nella quale sogni e speranze sono svaniti da un pezzo, per lasciare il posto ad una semplicità non già figlia di bontà d’animo e genuinità, ma di triste ignoranza, inconsapevolezza, e di un generale appiattimento della vita; una semplicità derivante dall’incapacità di ottenere di più, adeguandosi al proprio scarso successo, come dirà uno dei personaggi.

 

 

 

Ma tutto cambia quando arriva Grace - il quale nome non è certamente casuale - in fuga da una misteriosa storia di gangster. Grace è bella, ingenua, dolce, e mostra al paese la sua natura più intima, più personale. Gli abitanti, inizialmente dubbiosi riguardo la nuova arrivata, col tempo iniziano ad apprezzarla, anche grazie all’aiuto di Tom, una sorta di leader spirituale ed ambasciatore della cittadina nelle intenzioni, ma in realtà scrittore inconcludente e per nulla seguito dagli altri membri della comunità. Grace porta la luce a Dogville, la rende un posto migliore, donandole una nuova linfa, nuova verve; Grace illumina le stanche vite dei residenti, con la sua sincerità e dolcezza.

 

Il tutto, però, è destinato a durare poco: le richieste dei cittadini a Grace, in cambio della loro ospitalità e protezione, diventano sempre più pressanti, opprimenti, disturbanti, conferendo un diffuso senso di rabbia, di smarrimento, di soffocamento. Grace verrà accusata di ogni crimine, sospettata delle peggiori nefandezze, ridotta in catene ed in schiavitù.

 

 

 

La messa in scena, in una fusione tra letteratura, teatro e cinema, con un narratore onnisciente ed una scenografia da palcoscenico, permette di vedere gli avvenimenti da una prospettiva esterna, imparziale e fondamentalmente indifferente; lo scheletro cittadino ne acuisce la miseria, l’inconsistenza, con queste pareti tutte, visivamente, trasparenti, a sottolineare l’ipocrisia dei cittadini del luogo, che tutto sanno e che nulla vogliono vedere.

 

Gli abitanti di Dogville, col tempo, rivelano dunque la propria natura animalesca, bestiale, avida ed egoistica, nella loro interezza. Tom possibilmente è il peggiore, sfruttando subdolamente ed ambiguamente la propria posizione per ricavarne un profitto personale più viscido, più mascherato, più velato: ma anche lui alla fine verrà posto di fronte alle proprie responsabilità, nella scena conclusiva. Se la prima e seconda parte del film sono infatti significative di per sé, nella rappresentazione pessimistica e senza speranza del genere umano, e nell’inquietante piega che prendono gli eventi, fornendo una rappresentazione spietata dell’Uomo, l’ultimo segmento della storia inquadra il tutto da una prospettiva diversa.

 

Messi di fronte, in una delle consuete riunioni organizzate da Tom, ad una presa di coscienza riguardo ciò che stanno facendo, i membri della cittadina decidono, in una ultima mossa ipocrita e difensiva, di liberarsi a questo punto finalmente di Grace, riconsegnandola ai gangster da cui era fuggita, in modo tale da eliminarla definitivamente. Ma si scopre che il boss altri non è che il padre della ragazza, e da lì in poi si sviluppa un dialogo surreale tra i due: sull'etica, sull'importanza del perdono, e sull'utilità dello stesso, sulla natura delle persone, sul potere, su ciò che buono e ciò che non lo è. Grace sostiene che non è possibile giudicare un animale, poiché esso risponde solamente alla propria natura: ma il padre replica che non c’è nulla di buono in quella natura, e che perdonare sempre un cane non lo educherà mai. Ed allora, come educare i cittadini di Dogville? Eliminando forse Mosè, il cane pastore del paese, in un atto di forza, per rimetterli in riga? No, non servirebbe a nulla. Non c’è speranza per Dogville, non c’è possibilità di redenzione. Dovrà bruciare, scomparire per sempre.

 

 

 

Che l’intero film sia una metafora dell’umanità sembra piuttosto chiaro, che Dogville ne sia l’emblema lo è altrettanto. È possibile cogliere, in questo senso, degli interessanti parallelismi con Viridiana, capolavoro di Buñuel, che allegoricamente tratta tematiche molto simili. Come Viridiana, Grace, simbolo della purezza, della dolcezza e dell’innocenza, porta la luce in un mondo oscuro e triste e senza alcuna bellezza. Ma gli uomini, pure inizialmente abbagliati da lei, non fanno altro che utilizzarla per gli scopi più infimi, abusandone e respingendola, incapaci di coglierne il messaggio, figli della loro brutale ed animalesca natura. La storia di un rifiuto, la rappresentazione di un’umanità poco incline a recepire ciò che di buono viene loro proposto. In realtà Grace, inizialmente, vorrebbe perdonare i cittadini di Dogville, poichè, per così dire, non sanno quello che fanno. Tenta di difenderli fino alla fine. Ma il Padre, questa entità misteriosa e di enorme potere, che pare conoscere in anticipo già tutti i dettagli della storia, capace di radere l’intera città al suolo, non li perdona affatto: non c’è nulla di buono da salvare in loro, ed infine, con un cambio di luce e prospettiva, il tutto appare chiaro anche a Grace, che ordinerà personalmente la distruzione del paese. A salvarsi sarà solo il cane, che dà il nome alla città, e che abbaia ringhiosamente alla fine, a simboleggiare probabilmente il germoglio inestirpabile del male che contagerà, inevitabilmente, anche i prossimi cittadini di Dogville.

 

In questa ottica, la frase finale è particolarmente significativa. A cosa abbiamo assistito? Al rifiuto da parte dell’Uomo verso Grace o piuttosto alla rassegnazione, alla furia, e all’indifferenza della ragazza verso un'umanità miserabile? Si parla sempre per metafore, è chiaro. È una domanda alla quale fornire una risposta non è semplice. Ma forse, in fondo, non è neppure così importante. Quel che però appare certo è che nella visione di Von Trier, se mai sono stati insieme, ora si sono lasciati per sempre.

 

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93 commenti

Francesco Brandolini

11 giorni fa

Devastante. Mette paura per quanto è concettualmente reale e tangibile. Non avevo mai pensato al parallelismo con Viridiana, ottima osservazione.

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Andrea Vassalle

11 giorni fa

Anche io come altri, ho guardato Dogville prima di andare a vedere tra pochi giorni The house that Jack built. L'ho guardato proprio stasera e per la prima volta. Che dire...l'ho trovato davvero bellissimo. Una delle rappresentazioni del comportamento e del "veleno" umano che ho trovato più profonde, forti, efficaci. E' un film che avrei già voglia di rivedere.

P.S. Tra l'altro mi sono accorto e ricordato di aver commentato 6 mesi fa...finalmente mi sono deciso a vederlo.

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Emanuele Antolini

26 giorni fa

In attesa di andare a vedere The house the that Jack Built, stasera riguardo questo capolavoro

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Simone Braca

23 giorni fa

Emanuele Antolini
... e col senno di poi mai scelta fu più azzeccata, mi sentirei di dire ahah

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Nic Cage

2 mesi fa

un film davvero ben fatto!!!
le quasi tre ore di film portano lo spettatore a resistere in attesa di quel finale che in fin dei conti rappresenta davvero il genere umano.

Rappresentazione del comportamento umano nudo e crudo !!

Chapeau !!!

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Luca Iencarelli

6 mesi fa

Film superbo😌

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Davide Redentori

6 mesi fa

Devo assolutamente rivederlo!!! All'epoca mi ha lasciato cosi' -------> 😳

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Diego Fossati

6 mesi fa

Geniale, stupendo... Spero di poter arrivare a fare una recensione di questo film.

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solipsoJoe

6 mesi fa

ho un tatuaggio con le sue iniziali più un particolare dal film Epidemic...ce l'ho sulla pelle in tutti i sensi, LVT.

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Amo questo film e le tue parole me lo fanno amare ancora di più! Ottima recensione, spero che riesca a convincere qualcuno a guardare questo filmone e a rivalutare LVT!

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Elena Felici

6 mesi fa

Bellissimo!

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Luca Porcino

6 mesi fa

von trier mi manca, sopperirò a breve a questo increscioso buco

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Salvatore Messina

6 mesi fa

Film incredibile. Purtroppo non ho visto l'intera trilogia

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Francesco Miale

6 mesi fa

Capolavoro che devo recuperare assolutamente

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Lorenzo Dal Pan

6 mesi fa

Penso sia una delle più efficaci e puntuali rappresentazioni dell’umanità e della società che si siano viste sul grande schermo. Von Trier abbatte ogni muro e scenografia lasciando tutta la scena ai suoi personaggi che di minuto in minuto scavano sempre più dentro di noi, come bisturi, fino al clamoroso finale. Capolavoro assoluto.

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YoudbettercallWise

6 mesi fa

Mi ricordo che il mio insegnante di teatro ce l'aveva fatto vedere. Ho visto poche immagini ma deve essere estremamente interessante...

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Valentino Palazzo

6 mesi fa

Ottimo articolo! Ho capito molto più profondamente il film leggendo tra queste righe che non guardandolo 😅

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Mattia Tuccitto

6 mesi fa

Mi piace immaginare che Dogville sia stato pensato da un Lars Von Trier intento a piegare il manifesto del Dogma95 per farci una barchetta.

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RustCohle

6 mesi fa

Volevo già vederlo da un po', mi incuriosiscono sempre i film così ambiziosi.

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Gaia Marchetti

6 mesi fa

Film meraviglioso. Disincantato, di una potenza espressiva disarmante. Ricordo che quanto mi aveva più colpito quando l'ho visto era la scarsità di oggetti di scena (assenti addirittura i muri che delimitano le case): esempio principe di quando un'assenza diventa una ricchezza, un mezzo espressivo.

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Charlie Shield

6 mesi fa

Non l'ho mai visto, me lo consigliate? Io non sono un amante di LVT

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René Magritte

6 mesi fa

Per giorni ho pensato e ripensato a questo film, dopo averlo visto...a dir poco potente!
Alcune scena e dialoghi mi avevano davvero colpito.
Ricordo anche di avere letto che la Kidman aveva dichiarato che non avrebbe mai più lavorato con Lars dopo questa esperienza.
Non per tutti, ma sicuramente un filmone pazzesco!

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Andrea Lucietti

6 mesi fa

Uno dei film più brutti che abbia mai visto 😂

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Martina Paffo

6 mesi fa

Andrea Lucietti
Perché brutto?

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Andrea Lucietti

6 mesi fa

Martina Paffo
In realtà lo vidi all'uscita in sala e la mia sopportazione per le storie prive di un certo dinamismo e dallo stile troppo intelligente non era sviluppata. In effetti sono stato un po' tranchant....dovrei rivederlo oggi...ma il ricordo è davvero pessimo...tu l'hai visto ? ti è piaciuto ?

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Martina Paffo

6 mesi fa

Andrea Lucietti
Sì, a me molto. Ero solo curiosa del perché

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Andrea Lucietti

6 mesi fa

Martina Paffo
Comunque per una discussione vera mi sa che dovrei riguardarlo senza pregiudizi 😅

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Claudia Musmeci

6 mesi fa

Mi sono avvicinata seriamente al mondo del cinema da poco più di un anno
Questo di Von Trier è stato uno dei primi film che il mio "CineCoach" mi ha consigliato di vedere. Sono rimasta molto affascinata dalle tecniche di sviluppo e narrazione e questa descrizione combacia a grandi linee con l'idea che mi ero fatta riguardo questo Immenso film
Sito e contenuti bellissimi, tutto veramente interessante. Grazie Cinefacts! 😄

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Matteo Bonanni

6 mesi fa

È uno di quei film che prima di rivederli devono passare troppi anni xD

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Giuseppe Abbate

6 mesi fa

Complimenti per l' analisi. Solo Von Trier poteva riuscire a tirare fuori qualcosa del genere

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BubbleGyal

6 mesi fa

Io ci ho visto anche una sorta di parallelismo con il martirio di Gesù.

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BubbleGyal
Anch'io, di fatto Grace sembra ripercorrere la figura di Cristo, ma contrariamente al Vangelo, una volta ricongiuntasi con il padre, che in teoria simboleggerebbe Dio Padre, prende il potere e condanna l'umanità alle fiamme.

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BubbleGyal

5 mesi fa

Andrea Gnau De Bene
Un Cristo che  si tramuta in Satana pare quasi.

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DAVIDE FEUDI

6 mesi fa

Ho adorato tantissimo questo film, mi ha lasciato veramente in subbuglio per più di un giorno👍

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Ho sentito parlare veramente pochissimo di Manderlay, il sequel di Dogville,probabilmente per l'assenza di Nicole Kidman, però mi chiedo se sia effettivamente all'altezza del primo, qualcuno lo ha visto?

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Guido Di Geronimo

6 mesi fa

Vecchio Snaporaz
No, però anche io ce l'ho in lista da tantissimo tempo.

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rachechela

6 mesi fa

Vecchio Snaporaz
Non sapevo neanche dell'esistenza di un sequel, grazie per il suggerimento 👍

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rachechela
se non sbaglio ho letto tempo fa che aveva intenzione di realizzare anche il terzo

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Melancholia

6 mesi fa

Una pellicola magnifica, la potenza dei contenuti che si scontra con la semplicità della scenografia.
Von Trier è uno dei miei registi preferiti e per quei cinefili come me che si esaltano per l'estetica è davvero una gioia per gli occhi❤

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Ilaria Erba

6 mesi fa

Ho visto questo film per la prima volta quando andavo ancora alle elementari. Ancora non mi capacito di come sia riuscito ad affascinarmi a quell'età, soprattutto per la sua durata. Rivedendolo anni dopo anche la sua lunghezza mi ha fatto capire quanto il regista volesse far sentire la pesantezza della condizione di Grace, e solo con questa seconda visione sono riuscita ad apprezzare quel dialogo finale, che sembra quasi più un monologo che ognuno di noi potrebbe generare pensando a questioni etiche come il perdono.

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Sara Borgna

6 mesi fa

Solitamente dopo aver visto un suo film ho bisogno di tempo per riprendermi, e Dogville è sicuramente uno dei primi che mi hanno lasciata davvero inerme e allibita. Descrive il male con tale veridicità,  con uno stile che mai scambiarei con nulla. Ad oggi mi ha turbato di più Dancer in the Dark,  ma Dogville è un vero capolavoro 😍

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Cristina Pugliese

6 mesi fa

Von Tirer è un regista di cui ho diverse lacune. Questa recensione è strepitosa, è un film che va assolutamente recuperato

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Film perfetto con interpretazioni mostruose

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Pasquale Milano

6 mesi fa

Bella recensione.
La prima parte è immensa (forse anche "l'effetto sorpresa" aiuta).
La seconda parte l'ho trovata un po'..."meno bella" con qualche forzatura che stona un po'.
Resta un film da vedere.

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Ambra Rudari

6 mesi fa

Bellissimo il parallelo con Viridiana, ci sta tutto, anche per senso di spiazzamento che i due film mi hanno lasciato. Bravo!

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Luca Ernandes

6 mesi fa

Film meraviglioso! 
Ormai prima di iniziare a vedere un film di Von Trier so già che nei giorni successivi mi sentirò pervaso da un sentimento di angoscia e dolore, una sensazione che apparentemente sembra sia senza una causa. Anche se, nel profondo, io so cosa l'ha provocata. 
Eppure, nonostante ciò, eccomi lì, di nuovo, a cliccare play!

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Nicolò Vandi

6 mesi fa

Film del grande Von Trier che mi manca, appena ho una giornata libera me lo sparo! 😃

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Rossella D'Introno

6 mesi fa

Interessante, da recuperare.

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Kelevra

6 mesi fa

E' il primo film di Von Trier in cui mi sia imbattuta ed è anche quello che maggiormente apprezzo. Anzi, sarò onesta e brutale: con Trier ho un rapporto altalenante e discendente che trovo difficoltà a spiegare. 
Mi è piaciuto subito Dogville, nonostante avessi dodici o tredici anni quando l'ho visto la prima volta: la scenografia ridotta all'osso, la storia, i dialoghi, i personaggi, le interazioni e le evoluzioni mi rapirono dall'inizio alla fine. 
Le opere del regista che ho visto successivamente però sono state un incontro-scontro.
Mi spiego: Antichrist. Ho in programma di rivederlo per la quarta volta, ma le prime tre non sono stata tanto fortunata da riuscire ad apprezzarlo, da riuscire a vedere "dietro". Mentre ho apprezzato Melancholia, non sono riuscita ad appassionarmi a Nynphomaniac, ma non mi è dispiaciuto Le onde del destino. Devo ancora vedere Manderlay e sto aspettando The House That Jack Built, ma in generale per me è complicato con questo regista "alzare il velo" del film. 
E niente, adesso mi siedo qui e aspetto il lancio dei pomodori e delle uova marce.

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Gianluca Murru

6 mesi fa

Kelevra
Io sono piuttosto d'accordo invece. Trier è senza dubbio un talento enorme che ha dato vita a capolavori ma anche a lavori di qualità discutibile. Personalmente ho l'impressione che spesso la sua voglia di scandalizzare soffochi le sue doti. E' come se a volte dedicasse tutto sé stesso a shockare lo spettatore ma non gli riesca sempre bene, risultando forzato e maldestro.  La conferma l'ho trovata nella celebre intervista a Cannes in cui tira fuori la storia di Hitler sotto lo stupendo sguardo imbarazzato della Dunst, ogni volta che lo vedo mi immedesimo in lui e vorrei sotterrarmi 😂 Tira fuori in scioltezza una provocazione che inizialmente era anche divertente, ma non riesce a reggerla e ne perde completamente il controllo andando totalmente in panico. Mi scasso ogni volta che lo riguardo ahahah. E infatti in qualche scena "di impatto" di Nymphomaniac (per me film con altissimi e bassissimi) ci ho intravisto proprio quell'insicurezza che ha mostrato a Cannes

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Gianluca Murru

6 mesi fa

Gianluca Murru
(Ovviamente Dogville lo reputo un filmone, il mio preferito assieme a Melancholia)

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Kelevra

6 mesi fa

Gianluca Murru
"Ho l'impressione che spesso la sua voglia di scandalizzare soffochi le sue doti" non avrei saputo dirlo meglio. Anzi, è proprio quello che pensavo, ma non ho neanche per sbaglio la dote della sintesi e anche per dire "sì" ci metto venti minuti 😅  Per quanto riguarda Cannes, l'imbarazzo della Dunst l'ho sentito sulla pelle, uno dei momenti più "NO" della storia delle interviste di Cannes, suppongo.  E condivido pienamente, Dogville in testa e Melancholia al secondo posto 😁

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Nicola Cozza

6 mesi fa

Da recuperare!

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pietro baroni

6 mesi fa

LVT è un genio. Non riesco a vedere molto i suoi film perché mi turbano troppo. Lui riesce a rendere visivo quello che è l'animo umano nella sua purezza. Senza filtri. Voi siete questo. Noi siamo questo. Nel bene ma soprattutto nel male.
Mi sono ispirato a lui anche per realizzare un mio progetto fotografico.

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film meraviglioso, ha lasciato qualcosa, come pochi in realtà

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Luca Zenesini

6 mesi fa

Devo recuperarlo

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Mandy

6 mesi fa

Film meraviglioso, angosciante e deprimente. Al momento il mio preferito tra i suoi. Mi ha fatto amare anche la Kidman che in genere, forse più per un gusto personale, non mi fa impazzire, ma qui ha interpretato il ruolo di Grace in modo impeccabile. Bellissima recensione!

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Gioze

6 mesi fa

Il film perfetto per i momenti di depre.

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Lorenzo Dal Pan

6 mesi fa

Capolavoro. È stato uno dei primi film che mi ha sconvolto e scosso totalmente, da quel momento capii che cosa poteva essere il cinema. Non ho pensato ad altro per giorni e giorni. Film della vita.

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Samuel De Checchi

6 mesi fa

Von Trier mi manca come regista, ma il fatto che collabori con Stellan Skåsgard (che adoro) mi incuriosisce molto.

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pietro baroni

6 mesi fa

Samuel De Checchi
Ti sbatte sullo schermo cosa è l'animo umano. Senza filtri.

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Giacomo Covella

6 mesi fa

Devo recuperarlo assolutamente. Sembra un gran film.

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Giacomo Covella
Lo è non te ne pentirai

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FIlm eccentrico, coinvolgente nonostante la sua durata ed estremamente d'effetto, riesce a lasciare il segno.

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DocBrown

6 mesi fa

Ricordo che questo film mi scatenó un tale mal essere che non ho ancora avuto il coraggio di riguardarlo sebbene adori Von Trier e tutti i suoi film (specialmente il tanto bistrattato Nynphomaniac). Ma questo film é stato veramente troppo per il mio debole cuore 💔

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Gigi Dag

6 mesi fa

Von Trier in questo film ha voluto mostrare meno la violenza cruda che ormai eravamo abituati ad aspettarci con i suoi film e dare spazio alla violenza psicologica a modo suo con cui è riuscito a devastare lo spettatore in maniera egregia.

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Mattia Fiorio

6 mesi fa

Uno dei migliori Von Trier, regista che più di tutti riesce a spaccare in due la critica... Io personalmente lo amo!

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Grezzo

6 mesi fa

Concordo con Tarantino (e perché non dovrei) che Lars Von Trier ha creato un'opera così ben strutturata in uno scenario così ben curato che poteva essere tranquillamente trasposto al teatro ed avrebbe avuto grosso modo lo stesso impatto visivo ed emotivo allo spettatore.
Questo fa capire che è indubbiamente un regista grandioso per essere riuscito a creare quest'opera.
Che lo si ami o meno va riconosciuto il suo genio e io personalmente lo adoro come adoro questo film.

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Andrea Fabbri

6 mesi fa

Visto nel primo anno in cui ho iniziato ad appassionarmi di cinema..Indubbiamente originale e ben strutturato ,ma forse per gioventù o per ignoranza ,non è che mi abbia appassionato molto .
Penso che dovrei rivederlo con un po’ più di giudizio

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Joaquin Phoenix

6 mesi fa

Andrea Fabbri
con un occhio più maturo lo apprezzerai

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film molto bello, ma la cosa che mi ha davvero stupito è l'idea della messa in scena "stile mappa"

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Emanuele

6 mesi fa

Film straordinario, sicuramente una visione impegnativa sotto molti punti di vista ma rimane un film che tutti dovrebbero vedere

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Edoardo

6 mesi fa

film che reputo geniale in tutto ma che allo stesso tempo capisco benissimo come possa non piacere. non lo consiglierei a cuor leggero

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Federico Carillo

6 mesi fa

un grande film dalla messa in scena assai particolare, solo camera a mano e pochi tagli di montaggio, con un impostazione dell'opera teatrale che se fosse stata portata in scena in maniera differente, sarebbe potuto risultare stucchevole o pacchiana. grande Lars, consigliato a tutti!

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Carlo Padova

6 mesi fa

Uno dei film che mi ha fatto innamorare del cinema: lo iniziai a vedere ai tempi solo per "darmi arie", per aver visto almeno un film di Von Trier, pur pensando di trovarmi un film noiosissimo e un pippone colossale. Invece mi sono ricreduto e ne sono rimasto folgorato: bellissimo

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Quando ho scoperto Dogville ho scoperto anche Von Trier, di cui, fino a quel momento, non avevo visto ancora nessun film, e di questo ringrazio la mia università che aveva organizzato una rassegna cinematografica sui film che, in un modo o nell'altro, presentavano anche il tema della percezione spaziale (sono una studentessa di architettura).
Dopo una prima visione in aula, però, ho dovuto rivederlo da sola e ricordo che, una volta terminato, il film mi ha lasciato un senso di irrequietezza, rabbia e perplessità nei confronti del genere umano. Possono davvero gli uomini spingersi a tanto? A volte mi sarebbe piaciuto entrare sul "palcoscenico" di Dogville e dire ma che razza di gente siete? Che state facendo? Forse, un po', era anche questo l'intento di Von Trier, rendere particolarmente partecipe lo spettatore, chissà, o forse semplicemente perchè ogni film di Von Trier mi lascia sempre un senso di inquietudine addosso, ma, probabilmente, è anche per questo che lo apprezzo molto come regista.
Comunque non conoscevo Viridiana e, di conseguenza, questo parallelismo con Dogville quindi lo aggiungerò alla mia lista di film da vedere.

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Giulio Fasano

6 mesi fa

Un capolavoro

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Tema molto potente, ma l'ho trovato dal ritmo leggermente troppo estenuante.
Per carità, non noioso, ma decisamente più freddo di quanto la storia non suggerisca.
Per il resto è quello che è: una vera opera d'arte tra cinema e teatro, immancabile.

Von Trier probabilmente non mi lascerà mai insoddisfatto, spero il suo prossimo film arrivi il più presto possibile.

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Alex Fanelli

6 mesi fa

Dogville è uno di quei film che, nonostante la controversa storia, non mi stanco mai di vedere, ma la risposta alla domanda finale evito di darla ogni volta 😂
Complimenti per l'articolo!

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stefano marino

6 mesi fa

Alex Fanelli
Credo che nessuno di noi avrebbe mai il coraggio di rispondere a questa domanda

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Alex Fanelli

6 mesi fa

stefano marino
No esatto è già abbastanza difficile così 😂

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Keyser Söze

6 mesi fa

Grandissimo Lars e gran bella recensione.

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Giuseppe Abbate

6 mesi fa

Il mio preferito di Von Trier fino ad ora 😊 Bell' analisi

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Daniele Ticconi

6 mesi fa

Lars non mi ha mai deluso (❤️), aspetto con ansia The House That Jack Built, chissà cos'ha combinato

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Sof C.

6 mesi fa

Lo ammetto. Ho visto questo film anni fa per la prima volta perché sono da parecchio tempo estremamente affascinata da Paul Bettany. Però... però c'è molto di più. Mi ha sconvolta come solo un film di Von Trier sa fare - il primo che vidi fu Dancer in the Dark per un esame che feci all'università, e credo che quello mi abbia lasciato un segno più di tutti gli altri.

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Kenji Endo

6 mesi fa

Voglio vederlo da anni ma continua a rimanere in attesa, forse perché l'unico film che ho visto di Lars von Trier (Melancholia) non mi ha fatto impazzire.
Prima o poi rimedierò.

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Joaquin Phoenix

6 mesi fa

tra i miei preferiti

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SViulenz

6 mesi fa

Film essenziale nella messa in scena, quasi surreale, e forse proprio per questo di una crudezza disarmante. L'unica cosa che non sono riuscito ad apprezzare è l'alternanza tra riprese a camera a mano in pieno stile dogma e riprese dall'alto più morbide e fluide. Mi ha proprio dato una sensazione di fastidio (magari pure una scelta voluta dallo stesso Von Trier).

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Andrea Vassalle

6 mesi fa

Un film che ho in programma da molto, lo recupererò

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Carlo Padova

6 mesi fa

Andrea Vassalle
Recuperalo presto, non te ne pentirai

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Andrea Vassalle

6 mesi fa

Carlo Padova
Lo farò sicuramente, ce l'ho in dvd. E' che ne ho talmente tanti ancora da guardare che chissà quando toccherà a questo 😅

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Salvatore Colecchi

6 mesi fa

Tutto ciò che circonda “Grazia" fino alla fine del film è un'aura di complicità nel quale i cittadini finalmente si ritrovano, ci si riconoscono. Si evidenzia sopratutto nella scena della prima fuga di Grace da Dogville e quale ne sarà il risultato. Ogni persona vuole rendere la sua vita più accattivante ma non capiscono a cosa li potrà portare. Bella recensione comunque! 👍

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