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La Palm Dog: cos'è il premio vinto dal film di Quentin Tarantino al Festival del Cinema di Cannes

All'annuncio dei premi assegnati dalla giuria del Festival del Cinema di Cannes 2019 molte persone si sono stupite vedendo che il nuovo film di Quentin Tarantino, C'era una volta a... Hollywood, ha vinto la Palm Dog, andata al pitbull di nome Brandy. 

 

Ma che cos'è la Palm Dog

 

In breve, è uno dei premi speciali del Festival di Cannes che viene assegnato al migliore interprete a quattro zampe presente in un film.  

 

 

 

 

Nati nel 2001, i Palm Dog Awards sono diventati ormai un appuntamento riconosciuto anche grazie al sostegno di una giuria composta da alcuni dei maggiori critici del mondo, tra cui il principale critico di The Times Kate Muir e del The Daily Telegraph's Robbie Collin.  

 

Il primo vincitore è stato Otis, presente nel film Anniversary Party, che vinse contro Leo, l'altro candidato presente nel film Large, di Justin Edgar.

Il premio fu ritirato dalla regista del film Jennifer Jason Leigh

 

 



Nel 2002 fu la volta di Tähti, che nel film L'uomo senza passato di Aki Kaurismaki interpreta il ruolo di Hannibal. 


Tähti ebbe la meglio sull'altro candidato, Sonny, che interpreta il cane George nella commedia Mystics di David Blair.  

 

Il 2003 è l'anno di… Dogville, film di Lars von Trier che fece vincere Moses contro il Bruno di Appuntamento a Belleville. 

 

L'anno successivo a vincere fu l'intero cast a quattro zampe di Mondovino, film di Jonathan Nossiter, lasciando a muso asciutto il cane acrobata de La Vita è un Miracolo di Emir Kusturica. 

 

 



Il 2005 fu l'anno di Bruno, tra i protagonisti de Il Cane Giallo della Mongolia, di Biambasuren Davaa. 

 

In nomination c'era un altro protagonista, lo Skye Terrier di The Adventures of Greyfriars Bobby per la regia di John Henderson, che però almeno ottenne una menzione speciale. 

 

Un cane regale vinse nel 2006: Mops, il cane della Marie Antoinette di Sofia Coppola; l'altro candidato era Schumann, riesenschnauzer attore in Pingpong di Matthias Luthard.

 

Il 2007 vide per la prima volta un ex aequo: il premio andò a tutti i cani randagi di Ma-Mha e al simpatico Yuki, cane animato del Persepolis di Marjane Satrapi. 

 

L'anno dopo vinse Lucy, che recita accanto a Michelle Williams in Wendy and Lucy, di Kelly Reichardt. 

Per Molly de Il Mondo Di Orten, però, ci fu comunque l'onore del Premio Speciale della Giuria.  

 

 



Nel 2009 i candidati furono tre, e ci fu la prima nomination per un film di Quentin Tarantino: il barboncino nero di Bastardi senza Gloria però non riuscì a vincere contro il simpaticissimo Dug di Up, film della Pixar, che portò a casa la Palm Dog di quell'anno. 

 

Il terzo candidato? La volpe di Antichrist, di Lars von Trier. 
Quell'anno le regole furono rivoluzionate... ma con von Trier si sa che può succedere. 

 

L'Italia deve aspettare il 2010, quando Vuk del film Le Quattro Volte di Michelangelo Frammartino ricevette il Premio Speciale della Giuria. 
Consolazione per aver perso la Palm Dog che andò a Boss, visto in Tamara Drewe - Tradimenti all'inglese, commedia romantica di Stephen Frears.  

 

 



Nel 2011 la Palm Dog anticipò tutte le principali cerimonie cinematografiche e fu la prima a premiare The Artist, nello specifico la sua irresistibile stella canina Uggie, il Jack Russell che ha conquistato tutti e che è scomparso all'età di 13 anni nel 2015.

 

Per Laika di Miracolo a Le Havre non ci fu niente da fare, anche se il film segnò la seconda nomination per Aki Kaurismaki e Laika vinse il Premio della Giuria.  

 

Anche l'anno dopo ci fu un vincitore e un premiato dalla giuria: Killer in viaggio, di Ben Wheatley, assicurò la vittoria alla coppia Poppy e Banjo, mentre Le Grand Soir si dovette accontentare del secondo posto - e anche il film stesso, di Benoît Delépine e Gustave Kervern, vinse il Premio della Giuria nella sezione Un Certain Regard del festival.  

 

 



Nel 2013 e nel 2014 avvenne un fatto strano: il candidato era uno solo, quindi aveva la vittoria in tasca non appena poggiata la zampa sulla Croisette. 


Il Baby Boy di Michael Douglas/Liberace di Dietro i Candelabri, di Steven Soderbergh, e tutto il cast canino di White God, di Kornel Mudruczó, non ebbero nessun rivale e si portarono in cuccia la Palm Dog in scioltezza. 

 

Da quell'anno in poi, i candidati diventarono 3 e si aggiunse un altra sezione del premio: il Palm Dogmanitarian Award, assegnato a chi sottolinea in maniera profonda il legame tra il cane e l'essere umano. 

 

Je Suis un Soldat, di Laurent Larivière, fu il primo film a vincerlo nel 2015, quando la Palm Dog andò al Maltipoo di nome Lucky de Le Mille e una Notte - Arabian Nights, regia di Miguel Gomes, e il Gran Premio della Giuria fu assegnato a Bob, il cane che tutti ricordiamo in The Lobster.  

 

 



Nel 2016 vinse Nellie, il bulldog di Paterson - regia di Jim Jarmusch - mentre il Jacques visto nella commedia Tutti gli Uomini di Victoria di Justine Triet fu solo nominato. 


Il Palm Dogmanitarian Award lo vinse Ken Loach, che quell'anno con Io, Daniel Blake vinse anche la Palma d'oro quindi non può proprio lamentarsi. 

 

Il 2017 è l'anno di Netflix: Noah Baumbach e il suo The Meyerowitz Stories garantirono la vittoria a Einstein, che nel film interpreta il cane Bruno. 

Gran Premio della Giuria per Lupo, visto in Ava di Léa Mysius, e Palm Dogmanitarian assegnato all'attrice Leslie Caron e al suo Tchi Tchi, legati da 17 anni. 

 

 



Finalmente nel 2018 abbiamo vinto noi! 

 

Nell'anno in cui Marcello Fonte ha vinto il Premio per la Miglior Interpretazione maschile, l'intero cast abbaiante di Dogman ha vinto la Palm Dog, eclissando la concorrenza dell'altro candidato: Diamantino, di Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt, si dovette accontentare del Gran Premio della Giuria. 

Il Palm Dogmanitarian andò alla sceneggiatrice Vanessa Davies e al suo carlino Patrick, protagonista del film omonimo diretto da Mandie Fletcher. 

 

Lilou, Even e Glock, tre dei cani della sicurezza del Festival, vinsero il Premio Speciale della Giuria. 
Anche se non è dato sapere cosa fecero per guadagnarselo.  

 

 



Siamo quindi arrivati al 2019, dove a vincere la Palm Dog è stato Brandy, il pitbull di Brad Pitt in C'era una volta a... Hollywood; il Gran Premio della Giuria è andato a due film, Little Joe e Aasha and the Street Dogs, entrambi premiati per l'intero cast canino. 

 

Il Palm Dogmanitarian quest'anno è stato vinto da Google, per il suo impegno nella salvaguardia e la protezione dei cani sui posti di lavoro, e l'Underdog Award è andato a The Unadoptable

 

Chi vincerà l'anno prossimo? 

Una cosa è sicura: in un mondo dove a volte i premi cinematografici vanno a degli attori cani... è bello che ci sia un premio anche per i cani attori! 

 

 

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6 commenti

Benito Sgarlato

3 mesi fa

L'arcano è stato svelato! 😂

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Giulio Scervino

3 mesi fa

Che cosa buffa ahah, però, come sempre, articolo interessante👍

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Mario Pannarale

3 mesi fa

non oso immaginare cosa stia pensando Tarantino. Ha vinto un cane al posto suo...

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Arkantos

3 mesi fa

Premio piuttosto bizzarro, più che altro mi chiedo come faccia la giuria a giudicare valida o meno la recitazione di un animale sul set...

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Jaimy

3 mesi fa

ahahah assurdo non ne sapevo dell'esistenza! come al solito grande articolo 😂

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Lorenzo Casarini

3 mesi fa

Non voglio assolutamente sminuire la cosa, sono un grande amante dei cani (con un amore febbrile per i dalmata e i terranova) ma suona quasi come una presa in giro. Nel caso proverò a spiegarmi meglio ma in quel contesto e in quella situazione é molto strano

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