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Non è romantico? - Recensione

Non è romantico? - o Isn't it Romantic, in lingua originale - è una commedia romantica diretta da Todd Strauss-Schulson, con protagonista Rebel Wilson, supportata da Adam DeVine, Liam Hemsworth, Betty Gilpin e Priyanka Chopra.

 

Il film è prodotto da New Line Cinema, Bron Creative, Camp Sugar, Little Engine e Broken Road Productions, mentre la distribuzione internazionale è di Netflix.

 

Non è romantico? si prefissa l'obiettivo niente affatto facile di voler essere una commedia romantica che prende in giro le commedie romantiche attraverso i suoi esempi e cliché più famosi.

 

 



La situazione di partenza del film è espressa chiaramente dal trailer: Rebel Wilson interpreta una donna australiana cresciuta inizialmente guardando commedie romantiche e fantasticando sulle storie che raccontavano, ma venendo molto presto disillusa al punto da odiarle e da diventare una persona estremamente cinica, distaccata e critica.

 

Natalie, questo il nome del personaggio, crede che le commedie romantiche funzionino principalmente grazie al sex appeal dei suoi protagonisti, arrivando quindi a credere che lei, che non rispecchia i canoni di bellezza dei film hollywoodiani, non abbia nessuna possibilità di trovarsi a vivere una storia d'amore come quella dei film.

 

Isn't it romantic parte con tre obiettivi diversi: il primo è quello di raccontare un'atipica storia dove si affronta la grande questione di quando si possa dire di essere pronti per amare qualcun altro, mentre il secondo è quello di mettere a nudo i cliché delle classiche commedie romantiche, criticandoli.

 

 



Il terzo obiettivo, forse decisivo nell'andare a delineare i difetti di Non è romantico?, è quello di voler approfittare di ogni occasione possibile per parodiare alcune delle scene più inconiche dei titoli cult del genere comedy romantico.

 

I problemi, dal punto di vista della trama, sono tutti qui: Non è Romantico? prova a essere praticamente tre film diversi nello stesso momento, finendo per avere tre quarti di lungometraggio dove sembra che la trama, e non i personaggi, siano in cerca di qualcosa.

In questo caso, di un'identità.

 

All'inizio il film sembra volersi impostare come una storia di riscoperta personale, attraverso il fattore semi-soprannaturale di far finire una persona completamente immersa nel suo cinismo in un mondo tratto da una commedia romantica, poi, e neanche dopo troppo tempo, salta fuori una trama romantica - non una sottotrama, attenzione, ma un'altra trama principale.

 

 



Le due cose sono evidentemente in conflitto e rendono Non è romantico? come quel proverbiale carrello della spesa che ha una rotella che tende a destra e un'altra che tende a sinistra, portando il povero sventurato che lo manovra a non capire come dovrebbe riuscire a usarlo senza impazzire o stufarsi prima.

 

In questo caso lo sventurato sarebbe lo spettatore, e se magari la pazzia non è un rischio lo è il sentirsi completamente disinteressato a quello che sta accadendo nel film.

 

Ancora peggio "lo stufare", che dovrebbe essere un qualcosa da evitare assolutamente per un prodotto pensato per una piattaforma streaming dove ci sono tanti altri prodotti che si potrebbero guardare (o ri-guardare).

 

 

 


Lo scossone forse più brutto che "il carrello" di Isn't it romantic dà è quello di un climax che sembra in un primo momento poco chiaro e poi molto forzato nelle sue conseguenze.

 

Il secondo difetto peggiore è Natalie, o Rebel Wilson: è difatti difficile capire se è il personaggio in sè che nel film risulta insopportabile e molto poco degno della propria empatia, o se è la rigidità con cui è interpretato dall'attrice australiana a rendere il tutto ancora meno godibile.

 

È però sicuro che sembra quasi che la Wilson abbia preso confidenza con il personaggio solo alla fine, dove forse alcune delle caratteristiche del personaggio che la rendevano diversa dai suoi ruoli più soliti sono ormai molto più attutite.

 

 

 


Si rivela invece una scelta vincente il resto dei comprimari e dei personaggi secondari perchè, oltre ad essere molto all'altezza di interpretare personaggi magari anche poco rilevanti, Liam Hemsworth, Adam DeVine, Priyanka Chopra, Betty Gilpin e perfino un personaggio di cornice come quello interpretato da Brandon Scott, riescono a farli risaltare e dare loro quell'importanza e quello spessore che tanto spesso altri personaggi non hanno.

 

Risulta infatti un gran peccato che non sia stato lasciato loro altro spazio, ma solo brevi momenti di approfondimento.

 

La regia di Non è romantico? risulta essere un altro elemento positivo.

 

Non solo Strauss-Schulson riesce ad essere realistico nel raccontare un presente newyorkese reale, ma anche a rendere viva la sua versione super-romantica.

 

 

 


Una fotografia e uno stile registico capace di adattarsi ai vari toni del film vengono rovinati in parte dal montaggio manchevole di riuscire a impostare il giusto ritmo alla narrazione, e in parte dal voler inserire per forza dialoghi e scene che sono un riferimento ad altre commedie, costringendo una regia altrimenti fantasiosa a prendere delle vie abbastanza scontate.

 

 

 

 


In conclusione Isn't it romantic è un film che è derivato di commedie lontane dall'essere cult, come Fuori di Testa e Bolle di Sapone - entrambi del 1991 - ma che non riesce a lasciare altrettanto soddisfatto il pubblico amante delle commedie, quindi capace di riconoscere citazioni e parodie presenti nel film, o uno spettatore casuale che non si troverebbe a suo agio con scelte diverse fatte dalle sceneggiatrici Dana Fox, Erin Cardillo e Katherine Silberman.

 

Potrebbe magari essere adatto a strappare qualche risata e a riempire una serata, evitando l'annosa decisione del "cosa guardiamo di nuovo oggi?"

 

 

Chi lo ha scritto

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2 commenti

adebrune

7 mesi fa

Sono perfettamente d'accordo in tutto.. tendenzialmente le commedie romantiche mi piacciono, questa volendo prenderla in giro è risultata più banale di quelle stesse e noiosa..

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Giulia Raso

7 mesi fa

Ho visto questo film proprio ieri, e sono d'accordo solo in parte con quello che hai scritto tu!
Rebel Wilson l'ho trovata ottima per questo ruolo, dove all'inizio crea un leggero ma ben presente fastidio nello spettatore per poi cambiare ed avere maggiore spessore, in linea
Ho trovato molto fresca l'idea di prendere in giro le solite commedie romantiche con i loro clichè (vedi i personaggi milionari e superfighi che ti suscitano antipatia!), con il risultato di far ridere (e sorridere!) oltre che rendere partecipe; scegliere un personaggio come la Wilson mi è sembrato azzeccato, soprattutto per le sue caratteristiche, personalmente mi piace,così come mi è piaciuto il modo in cui cresce all'interno dello svolgimento della trama.

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