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Jerskin Fendrix e la colonna sonora di Povere creature!

Il compositore racconta il mondo surreale e fantastico di Povere creature! di Yorgos Lanthimos

Non sappiamo perché Yorgos Lanthimos abbia deciso che Povere creature!, il suo ottavo lungometraggio come regista, sarebbe stato il primo con una colonna sonora originale.

 

Ciò che sorprende di più è la scelta del musicista a cui affidare l’arduo compito di mettere in musica il mondo unico e surreale in cui Bella Baxter muove i suoi primi passi: Jerskin Fendrix - nome d'arte di Joscelin Dent-Pooley, classe 1995 - è un giovane nato e cresciuto nella sperduta regione dello Shropshire tra Inghilterra e Galles.

 

La sua formazione culturale e musicale è dunque avvenuta lontano dal fragore della città e a contatto con la natura, principalmente attraverso i libri e nella parrocchia dove canta nel coro e suona l’organo. 

 

Studia poi a Londra, ma ciò che conosce del panorama musicale contemporaneo lo raggiunge principalmente attraverso Internet.

 

 

[Il trailer di Povere creature!]

 

 

Jerskin Fendrix non ha nessuna esperienza di colonne sonore. 

 

Jerskin Fendrix non ha quasi nessuna esperienza in generale, verrebbe da dire; la sua vita di compositore, infatti, conta solo due opere: una reinterpretazione in chiave elettronico-sperimentale dell’opera Ubu re di Alfred Jarry, eseguita nel 2018 al V&A Museum di Londra, e un album di canzoni pop uscito nel 2020 intitolato Winterreise, in omaggio a Franz Schubert. 

È quest’ultimo, verosimilmente, che Yorgos Lanthimos ascolta quando decide di ingaggiarlo per la colonna sonora di Povere creature!.

 

In un’intervista a The Up Coming Jerskin Fendrix ha raccontato di aver ricevuto un’email da un collaboratore del regista che esordiva più o meno così: "Non so se conosci Yorgos Lanthimos, ma lui conosce te"

Da lì sarebbe iniziata un'esperienza per lui assolutamente nuova.

 

Jerskin Fendrix scriverà la maggior parte delle musiche prima che inizino le riprese, basandosi solo sul copione di Tony McNamara e su riproduzioni di costumi e scenografie che hanno una parte decisamente importante nel film, andando a formare quel mondo che lui definisce come un "Visual aneurysm"

 

[Il mondo di Povere creature!]

 

 

La musica segue l’evoluzione interiore di Bella Baxter (Emma Stone), il suo modo non convenzionale di affacciarsi al mondo e di vivere ogni esperienza per la prima volta da adulta.

 

Il suo ingresso sulla scena viene annunciato da una melodia pizzicata, leggera e semplice come sembra essere lei inizialmente; tuttavia l’intonazione dei pizzicati è stata piegata e deformata in post-produzione, le note appaiono instabili e incerte come i passi che Bella muove in casa del dottor Godwin Baxter (Willem Dafoe). 

Queste deformazioni inaspettate nella melodia inducono un senso di straniamento nello spettatore.

 

È come se si volesse mantenere una certa distanza tra noi e Bella che ci permetta di osservarla con il distacco di uno scienziato che osserva un esperimento, senza mai familiarizzare o identificarci troppo con il suo modo del tutto unico di agire e sentire.

 

 

[Bella, brano tratto dalla colonna sonora di Povere creature!]

 

 

Nella sua officina sonora Jerskin Fendrix interviene sugli strumenti proprio come Godwin sui corpi disseminati nel suo laboratorio. 

 

Il compositore, infatti, ha registrato i suoni di tutti gli strumenti singolarmente uno a uno, in modo da poter poi "chirurgicamente" (parola sua) intervenire su ognuno di essi e modificarli fino a ottenere sonorità del tutto nuove. 

Il musicista ha raccontato come ogni volta che inviava un brano concluso per l’approvazione al regista si sentisse in ansia e temesse di aver esagerato con le stranezze, ma ricevesse sempre risposta di non aver esagerato abbastanza. 

 

L’unico limite era la coerenza con il personaggio e l’evoluzione di Bella.  

 

L’orchestrazione si fa via via più complessa lungo il corso di Povere creature!, man mano che più complessa e matura diventa l’interiorità e il pensiero della protagonista. 

Una parte importante dell’organico è composto dagli strumenti a fiato che sono i più efficaci a richiamare il concetto di vita biologica, centrale nel film, con tutte le funzioni fisiologiche e meccaniche a essa connesse.

 

C’è però un’altra classe di strumenti molto presente ed è quella degli strumenti in cui l’aria non viene prodotta organicamente nell’esecutore e insufflata, ma è generata meccanicamente dagli strumenti stessi.  

Quelli in cui l’esecutore fa letteralmente respirare la macchina, quindi le cornamuse, gli organi, le fisarmoniche. 

In generale però predomina un senso di forte straniamento: c’è sempre una “nota stonata” ed è qui, afferma Jerskin Fendrix, che risiede l’intima ironia della colonna sonora che rispecchia quella del film, che a sua volta rispecchia quella della vita.

 

Non manca mai qualcosa di disordinato, goffo e grottesco nelle emozioni umane, una certa forma di ridicolaggine e stupidità che si mischia anche alle vicende più serie. 

 

 

[Emma Stone e Yorgos Lanthimos sul set di Povere creature!]
 

 

Nell’intervista sopraccitata Jerskin Fendrix dichiara come il suo intento fosse rispecchiare questa bizzarria della vita: "C’è così tanta arte che cerca di rappresentare le emozioni umane come se fossero un qualcosa di perfettamente ordinato ed elegante, ma in realtà il dolore, l’amore e tutte queste emozioni è come se in realtà fossero ridicole, disordinate anche quando non dovrebbero".

 

Così quando ad Alessandria Bella Baxter entra in contatto per la prima volta con l’orrore dell’ingiustizia e sperimenta il dolore, il brano non si ricompone mai in un pezzo ordinato, cantabile e malinconico, perché non avrebbe rispecchiato quel grido scomposto che è dentro di lei.

 

Per raggiungere questo scopo nel brano Alexandria sono state usate numerose cornamuse, specialmente le Uilleann - una particolare varietà di origine irlandese più versatile rispetto a quella tradizionale scozzese - a cui si aggiungono shehnai indiani e molti strumenti che tirano sul registro acuto per esprimere l’idea di questo grido disumano. 

 

Alla base invece un basso continuo, che suona come un rombo di sottofondo, che riproduce il suono dei singhiozzi del pianto.

 

 

[Alexandria, brano tratto dalla colonna sonora di Povere creature!] 

 

 

C’è un solo brano che si differenzia dal resto della colonna sonora in quanto non ritrae l’interiorità di Bella.

 

Si tratta di un canto, O Quarto di Carminho, un fado che Bella sente cantare mentre si aggira per le strade di Lisbona: fino a quel momento Bella ha sperimentato dapprima la curiosità di conoscere, che l’aveva portata a voler uscire da casa e vedere cosa c’è fuori, poi ha scoperto l’erotismo che a Lisbona esplora con Duncan Wedderburn (Mark Ruffalo) e sembra per lei l’unica dimensione veramente interessante e appagante. 

 

In questa scena la vediamo mentre, per la prima volta, sperimenta la commozione di fronte alla bellezza. 

 

Bella si immobilizza, guarda la donna, ascolta il suo canto e i suoi occhi si riempiono di lacrime.  

 

[O Quarto, brano tratto dalla colonna sonora di Povere creature!]

 

 

Nella scena della danza, già divenuta iconica, è presente anche un cameo dello stesso Jerskin Fendrix intento a suonare uno strumento di difficile identificazione - lo potete intravedere nell'immagine di copertina di questo articolo, in una fotografia scattata dallo stesso Yorgos Lanthimos durante una pausa sul set di Povere creature!.

 

Ai suoni dissonanti e sperimentali che attraggono Bella, portandola a improvvisare movimenti apparentemente scoordinati e infantili, si intrecciano dei frammenti di una danza popolare quando entra in scena Duncan che prova a guidare (o forzare) la protagonista in un ballo a due, più consono all’ambiente in cui si trovano.

 

Questa danza rappresenta visivamente la dinamica del loro rapporto: da una parte il tentativo di Duncan di piegare e "civilizzare" Bella, guidandola entro i confini asfittici imposti dalla società, dall’altra parte la ribellione della protagonista che cerca di sfuggire al meccanismo in cui la vogliono incastrare.  

 

[La scena di Povere creature! della danza tra Bella e Duncan]

 

 

Tutto il film è una riflessione sul potere, tema assai caro a Lanthimos, dove ogni personaggio prova a mettere le mani su Bella per plasmarla.

 

Godwin è stato il primo che ne aveva fatto letteralmente la sua creatura, chiudendola poi in una prigione dorata costruita su misura per lei.

 

Le pareti della camera di Bella e i pavimenti della casa sembrano ricamati su tessuti morbidi e avvolgenti, quasi a voler simboleggiare quello status di isolamento dal mondo esterno impostole da "God", condito da uno sguardo di paternalistica protezione.  

 

 

[Emma Stone nei panni di Bella Baxter all'interno di casa Godwin in una scena di Povere creature!]

 

Godwin era però stato anche il primo che aveva saputo lasciarla libera, quando si era reso conto che il desiderio di conoscere della ragazza era divenuto incontenibile.

 

È proprio da lui che Bella Baxter torna alla fine, mentre scappa da un Duncan che non sapeva amare la sua libertà.

 

In questo mondo dove tutto è potere e prevaricazione, alla fine vince chi lascia libero.

 

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1 commento

Leonard Cenușă

2 mesi fa

Articolo scritto in modo affascinante e soprattutto accattivante. Grazie

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