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Zack Snyder giustifica gli omicidi del suo Batman cinematografico

Zack Snyder risponde ai fans e cerca di dare una risposta alle loro perplessità.

In queste ore il regista Zack Snyder sembra essere ritornato sotto i riflettori per parlare di Justice League e, soprattutto, della sua visione riguardo l'universo DC, provando a giustificare la sua visione riguardo l'uomo pipistrello che in Batman V Superman sembrava privo di qualsiasi remora morale, uccidendo un personaggio e falciandone molti altri.

"Oh quindi, 'Batman ha ammazzato un tizio'. E io faccio, 'Davvero? Che c***o,'", ha detto Snyder nel corso del Directors Cut evento organizzato da Vero.


"Quello che voglio dire a riguardo è che, una volta che avete perso la vostra verginità con questo c***o di film e mi venite a dire qualcosa come, 'Il mio supereroe non lo farebbe mai', io dico, 'Sei serio?' Ho già percorso quella strada.

Sapete cosa intendo?".

"È un buon punto di vista," ha aggiunto Snyder.
"Mi sta bene al 100%. Sta bene venire da un punto di vista come 'I miei eroi sono ancora innocenti. I miei eroi non hanno mentito all'America.

I miei eroi non si sono intascati indebitamente dei soldi. I miei eroi non hanno commesso alcuna atrocità.'

 

Io dico, 'Va bene ma stai vivendo in un fottuto mondo dei sogni'".

 

 

 

 

Insomma, l'uscita di Zack Snyder, quello che ha dichiarato insieme alla moglie di volerci salvare dai Terry Gilliam di questo mondo e che ha sempre espresso pensieri sopra le righe sulla sua visione del mondo supereroistico, è, per l'appunto, un cocktail di follia.

Snyder dimostra, ancora una volta, di non essere in grado di comprendere non solo il mezzo che sta usando per comunicare ma anche i personaggi e gli archetipi ai quali questi appartengono.


I personaggi dei fumetti hanno delle basi, dei contorni che li definiscono in quanto tali e se Batman diventa un giustiziere senza alcun freno morale, disposto ad utilizzare armi da fuoco, forze letali e spogliato della sua fede nei confronti della giustizia, diventa Punisher - oppure Big Daddy di Kick-Ass.

Capite tutti che stiamo quindi raccontando un personaggio ben differente e che chi lo sta traducendo a schermo sta attuando una sovrascrittura, sfogando una personale fantasia e deviando il personaggio verso qualcosa d'irriconoscibile per il pubblico, defraudandolo della maschera che sono venuti a vedere al cinema.

Snyder dovrebbe capire che destrutturare i supereroi fino a quel punto, al punto da trasformarli in sociopatici assassini che combattono, per puro edonismo, contro una masnada di altri sociopatici assassini, riconfigura completamente le carte in tavola.

 

 

 


Quando un autore, uno serio, come Todd McFarlane decide di creare un antieroe, crea Spawn.


Quando un genio, uno vero, decide di scardinare e far decadere il concetto di supereroe, crea Watchman - quella era la sua occasione di essere disilluso e caustico, non Batman.


Quando un autore, uno dotato, vuole riempiere lo spirito gotico e malato di un personaggio come Batman e della sua dinamica con il Joker, scrive Arkham Asylum.
Quando un genio, uno folle, vuole caricare di una vena reazionaria e folle un eroe la cui maschera è più potente della sua umanità, crea Il Ritorno del Cavaliere Oscuro.

Quando un cineasta di talento comprende tutte queste cose e cerca una propria visione all'interno di una figura come quella di Batman, portando il gotico, la complessità delle maschere sopra l'individuo e la follia anarchica di personalità ormai più affini ai freaks che all'uomo comune, dirige Batman e Batman - Il Ritorno.

Quando un mediocre vuole riscrivere senza avere il coraggio di creare un suo mito, come hanno fatto molti altri registi della nuova Hollywood e del cinema moderno, scrive e dirige Batman V Superman, inconciliabile nella sostanza e piuttosto vuoto nella forma, se non in un paio di momenti ben inquadrati.

 

Credo che se domani qualcuno portasse a schermo l'italiano Paperinik mettendo in scena un eroe oscuro come il Batman di Frank Miller, in lotta contro mutanti sanguinari, privato della paperopoli futuristica, degli Evroniani e della leggerezza che lo contraddistingue, marceremmo su Hollywood gridando vendetta - vero Dylan Dog: Dead of Night?!

 

 

 


Tirando le somme: Sam Raimi, quando impossibilitato a portare a schermo uno degli eroi della sua infanzia, creò Darkman, Gabriele Mainetti ha creato un anti-eroe italiano con Lo Chiamavano Jeeg RobotJames Gunn ha dissacrato il genere con il suo Super e Brian Gunn, fratello del regista appena citato, sembra voler portare un Superman infame e sanguinario con il suo Brightburn.

 

Perchè Snyder, dopo non aver compreso lo zombie romeriano, continua ad assecondare la sua dislessia archetipica delle icone pop?


Zack Snyder è sicuramente un uomo capace di costruire dei momenti a schermo e che ama certi personaggi ma sembra un Ed Wood senza cuore oppure un Tommy Wiseau nel quale qualcuno ha creduto davvero.

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2 commenti

Nuriell

4 anni fa

Partiamo da una cosa base: La DC è un Multiverso, è formata da molte realtà parallele, meno ora, un'infinità in passato.

Moltissimi personaggi hanno tante versioni, vale anche per Batman, volere che un personaggio sia sempre uguale in un multiverso simile non ha senso.

L'ormai defunto DC eXtended Universe è una di queste realtà, anche se non credo sia mai stato detto esattamente che "Terra" sia (le avventure standard sono di Terra-2), quindi le cose possono essere diverse e a chi non piacie, ciccia.

Io adoro le versioni alternative e nonostante non abbia apprezzato i film del DCEU (a parte Justice League e Man Of Steel, devo ancora vedere Aquaman) credo che il fatto che i loro personaggi non siano uguali a quelli canonici sia normalissimo.

Non è piaciuto al pubblico, babbé, magari la prossima volta la faranno diversamente.

O magari no, io penso proprio che abbiano deciso di puntare su versioni alternative, film senza soluzione di vera continuity, come Wonder Woman 1984 che è un nuovo stand alone, il personaggio di Chris Pine ci sarà perché non è mai morto, questo apre moltissime porte.

Magari vedremo molte più versioni alternative.

Magari vedremo Injustice, o Dark Nights Metal, o un Batman che ammazza tutti i criminali.

A me piacerebbe, ai fan no? Si fottano i fan, io preferisco un po' di linfa fresca invece della solita brodaglia.

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Caro Nuriell, c'è un errore di fondo, in quello che dici: non ha alcun senso oltre ad essere parzialmente inesatto.
Le proteste contro Snyder non si fermano alla fan-base ma si estendono a fumettisti, collaboratori DC, gente che scrive ed ha scritto questi personaggi, facendone la storia.
Recentemente, siti specializzati in comics, hanno riportato, dopo le parole di Snyder, le risposte di tali esponenti - cercati il profilo Twitter di Gerry Conway, storico autore di comics, e troverai anche la sua ... delicata ... reazione (stiamo bonini a dire che Conway non sa di cosa parla ... perché diventerebbe una discussione intellettualmente disonesta). 
In primis: la questione della somiglianza con i primi fumetti non è proprio esatta ed è qualcosa che chi difende certe opere, quando gli basterebbe dire "a me sta bene così, non mi ha dato fastidio", si accende e spegne in base alle casistiche.
Esempio concreto: lo Spiderman di Raimi prende a piene mani, copiando anche alcune tavole, dai primi 200 numeri di Spiderman, aggiornandosi anche agli archi narrativi vicini a quel momento storico - anni 80 in poi e fine 90 -, eppure viene tacciato di discostarsi dal fumetto... forse riferendosi al personaggio di ora e non a quello che era stato per decenni.
Quando è uscito Amazin Spiderman, terribilmente distante da tutto, è stato considerato più fedele - unicamente per i lancia ragnatele e la presenza di Gwen Stacy, riportando in gara i vecchi filoni che, a quanto pare, prima puzzavano - ed ora che al cinema abbiamo Homecoming, che fa un misto delle varie versioni di Spidey degli ultimi 10 anni, viene indicato come il più accurato di sempre.
La verità è che sembra vigere la regola di Barney Stinson, secondo la quale new is always better e la somiglianza con il fumetto, più embrionale o meno, sembra una scusa d'emergenza da accendere quando conviene.
Nei primi anni 40, Batman era un sessista, razzista, ma questa impostazione, rozza, del personaggio è stata riscritta per aderire al genere al quale voleva appartenere: quello super eroistico.
Il genere supereroistico, ha delle regole di scrittura fondamentali, archetipi seminali creati dagli stessi comics americani e che definiscono il genere.
Come li hanno tutti i generi nella scrittura (pop o meno).
Batman, nel corso del tempo, ha definito i suoi canoni: non usa armi da fuoco e soprattutto non uccide.
Questi alcuni dei due dogmi del personaggio.
Altrimenti, quale sarebbe la differenza tra lui, che si pone come crociato di Gotham e difensore della giustizia, e gli assassini dei suoi genitori?
Per quale diavolo di motivo lo stesso Joker, o qualsiasi altro suo villain, non è in una bara, se è disposto ad uccidere ed usare armi da fuoco?
Se Batman non si fa scrupoli ad ammazzare un pesce piccolo di una gang e lascia camminare per la sua strada il Joker, un pluri omicida senza alcuna morale, beh è ritardato quanto il protagonista di Anchorman e diventa una parodia ... come infatti è il film di Snyder, tanto quanto le sue dichiarazioni fuori da ogni logica.
Le logiche di un mondo e le sue regole, cosa che non capisce larga parte del pubblico, non sono le logiche del mondo reale, ma quelle che l'autore stesso va a stendere quando scrive la storia e fa compiere determinate azioni ai personaggi e, ripeto, proprio per questo motivo, la logica di Snyder, come si evidenzia dalle domande poste qui sopra, è fallace.
L'archetipo al quale aderisce Batman non è definito da qualche storia pubblicata su Detective Comics nei primi anni 40 ma da un lavoro durato decenni e decenni sul personaggio, andando a definire l'iconografia del crociato di Gotham e base di partenza per tutte quelle derive che gli sono state date.
Frank Miller, nella sua rappresentazione folle di un Batman vecchio e distopico, da una profondita al personaggio che quello di Snyder tiene in estetica e perde completamente in sostanza - Batman che comunque, nonostante la sua brutalità nel combattere, in quanto più vecchio e pesante, non uccide e non ha nessuna intenzione di uccidere nemmeno quando si scontra con Superman.
Il Batman di Miller ha una stratificazione morale, non condivisa al 100% da molti, che è comunque ben più elevata rispetta a quella fintamente dark del personaggio descritto da Snyder.
Il Batman camp degli anni 60, non è un archetipo, ma una visione dettata dai tempi e che poi è morta con l'arrivo di epoche ed autori che volevano, come Miller, un personaggio più complesso e meno leggero, ampliando il mito di Batman e contribuendo ad aggiungere interpretazioni, rivisitazioni - vedi Anno Uno - e nuove letture.
Nel pezzo cito Arkham Asylum, un fumetto fortemente gotico ed onirico, dove il Joker, nella sua follia, sfoggia anche deviate pulsioni sessuali.
Un fumetto geniale, lontano da qualsiasi altra cosa vista al cinema od in qualsiasi altro media, inimitato e dannatamente interessante.
In un certo qual senso, quel fumetto riscrive qualcosa, esattamente come il The Killing Joke di Alan Moore ed il sopracitato Batman di Miller, ma sempre nell'ottica di raccontare il personaggio.
Usando un parallelo simile a quello usato da me nel pezzo - e guarda caso da alcuni fumettisti - sarebbe come fare un film di Topolino detective dove questo fa sesso bondage, uccide e si fa di anti dolorifici ... beh, nella mia testa è sicuramente allettante ma, in quanto persona sana di mente, mi rendo conto che non sto più raccontando Topolino e che forse dovrei scrivere, che ne so, un noire animato politicamente scorretto, popolato di animali antropomorfi, dal titolo L'Infame Detective T.
Perché, ovviamente, chiunque sia amante di Topolino mi si ritorcerà contro.
Mi ripeto, come detto nel pezzo, non è una questione di morale dello spettatore ma di andare al cinema e vedere una cosa che non rappresenta i 30 anni passati a comprare ogni mese le avventure dell'eroe preferito - nel caso di mio padre facciamo anche oltre i 50 e questo vale anche per Superman.
Se Snyder ha quella visione del supereroe, come dico nella news, mostrasse le palle e si facesse il suo universo, con le sue regole, come ha fatto Gunn, Raimi o Mainetti.
Se non lo fa è perchè probabilmente non ne è capace.
Altre opere dedicate a Batman, per quanto liberamente riscritte, non mettono mai in dubbio di guardare un film di Batman
Il The Dark Knight Rises di Nolan ha delle contraddizioni di scrittura enormi che piegano gli eventi e tutti sappiamo che alcune regole da lui costituite vengono tradite, però non vi è dubbio che quello sia Batman.
Il Batman Returns di Burton, molto fumettistico nella sua messa in scena, è un cinefumetto piuttosto statico, con poca azione ed un Batman quasi noir e poco action, ma nessuno mette in dubbio che quello sia Batman.
Sia in Batman V Superman che in Justice League, la sensazione è sempre che qualcosa non stia funzionando come dovrebbe e nonostante io trovi affascinante la presenza scenica di Affleck nei panni di Batman - molto più imponente che mai al cinema - e trovi meravigliosa la scena di combattimento quando va a salvare Marta Kent - nonostante anche li ci sia una vaccata enorme di scrittura -, il film sta raccontando un personaggio che non riconosco e che nel suo essere così forzatamente adulto, sembra anche molto infantile.
Gli mancano proprio le basi morali per essere tale e sono quelle che Frank Miller aveva costruito benissimo nel suo The Dark Knight Returns e che qui non vengono neanche sfiorate, perchè Snyder non le ha capite.

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