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È morto Bernardo Bertolucci

Bernardo Bertolucci, il pluripremiato regista di Ultimo Tango a Parigi, L'Ultimo Imperatore e The Dreamers, è morto all'età di 77 anni a causa di un cancro.

Era costretto su una sedia a rotelle da oltre un decennio, dopo che l'intervento chirurgico per un'ernia al disco nel 2003 non ebbe successo e lo rese incapace di camminare.    

 

Una carriera cinematografica iniziata nei primi anni '60, Bertolucci è stato una figura chiave della cosiddetta new wave italiana, ma fu praticamente l'unico nostro regista a risucire a fare una transizione di successo verso le grandi produzioni cinematografiche hollywoodiane: L'Ultimo Imperatore vinse nel 1987 nove premi Oscar, tra cui miglior film e miglior regista.        

 

Bertolucci nasce a Parma nel 1941, figlio di un poeta e di un'insegnante, e cresce in un'atmosfera letteraria e artistica.

Suo padre Attilio era amico di Pier Paolo Pasolini, che lo assunse appena ventenne come suo assistente nel suo debutto nel 1961, Accattone.

È la grande occasione per Bernardo: Pasolini lo aiuta ulteriormente raccomandandolo come sceneggiatore per La Commare Secca, che diventa poi il suo debutto nella regia nel 1962.  

 

Bertolucci continua a collaborare come scrittore e soggettista, in particolare con Sergio Leone per C'era una volta il West.

Ma la sua carriera da regista decolla con Prima della Rivoluzione (1964), un resoconto ambientato a Parma di una relazione tra uno studente marxista e sua zia, e lo splendido Il Conformista (1970): due film che mettevano in primo piano l'impegno di Bertolucci verso la politica della sinistra radicale.

 

"Ho vissuto in una sorta di sogno comunista", dichiarò poi il regista. 

 

Il Conformista segna anche l'inizio della collaborazione di Bertolucci con il direttore della fotografia Vittorio Storaro (che era stato operatore alla macchina in Prima della Rivoluzione).

Insieme, la coppia crea una serie di capolavori visivamente seducenti, tra cui Strategia del Ragno (1970), Ultimo Tango a Parigi (1972) e Novecento (1976).

 

"Ultimo Tango", interpretato da Marlon Brando e Maria Schneider, è il film che rende Bertolucci famoso a livello internazionale e che gli permette di avere un cast spettacolare (Robert De Niro, Gérard Depardieu, Donald Sutherland e Burt Lancaster) per Novecento, un affresco sulla storia italiana di inizio XX secolo di 300 minuti. 


L'Ultimo Imperatore (1987) diventa il più grande successo di Bertolucci, con il cineasta che ottiene il permesso - senza precedenti - di girare all'interno della Città Proibita di Pechino.

 

"I film sono un modo per uccidere mio padre" ha detto una volta il regista. 

 

Dopo The Dreamers (2003), film che lancia la carriera di Eva Green e dove torna prepotente l'idea politica di Bertolucci, il suo ultimo film è Io e Te (2012), tratto da un romanzo di Niccolò Ammaniti.

Era sposato dal 1978 con la regista Clare Peploe, ma non aveva figli.

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10 commenti

Emanuele Antolini

7 mesi fa

Un gigante.. Mi manca da vedere novecento

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Yuri Pennacchi

9 mesi fa

Credo sia quasi impossibile per un regista girare ben due capolavori come "Novecento" e "Il conformista". Legato a quest'ultimo film c'è un aneddoto raccontato da Bertolucci stesso: non intrinseco di pensiero comunista come i lavori precedenti Godard invitò Bertolucci in un locale dopo aver visto il film, si presentò in ritardo e non disse niente, consegnando come unico commento un piccolo ritratto di Mao con su scritto in rosso: "bisogna lottare contro l’individualismo e l’egoismo". Bertolucci strappò il foglio in preda all'ira, gesto di cui poi si è sempre pentito

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Nicolò Murru

10 mesi fa

Uno dei pilastri del cinema italiano.

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Samantha Mandurino

10 mesi fa

Un maestro immenso, ed è da essere fieri del fatto che all'estero sia tanto conosciuto e apprezzato. E' stato un grande del cinema, a prescindere da tutto il macello che può essere uscito fuori con L'ultimo tango a Parigi

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ThePoleMan

10 mesi fa

Un maestro del cinema italiano. Nulla da aggiungere. Ha fatto dei capolavori che sono stati anche riconosciuti in campo internazionale. La cosa più bella che ha fatto in tutta la sua carriera per me fu quando diede la parte in ultimo Tango a Parigi ad un Marlon Brando che era ormai abbandonato a se stesso e che non era più inserito nel giro dei film.Citare L’ultimo imprenditore e lo spettacolo che è stato mi sembra quasi banale. Ciao Maestro e grazie di tutto. L’ultimo mio desiderio è che qualcuno di capace prenda la sceneggiatura che avevi finito e la renda un gran film.

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Davide Sciacca

10 mesi fa

Uno degli ultimi, se non l'ultimo, nostro maestro. Che la terra ti sia lieve, Bernardo.

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Luigi Molinari

10 mesi fa

uno degli ultimi grandi maestri italiani....r.i.p.

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Danilo Canepa

10 mesi fa

un maestro da cui i giovani dovrebbero apprendere e ispirarsi. Tra l'altro è nella cerchia dei registi italiani apprezzati moltissimo anche a livello internazionale, il che non fa che sottolineare l'importanza che ha avuto per il cinema italiano

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I cineasti

10 mesi fa

L'ho letto da Reddit e qui ho trovato conferma, mi dispiace un sacco

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Drugo

10 mesi fa

che tristezza.

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