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Family Romance, LLC, di Werner Herzog - Festival di Cannes 2019 - Recensione

Werner Herzog è un regista che non si è mai risparmiato e ha sempre dimostrato una particolare attrazione per le persone fuori dai binari classici, che compiono azioni inusuali e che basano la propria vita su un qualcosa di unico: Family Romance, LLC ovviamente non fa eccezione. 

 

Presentato in anteprima mondiale fuori concorso al Festival del Cinema di Cannes 2019 il nuovo film di Herzog è un film fatto in famiglia: il regista tedesco ne ha scritto la sceneggiatura, lo ha diretto e girato come operatore - la fotografia è completamente naturale, senza fonti di luce artificiali aggiunte a quelle presenti sulle location e il film è girato con uno smartphone - i figli si sono occupati del sonoro e delle riprese con il drone, la moglie ha fatto da fotografa di scena. 

 

E la famiglia è anche al centro dell'opera stessa. 

 

 



O meglio: una concezione tutta particolare della famiglia, dato che il protagonista è il proprietario di un'azienda - che dà il titolo al film - che si occupa di affittare finti parenti per le più svariate occasioni. 

 

Il film è girato in stile mockumentary, la macchina è sempre a mano - le citate riprese con il drone sono davvero poche - e sta addosso ai volti dei protagonisti: all'inizio conosciamo Yuichi Ishii mentre si trova su un ponte in attesa di incontrare Mahiro, una ragazzina alla quale dovrà dire di essere il padre che non vede da 10 anni, dopo il divorzio dalla mamma.

 

Mahiro è timida, ma il rapporto con il papà redivivo inizia a crearsi grazie a qualche foto dei fiori in un parco, alle risate, ai momenti passati insieme. 

 

 

 

 

La seconda scena vede Yuishi parlare con la madre della bimba. 

Ed è solo quando parlano di pagamento e di accordi che ci accorgiamo che in realtà Yuichi non è il vero padre di Mahiro, ma un attore assunto dalla madre per impersonarlo. 

 

Yuichi non interpreta solo un papà, ma tra i suoi lavori c'è anche quello di (finto) fotografo di una (finta) star, quello di macchinista del treno che subisce la ramanzina del capo al posto del vero macchinista, che così avrà salvo il posto di lavoro, e mille altri ruoli. 

Un camaleonte - come lui stesso si definisce durante il film - pronto a cambiarsi d'abito per venire incontro alle più diverse esigenze delle persone. 

 

Werner Herzog ha girato quasi 6 ore di materiale per poi arrivare ai 90 minuti di Family Romance, LLC: girato con soli attori non professionisti, il film è a tutti gli effetti un documentario travestito da mockumentary.  

 

Perché la cosa che stupisce davvero è che la Family Romance esiste e Yuichi Ishii ne è il reale fondatore. 

 

E dal 2009 si occupa di noleggiare persone. 

 

 

 

 

Finti matrimoni, finti parenti, finti amici, finti mariti: l'azienda dà lavoro a una decina di persone fisse e può contare sulla presenza di circa 1200 collaboratori free lance. 

 

Si verifica quindi il cortocircuito di avere a che fare con un attore non professionista che per vivere interpreta ogni giorno un ruolo diverso. 

Non è attore nella finzione, ma lo è nella vita. 

 

La scena in cui Ishii si rivolge al proprietario dell'hotel con gli androidi alla reception e riflette guardando la vasca dei pesci, dove all'interno nuotano solamente dei pesci meccanici che simulano i movimenti e il comportamento di un pesce vero, non fa che aggiungere elementi alla fusione tra ciò che è verità e ciò che la rappresenta, la raffigura, la imita. 

 

Il regista tedesco riprende tutto senza mai dare l'impressione di giudicare né Ishii né le persone che usufruiscono dei suoi servizi, rendendo così Family Romance, LLC una finestra spalancata su una condizione umana che ha dell'incredibile. 

 

Le tradizioni giapponesi impongono che ai matrimoni ci sia un certo numero di invitati, la vergogna e l'imbarazzo nell'avere genitori in situazioni complicate - come la malattia o il carcere - portano migliaia di abitanti del Sol Levante alla ricerca di qualcuno che occupi quel vuoto che secondo la società non è ammissibile.  

 

 

 

 

Ma la cosa non è una novità: le donne pagate per piangere ai funerali esistono da millenni. 
Le prefiche c'erano ai tempi degli Egizi e c'erano nell'Antica Roma. 

E sono rimaste nell'Europa meridionale fino all'altroieri, con alcune segnalazioni che ne raccontano la presenza in Calabria e in Basilicata non più tardi di trent'anni fa. 

 

Il bisogno atavico dell'uomo di avere qualcuno accanto si trasforma in una società che capitalizza questa necessità, ed è palese la curiosità di Werner Herzog nel cercare di indagare a fondo cosa questo può comportare nella psiche di un uomo come Yuichi Ishii, novello personaggio pirandelliano senza identità, mutevole e cangiante a seconda del cliente. 

 

Il pensiero comincia a diventare solido quando, memori di Uno, Nessuno e Centomila, ci rendiamo conto che ognuno di noi è a suo modo uno Yuichi Ishii, diversi a seconda di chi ci guarda e diversi a seconda delle persone che incontriamo, anche noi recitiamo un ruolo che cambia in base alla situazione in cui ci troviamo. 


Ishii lo fa per lavoro.  

 

 

 

 

Family Romance LLC non poteva essere semplicemente una diapositiva di una situazione esistente, e infatti Herzog verso la fine ci mette di fronte a una scelta eticamente complicata che il protagonista dovrà necessariamente affrontare. 

 

Per lui non sembra essere destabilizzante, ma per lo spettatore lo è eccome e quella scelta e le sue implicazioni fanno nascere tante domande che nel film non trovano risposta, perché ognuno di noi potrebbe darne una diversa. 

 

Uno dei film più particolari di Werner Herzog, proprio per la sua natura così squisitamente ambigua che fluttua tra rappresentazione e realtà, tra recitazione e realismo, dove non abbiamo punti di riferimento per provare a comprendere una cultura così lontana da noi ma che con noi condivide l'urgenza di ritrovare un affetto perduto, uno sguardo caritatevole, un gesto gentile. 

Anche se siamo costretti a pagare per averlo.  

 

 

 

 

Family Romance, LLC si inserisce comodamente nella poetica herzoghiana e, nonostante alcune scelte puramente volte a divertire chi guarda e che quindi rischiano di allontanare dalla riflessione, conferma il suo autore come uno dei più curiosi e vitali cineasti oggi in circolazione. 

Nella speranza che continui a stupirci e che non si debba un giorno ricorrere a noleggiare un Werner Herzog di ricambio.  

 

 

[Il regista Werner Herzog al termine della premiere mondiale di Family Romance, LLC presso il Soixantième Theatre al Festival del Cinema di Cannes 2019 - Credits CineFacts.it]

 

 

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