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8 cose che fino ad oggi non sapevi su Carrie - Lo sguardo di Satana

Il 22 febbraio 1977 usciva nei nostri cinema Carrie - Lo sguardo di Satana, film che diede una svolta alla carriera di Brian De Palma e che lanciò definitivamente quella della giovane Sissy Spacek, candidata per la sua interpretazione come Migliore Attrice Protagonista ai Premi Oscar 1977.

 

Carrie è stato un film radicale che ha segnato la Storia del Cinema al pari dei grandi autori che negli anni ‘70, attraverso l’horror, hanno indagato e portato alla luce le paure di una generazione di giovani sconvolti dalla Guerra del Vietnam.

 

La seconda sequenza del film di De Palma si apre con una dolcezza ossimorica rispetto alla brutalità verso la quale andremo incontro: la macchina da presa entra ed esplora lo spogliatoio femminile di una classe superiore, si sentono le risate delle ragazze, ma si vede soprattutto il corpo nudo sotto la doccia di Carrie, da sola - e non è un dettaglio da poco - ignara di ciò che sta per accadere.

 

La sua nascita.

 

[Il trailer di Carrie - Lo sguardo di Satana]

 

 

Con l’arrivo del primo flusso mestruale arriva anche, da parte di Carrie, la consapevolezza dei propri poteri e della vera cattiveria delle persone.

 

Carrie nasce nel sangue e morirà con esso. 

Inserire una sequenza così esplicita nei primi minuti del film influenza notevolmente chi guarda in quanto, sentendosi a disagio, intuisce che De Palma non ha paura di osare, di calcare la mano su elementi che abitualmente non si vedono al cinema.

 

Dolcezza, tensione, erotismo, disagio.

 

A vederlo oggi questo horror coming of age tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King sembra non aver perso quella carica pessimistica e straziante, dovuta alla natura stessa della sua protagonista, che solo alcuni film di David Cronenberg possiedono.

 

 

[Una sconvolta Sissy Spacek in Carrie]

 

Questo perché De Palma - attraverso la già citata sequenza della doccia tanto perfetta da racchiudere l’intero senso del film - riesce a farci entrare fin da subito in empatia con il personaggio di Carrie, facendo vivere in prima persona, con uno sguardo sociologico, l’ambiente scolastico e tremendamente crudele del mondo dell’adolescenza.

 

Osservando il film è difficile non notare la netta divisione tra Bene e Male che pervade l’opera: da una parte abbiamo Carrie, la professoressa Collins e Tommy Ross, dall’altra la madre ultracattolica - Piper Laurie, che ottenne la nomination ai Premi Oscar - le compagne di classe e ancora Carrie.

Una separazione precisa che non ammette scale di grigi se non quello della compagna Sue, con un comune denominatore: la stessa Carrie.

 

Uno split-screen, come quelli usati non a caso da De Palma durante il film, simbolo di una generazione i cui sogni sono stati infranti, la cui voglia di ballare e ribellarsi contro l'oppressione asfissiante soccombe e muore sotto litri di sangue.

 

Un tradimento della fiducia che infrange le aspettative di una ragazza appena nata e che viene portata a diventare un mostro, figlio di una società che è essa stessa mostruosa.

 

 

[La locandina di Carrie che esplicita la netta divisione]

 

Carrie è un film profondamente pessimista: la solitudine era la sua unica destinazione, nonostante i tentativi di uscirne attraverso l’amore (“Mamma, cerca di capire che io devo stare in mezzo alla gente”), nonostante la fiducia riposta nelle persone (“Se vai al ballo tutti rideranno di te”), nonostante la ricerca speranzosa di un proprio posto nel mondo (lei come i giovani post-Vietnam).

 

Nonostante tutto ciò il suo destino, come i suoi sogni, rimane tutt’ora sotto terra sommerso da una croce con scritto “Carrie brucia all’inferno”.

 

Carrie - Lo sguardo di Satana è stato un film importantissimo per la Storia del Cinema ed è per questo che vi proponiamo 8 curiosità che vi faranno amare ulteriormente il capolavoro di Brian De Palma.

 

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Posizione 8

Carrie e Guerre Stellari?  

 

Che cosa hanno in comune Carrie - Lo sguardo di Satana e Guerre Stellari?

 

Sicuramente non il genere cinematografico, bensì la sessione di casting.

 

Brian De Palma e George Lucas, due registi simbolo della New Hollywood, nei primi anni ‘70, lavoravano spesso a contatto e per cercare gli attori e le attrici di Carrie e di Guerre Stellari si trovarono a condividere le audizioni.

 

Tutti i giovani di Los Angeles - città dove si svolsero i provini - volevano in realtà una parte nel film di George Lucas, mentre De Palma si accontentò, per modo di dire, degli attori e delle attrici non scelti dal regista di American Graffiti.

 

Eccezione fatta per tre persone: Sissy Spacek, all’epoca fidanzata di Jack Fisk - scenografo di Carrie - che convinse il regista a farle fare un provino; Betty Buckley, che aveva collaborato con De Palma per Il fantasma del palcoscenico e Piper Laurie, richiamata a recitare in un film dopo ben quindici anni dal suo ultimo ruolo.

 

Posizione 7

Brian De Palma e il mito di Alfred Hitchcock  

 

Brian De Palma è forse uno dei registi che più ha omaggiato e meglio ha tratto insegnamento dal Cinema di Alfred Hitchcock.

 

Carrie - Lo sguardo di Satana non fa eccezione.

 

Partendo da La donna che visse due volte, per quanto riguarda il tema del doppio, fino ad arrivare a Psyco, per la scena del tentato omicidio di Carrie da parte della madre, anche l’horror con protagonista Sissy Spacek è stato influenzato notevolmente dalla poetica del Maestro del brivido.

 

Ma c’è un dettaglio con cui De Palma ha voluto ringraziare esplicitamente Alfred Hitchcock, ovvero tramite la scuola che Carrie frequenta: la Bates High School, che prende il nome dal personaggio di Norman Bates di Psyco.

 

Inoltre, per rimarcare quanto quell'ambiente fosse spiacevole, De Palma scelse come simbolo dell'istituto superiore un insetto, specchio della natura delle compagne di Carrie.

 

Posizione 6

Il film della svolta per Stephen King  

 

Carrie - Lo sguardo di Satana non è stato solo il film che ha permesso a Brian De Palma di ottenere il suo primo vero successo di pubblico e di critica, ma ha contribuito a lanciare anche la carriera di Stephen King.

 

Negli anni ‘70 il celeberrimo scrittore di romanzi horror viveva in una roulotte nel Maine e iniziò a elaborare la prima versione di Carrie partendo da due ricordi: il primo risalente a quando lavorava come bidello in una scuola superiore e si trovava a scrostare macchie di ruggine dalle docce degli spogliatoi femminili.

Il secondo invece derivava da un articolo sulla telecinesi che aveva letto e di come questo potere si manifestava soprattutto nelle ragazze durante il loro periodo di sviluppo.

 

La scrittura così intima di quel mondo mise però a disagio Stephen King, che gettò le prime bozze nella spazzatura.

 

Fortunatamente sua moglie Tabitha, ammaliata dall’idea del marito, lo convinse a procedere, contribuendo perciò alla nascita di uno degli scrittori più famosi della nostra epoca.

 

Carrie - Lo sguardo di Satana fu il primo libro di Stephen King a essere adattato per il grande schermo - i diritti furono venduti per soli 2500 dollari! - e diede una svolta alla sua carriera, rendendo i suoi romanzi tra i più trasposti di sempre al Cinema e facendo di King lo scrittore vivente che detiene il record di trasposizioni. 

 

Posizione 5

Un incubo al contrario  

 

Una delle scene più famose di Carrie - Lo sguardo di Satana è senza ombra di dubbio quella finale, dove la mano di Carrie erompe dal ventre della terra afferrando il braccio della povera Sue.

 

Per rendere questo avvenimento il più straniante possibile, De Palma scelse di far camminare Amy Irving (Sue) all’indietro, per poi ribaltare completamente l’azione in post-produzione.

 

Questa scelta conferì alla scena una qualità onirica - trattandosi di un incubo - perché il personaggio di Sue si avvicina alla tomba di Carrie camminando in avanti, mentre le macchine dietro di lei procedono al contrario.

 

Il finale della già citata mano che fuoriesce dalla terra, invece, è ispirato a quello di un film molto amato da Brian De Palma: Un tranquillo weekend di paura, diretto da John Boorman.

 

Posizione 4

Questione di prime volte 

 

Brian De Palma voleva che ad interpretare i ragazzi e le ragazze di Carrie - Lo sguardo di Satana ci fossero solo attori e attrici alle prime armi.

 

Durante i provini per il film si presentavano infatti tanti giovani che non avevano mai recitato, o che avevano davvero poca esperienza davanti alla macchina da presa.

 

Carrie - Lo sguardo di Satana fu il primo ruolo per il Cinema di John Travolta, che fece l’audizione mentre era in pausa pranzo durante le riprese de I ragazzi del sabato sera.

Il telefilm lo rese famoso e gli fece ottenere il nome sul poster di Carrie, dietro solo a quello di Sissy Spacek.

 

Anche per Nancy Allen, Amy Irving e William Katt si trattò della prima partecipazione a un film, ma ricordate la prima curiosità che avete letto?

 

Katt e Irving erano stati scartati da George Lucas: lui aveva fatto il provino per la parte di Han Solo e lei per quella della Principessa Leia. 

 

Posizione 3

Vestito per uccidere 

 

L’abito con cui Carrie va al ballo di fine anno ricopre un ruolo fondamentale all’interno del film.

 

La sua scollatura ("Sei scandaolsa, ti si vedono quelle due odiose escrescenze!") e il fatto che sia stata la stessa Carrie a cucirlo, sono due elementi che rappresentano l’apparente conquista della libertà da parte della protagonista. 

Inizialmente l’abito doveva essere di colore rosso, ma il costumista decise che Sissy Spacek stesse meglio con il rosa e perciò cambiò colore.

 

Questa scelta non fu aggiunta nella sceneggiatura e infatti la madre di Carrie, quando vede per la prima volta la figlia con l’abito da sera, esclama: "Rosso, avrei dovuto immaginarlo". 

Con la pronta risposta, improvvisata, da parte di Sissy Spacek: "Ma è rosa, mamma!".

 

Brian De Palma inizialmente non era convinto di questo cambio di dialogo, ma Piper Laurie insistette per non modificarlo in quanto, secondo lei, nella testa della madre di Carrie l’abito è sempre di colore rosso, per simboleggiare il peccato che la figlia sta per compiere.

 

E in effetti, poco dopo, l'abito sarebbe diventato rosso.

 

Posizione 2

Il prologo mai usato  

 

Per introdurre i poteri di Carrie, all’inizio del film era stato montato un prologo che fu scartato dopo varie discussioni tra Brian De Palma e il montatore Paul Hirsch.

 

Il prologo in questione vedeva come protagonista una Carrie bambina che interagisce con la vicina di casa mentre quest’ultima prende il sole.

Essendo in topless, Carrie le chiede come mai non coprisse le sue vergogne - riferendosi al seno - per poi essere richiamata subito in casa da sua mamma.

 

Carrie, arrabbiata per essere stata ripresa, fa cadere sulla casa delle piccole pietre dal cielo, manifestando così per la prima volta i suoi poteri.

 

Questo prologo fu pensato in relazione al finale, dove la casa avrebbe dovuto essere distrutta da una pioggia di massi provocata dalla furia di Carrie.

Il montaggio della scena non fu inserito perché le piccole pietre non scaturivano l’effetto voluto, dato che sembravano gocce d’acqua.

 

Se si osserva bene il film durante il finale, mentre la casa di Carrie sta andando in fiamme, si possono notare delle pietre che spaccano il soffitto: le scene degli interni della casa erano ormai già state pensate e girate in relazione al prologo, anche se questo poi non venne mai montato nel final cut. 

 

Posizione 1

Carrie - Lo sguardo di Satana è una commedia?! 

 

Durante le riprese del film Nancy Allen era convinta che il suo personaggio e quello interpretato da John Travolta si comportassero in modo così stupido ed egocentrico per dare un tocco di comicità all’opera: che fungessero insomma da comic relief.

 

Solo una volta finito di vedere il montaggio finale Allen si rese conto di quanto le compagne di classe di Carrie fossero crudeli.

 

Pensiero analogo anche per Piper Laurie, pure lei convinta che il suo personaggio - la madre di Carrie - fosse talmente fanatica nei confronti della religione cattolica da essere ridicola e perciò comica.

 

Per aiutarla a interpretare il suo ruolo Brian De Palma le suggerì di considerare il film come se fosse una commedia nera, un'indicazione che portò al risultato che tutti conosciamo.

 

Carrie - Lo sguardo di Satana uscì in Italia il 22 febbraio 1977: 45 anni dopo non ha perso un briciolo di terrore. 

 



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