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Nella tana del Bianconiglio: Il lato oscuro dei manga

Stavolta facciamo così: scendiamo nella tana del Bianconiglio, mettiamo da parte filosofia, messaggi importanti, metafore. Stavolta parliamo di horror, di gore, del perché una società come quella giapponese, all'apparenza censurata e chiusa, si lasci andare alle più terribili fantasie sia nei film sia, come nel nostro caso, nell'animazione.

 

 

Nel Cinema le idee le avete già abbastanza chiare: in pochi non conoscono i famosissimi The Ring, The Eye, The Grudge, Monster, e i loro (ahimè) remake hollywoodiani.

 

Se entriamo nello specifico del gore sanguinolento basti pensare al regista Takashi Miike e il suo Ichi the Killer.

  

 

 

 

In una rubrica che punta a darvi una personale lista di anime da cui iniziare è necessario anche parlare di quel tipo di animazione “fine a se stessa”, che fa del puro spettacolo visivo il suo punto forte.

 

Ovviamente, una parte relativa alle emozioni c'è sempre.

Lo stimolo adrenalinico, la paura, l'ansia, il disgusto.

Avere la possibilità di provare questo tipo di emozioni, ma allo stesso tempo avere la sicurezza che alla fine dell'episodio, o del film, non corriamo nessun pericolo, è parte integrante del perché il genere horror è assolutamente tra i più prolifici del settore.

 

In questo, l'animazione concede una libertà ancora maggiore.

 

Sono molti gli esempi di film o serie TV che se paragonati alla loro controparte fumettistica o animata sono più censurati e meno violenti. 

 

 

 

 

 

Se prendiamo come esempio il manga di Battle Royale (1999) di Koushun Takami, e lo si paragona non solo alla sua trasposizione cinematografica, ma anche al suo remake USA Hunger Games, (nonostante sia tratto dal libro omonimo è fortemente ispirato all'opera giapponese), l'incredibile violenza del manga è per mia esperienza personale tutt'ora ineguagliata. 

 

Questa violenza, per quanto cruda, è sempre rappresentata attraverso immagini fumettistiche e animate, realistiche ma mai del tutto reali, e ciò consente al lettore/spettatore di mantenere un certo distacco, ben maggiore rispetto a un film con attori in carne e ossa dove l'immedesimazione è più facile.

 

Questa capacità di manga e anime di rimanere sempre “ai confini del reale” consente all'artista la libertà espressiva necessaria a dare sfogo alle sue più terribili e disparate fantasie. 

 

 

 

 

Tokyo Ghoul

 

 

Il primo della lista è l'anime di Sui Ishida.

Pubblicato tra il 2011 e il 2014, il manga è stato trasportato in una serie composta da due stagioni, di cui la prima più fedele alla storia originale.

 

Nel mondo di Tokyo Ghoul, oltre agli esseri umani, esistono segretamente anche i ghoul: creature demoniache dall'aspetto umano, che per sopravvivere si nutrono di carne umana.

Questi demoni, incredibilmente forti dal punto di vista fisico e con capacità rigenerative elevatissime, sono in possesso di un “kagune”, ovvero un organo che si manifesta come un arma durante i combattimenti; questo kagume assume forma diversa per ogni ghoul.

 

Quando sono affamati, o in preda all'euforia del combattimento, il colore dei bulbi oculari diviene nero e le iridi diventano interamente rosse.

 

 

 

Ken Kaneki, studente in un college giapponese, sopravvive a malapena a un incontro con Riko Kamishiro, ragazza con cui esce una sera che si rivela essere un ghoul.

 

Al suo risveglio in ospedale scopre che per salvarlo i dottori hanno impiantato nel suo corpo alcuni organi ghoul della stessa ragazza che lo ha aggredito, rendendolo un mezzo-ghoul: adesso, per sopravvivere, anche lui dovrà nutrirsi di carne umana.

Terrorizzato da ciò che è diventato, e disgustato dall'idea di dover consumare altri esseri umani, viene aiutato nel processo di cambiamento da un gruppo di ghoul che hanno deciso di nutrirsi di carne umana solo proveniente da persone che hanno deciso di terminare la propria vita, ovvero suicidi.

 

Questo gruppo di ghoul è parte del 20° distretto, uno dei territori divisi tra le varie fazioni ghoul amichevoli nei confronti degli umani, al contrario di altre.

 

 

 

 

Ma questa storia è una tragedia, e Kaneki è un'abominazione, mezzo uomo e mezzo ghoul, considerato una minaccia e un nemico dagli esseri umani, e un pericolo per gli altri ghoul.

 

Gli eventi che lo porteranno a imparare come usare le sue nuove abilità, a dimenticare alcune delle sue vecchie abitudini da umano, segneranno profondamente la psiche di Kaneki, e la sua discesa nell'oblio sarà appesa a un filo sempre più sottile, salvato a volte all'ultimo secondo.

Una parte del suo corpo gode e si compiace nella violenza che infligge alle altre persone.

 

Il sadismo si farà sempre più elevato, i combattimenti sempre più spietati, i nemici sempre più duri e cattivi. 

 

 

 


La trasformazione del personaggio di Kaneki è nella prima stagione veloce e intensa e sarete a volte inorriditi, terrorizzati.

 

Nel mondo di Tokyo Ghoul non ci sono eroi né anti-eroi, solo persone umane e non-umane che cercano di sopravvivere alla scellerata sete di sangue e violenza.

 

“I am a college student who likes to read like you could find anywhere.

I am not a protagonist of novel or anything.

If, for argument’s sake, you were to write a story with me in a lead role, it would certainly be a tragedy." 

Ken Kaneki

 

“Sono uno studente universitario a cui piace leggere e che puoi trovare dappertutto.

Non sono il protagonista di un romanzo o niente del genere.

Se, ipoteticamente, qualcuno scrivesse una storia con me come protagonista, sarebbe senza ombra di dubbionuna tragedia.”  

 

 

 

 

Hellsing Ultimate 

 

 

Vampiri, nazisti, un'organizzazione segreta che risponde al Vaticano, un sacco di sparatorie, scontri, sangue, l'Inghilterra vittoriana del 1800, un'animazione spettacolare.

Hellsing è questo, e molto di più.

 

Pubblicato per la prima volta nel 1997 e concluso nel 2008, il manga è opera di Kouta Hirano (Drifters), e narra la storia dei Cavalieri Reali dell'Ordine Protestante, conosciuti come il nobile casato di Hellsing, un gruppo paramilitare al servizio di Sua Maestà la regina di Inghilterra.

Il casato, comandato dalla giovane Integra Fairbrook Wingates Hellsing, discendente di Lord Van Helsing, si occupa di estirpare dalla faccia dalla terra le creature non umane identificate come mostri (vampiri, etc).

 

Nelle segrete del castello riposa Alucard, il Conte Dracula in persona, che sconfitto un secolo prima dai Van Helsing ha giurato fedeltà al casato e aiuta Integra nella sua missione. 

 

 

 

 

Quando il numero di mostri continua ad aumentare senza sosta, la tredicesima sezione segreta del Vaticano detta Iscariota, invia Alexander Anderson - uno dei suoi più letali esorcisti - a occuparsi dello sterminio senza sosta dei demoni.

 

 

Anderson e il Vaticano non hanno nessun rispetto per Hellsing e per il suo casato, e soprattutto detestano la presenza del più famoso e potente dei vampiri.

 

Nel frattempo, un gruppo di nazisti facente parte dell'organizzazione Millennium, sopravvissuti alla guerra mondiale, trama nell'ombra per riuscire a realizzare il sogno infranto 50 anni prima: conquistare e distruggere Londra, ed eliminare una volta per tutte Alucard e il casato degli Hellsing. 

 

 

 

 

 

La prima serie anime, in onda in Giappone dal 2001 al 2002, è composta da 13 episodi, che però a un certo punto divergono dalla storia originale del manga.

 

Solo nel 2006 venne pubblicata una nuova serie anime, di 10 episodi, interamente fedele alla storia originale, chiamata appunto Hellsing Ultimate.

Nonostante la storia si svolga dopo l'avvento del Reich, l'intera ambientazione ricorda la società Vittoriana del XIX secolo.

 

Il Vaticano con i suoi servitori più che una comunità religiosa ricorda una setta che desidera potere e controllo assoluto sul mondo, contro il dominio della Chiesa Protestante.

 

Alucard è l'incarnazione del male per eccellenza.

Immortale, forte a tal punto da vivere come puro e semplice divertimento qualsiasi incontro col nemico, fedele servitore di Integra, si farà accompagnare nella storia da Seras Victoria, giovane poliziotta trasformata in vampiro da Alucard, dopo essere stata ferita a morte dallo stesso, intento a uccidere il demone che l'aveva presa in ostaggio. 

 

 

 

 

Il divertimento è assicurato, i dieci episodi sono un continuo di scontri, colpi di scena, violenza, pomposi discorsi religiosi e filosofici e gag ironiche. 

 

Le voci, le musiche, i colori, i disegni, sono spettacolari.

Sul tema vampiri, difficilmente troverete qualcosa di meglio.  

 

“Then let me ask you, if your God would allow my madness to flourish across the globe, then wouldn’t it seem to you that any god like that would be just as mad as I?”

Montana Max


“E allora ti chiedo, se il tuo Dio permette alla mia follia di crescere in giro per il mondo, non ti sembra che ogni dio che permetta certe cose sia folle quanto me?” 

 

 

 

 

Elfen Lied 

 

La storia di Elfen Lied si concentra sull'esistenza di una razza mutante chiama Diclonius.

 

Il loro aspetto è simile a quella degli esseri umani, a parte delle piccole corna all'altezza della fronte e la capacità di utilizzare dei poteri telecinetici, creando braccia invisibili dotate di una forza sovraumana, capaci di allungarsi, chiamate “vettori”, utilizzate come arma di attacco e di difesa.

 

Questi vettori sono in grado di rendersi trasmutabili, di passare attraverso oggetti e anche di tagliare di netto senza difficoltà, che è come di solito uccidono le loro vittime. 

 

Uno di questi diclonius, Lucy, è la protagonista dell'anime.

Dopo anni di prigionia, dove viene sottoposta a terribili esperimenti e torture, riesce a evadere dal laboratorio ma durante la fuga, per via di un incidente, perde la memoria.

 

Al suo risveglio verrà accolta da Kota e sua cugina Yuka.

Avendo perso la memoria, la nuova Lucy sviluppa una personalità completamente diversa, gentile e amorevole.

Non sapendo nemmeno il suo nome, Kota e Yuka ribattezzano Lucy come Nyu.

 

Ma il laboratorio e la sua squadra speciale continuano a cercare il diclonius, che ovviamente durante il corso della storia recupererà lentamente la sua memoria e sarà in grado di utlizzare i suoi vettori per creare caos e distruzione contro chiunque cerchi di farle del male.

 

 

 

Già dal primo episodio dell'anime si ha un'idea del livello estremo di violenza, sangue e nudità. 

 

Elfen Lied è rinomato per aver quasi oltrepassato il limite, anche visto che non sono pochi i personaggi coinvolti che hanno un'età inferiore ai 16 anni, ma anche per essere una vera e propria valvola di sfogo e intrattenimento puro.

 

Nel 2015 la Cina ha incluso Elfen Lied tra gli anime da bandire e censurare nel proprio paese, citando le scene di violenza, pornografia, terrorismo e crimini contro la moralità pubblica, che potrebbe incitare minorenni a compiere atti criminali.

 

 

 

 

Elfen Lied è tutto questo, ma anche qualcosa di più.

 

Non si può negare la discussione che l'anime e il manga propongono sulla natura umana, sull'oppressione di una minoranza, e soprattutto sulla fragilità della mente, in particolare quella adolescenziale.

 

Non tutti i giorni viene pubblicato un anime che si occupa di temi così seri ed Elfen Lied lo fa senza tanti giri di parole, mostrando tutto, senza filtri.

 

A 12 anni dall'uscita del manga Matt e Ross Duffer, creatori e registi della serie americana Stranger Things, citano proprio Lucy tra le principali ispirazioni per la creazione del personaggio di Eleven.

 

“Aren’t we all monsters on the inside?”

Lucy

 

“Dentro di noi non siamo tutti dei mostri?” 

 

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2 commenti

Erik Nicoli

9 mesi fa

Di questi ho visto Hellsing, che mi è piaciuto parecchio, anche perchè a livello di disegno e animazioni è davvero ben fatto e Tokyo Ghoul, che però non mi è piaciuto per niente e tutt'ora non riesco a trovare un motivo per dargli magari una 2 possibilità!
Elfen Lied lo recupererò.

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Benito Sgarlato

9 mesi fa

Tokyo Ghoul devo assolutamente vederlo, mi intriga parecchio!
Elfen Lied invece l'ho visto ormai molti anni fa e ne conservo un bel ricordo, dovrei fare un re-watch

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