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Coldblooded - Recensione: amore, pallottole, divani e...

Coldblooded è una black comedy del 1995, prodotta da quella che allora era ancora la 20th Century Fox.

 

Coldblooded è scritto e diretto da Wollace Wolodarsky, protagonisti sono Jason Priestley, Peter Riegert, Robert Loggia, Kimberly Williams e Janeane Garofalo.

 

Con uno stile e una storia tanto unica quanto geniale e interessante, Colblooded merita a pieno titolo di essere in questa rubrica che, ricordiamolo, esiste per aiutarvi a scoprire o riscoprire perle del genere comedy che spesso vengono sottovalutate o dimenticate.

 

 

 


Coldblooded non è mai stato doppiato in italiano, ha incassato negli Stati Uniti appena 16.198 dollari ed è stato rilasciato in DVD e Blu-ray solo in Germania: è il film vessillo di quello che vuol dire "perla dimenticata".

 

Coldblooded racconta la storia di Cosmo Reif (Jason Priestley), un impiegato della mafia che all'improvviso si vede promosso a sicario prezzolato.

Il giovane ventiquattrenne è scioccato da questo nuovo ruolo, ma mai quanto lo è il suo nuovo insegnante, Steve (Petere Riegert), quando lo scopre un assassino nato.

 

La vita da assassino ha però uno strano effetto sul tranquillo e abitudinario Cosmo che, nel tentativo di digerire l'aspetto più duro del suo lavoro, comincia un corso di yoga, dove conosce e si innamora di Jasmine (Kimberly Williams).

 

 

 

 

Questo è solo il punto di partenza della storia folle e sorprendente di Coldblooded.

 

Tutto in questa dark comedy a tinte thriller è capace di divertire, sorprendere e anche, bisogna ammetterlo, scioccare.

 

Un cast di volti ormai noti e una regia molto ben pensata valorizzano ogni momento e danno un grande impatto a una storia tanto bella quanto tetra.

Un film tarantiniano prima che il termine entrasse in circolazione.

Coldblooded è a mio avviso un film da guardare assolutamente, godendoselo dall'inizio alla fine.

 

A livello tecnico le uniche sbavature di Coldblooded sono a livello di fotografia, curata da uno Robert D. Yeoman che di lì a poco sarebbe diventato il fido collaboratore di Wes Anderson,  ma sono così insignificanti nonché velocemente ed efficacemente riequilibrate da inquadrature mozzafiato da non essere davvero un difetto.

 

 

 

 

A Jason Priestley, Peter Riegert e Kimberly Williams vanno i più grandi complimenti per delle interpretazioni magnifiche in ruoli e scene assolutamente non facili, in quanto questi personaggi sono quelli che hanno da soli il compito di mantenere intatta l'atmosfera assurda di Coldblooded e lo fanno magnificamente.

 

Una menzione spciale va a Jason Priestley che ha con Cosmo il ruolo più difficile: un personaggio che non mostra emozioni o reazioni apparentemente umane, ma che Priestley riesce a non far sembrare mai davvero inespressivo o legnoso.

 

Priestley ha anche un'ottima chimica con i suoi co-protagonisti e ciò è fondamentale per rendere più emozionante tutto il terzo atto di Coldblooded che anche a livello di sceneggiatura e regia è fantastico.

 

 

 

 

Mi auguro di avervi convinto a scoprire o riscoprire Coldblooded, un film adatto a chi ama le commedie, a chi cerca un film nuovo che sia capace di far sorridere o che abbia una trama insolita e piacevole.

 

Come al solito vi saluto augurandovi buona visione e tante, risate.

 

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