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Regista per primo Cinemascope Disney cercasi

20.000 leghe sotto i mari è stato senz’altro, nel 1954,  il progetto più ambizioso dello Studio Disney per l’epoca.

E lo zio Walt, ovviamente, aveva deciso che per dirigerlo occorreva un regista speciale. Vennero quindi visionati i lavori di molti registi direttamente da Walt e da un suo ristretto staff di collaboratori, fino a quando la scelta si ridusse a soli tre nomi.

Proprio come in una sorta di “provino”, vennero proiettati i film di tutti e tre i registi e solo alla fine Walt Disney chiese al suo staff di dare un voto. Decisero tutti per Richard Fleischer, all’unanimità.

 

Benissimo, commentò Walt, perché avevo già scelto proprio lui.
Fleischer, ricorda Bob Thomas,  si recò agli Studi Disney e Walt in persona gli propose il progetto.
Sa chi è mio padre? chiese il regista. Walt sorrise e rispose che lo sapeva.

Non posso dirigere il film senza il suo permesso, e non credo che sia facile convincerlo, ma in ogni caso dovrò attenermi alla sua decisione concluse il  giovane regista.
Ha perfettamente ragione  fu la risposta di Walt, Non resta che parlargliene.

 

Il padre del regista “corteggiato” da Walt altri non era che Max Fleischer, pioniere dell’animazione. Thomas sottolinea che in gioventù Richard Fleischer aveva spesso sentito il padre inveire contro Walt Disney, poiché a suo avviso egli ne imitava le tecniche e portava via gli animatori (anche se Fleischer a sua volta, aprendo un suo studio in Florida, aveva fatto lo stesso con alcuni dei collaboratori di Walt).

 

Tra le altre cose Max Fleischer aveva tentato il primo cartoon sonoro, e più tardi anche il primo lungometraggio animato; ma tutt’e due le volte la società distributrice, la Paramount, gli aveva negato l’approvazione e a concretizzare le due novità era stato poi Walt Disney con Steamboat Willie nel 1928 per il primo caso e poi con Biancaneve e i sette nani, nove anni dopo nel 1937, per il secondo.

 

 

Steamboat Willie (1928), diretto da Walt Disney e Ub Iwerks 

Così quando il figlio gli chiese il permesso di lavorare per il suo rivale (rigorosamente, a questo punto, non virgolettato!), Max Fleischer rispose: 

Certo che DEVI accettare! E di’ a Walt che secondo me ha scelto bene.
Il film, in definitiva, fu uno dei maggiori successi di quell'anno e vinse - tra le altre cose - anche due Premi Oscar: per la scenografia e gli effetti speciali!

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27 commenti

Lu

1 anno fa

Bellissimo pezzo di storia del cinema!

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Tazebao

1 anno fa

Il film non lo ricordavo minimamente e non so nemmeno se l'ho visto ma l'aneddoto è qualcosa di a dir poco splendido! Da condividere immediatamente e conservare. Davvero divertente. Per me, comunque, Max Fleischer rimane - anche se è un commento di parte - ben più importante di Disney.

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Vi.

1 anno fa

Questo significa essere competitivi senza giocare sporco! Tuttavia, per essere finti complottisti, chissà perché Walt tra tutti quelli che c'erano ha scelto proprio il figlio del rivale, solo per il merito o aveva qualcosa in mente😄?

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Questa è ciò che definisco una "bella rivalità"

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Andy Dufresne

1 anno fa

Babbo posso girare un film per Walt Disney?
NO!

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Francesca Sica

1 anno fa

Quando si ha rispetto per i figli ma soprattutto per i rivali

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Baxter

1 anno fa

Da recuperare

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Stanley K.

1 anno fa

Il bene di un padre per un figlio supera sempre l'orgoglio

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Kappa

1 anno fa

Esempio di come a volte bisogna mettere da parte l'orgoglio!

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Il Cionco

1 anno fa

Conoscevo il film ma questo aneddoto è bellissimo

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