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Inside Out dalla nostra infanzia

Il tutto si apre con il consueto corto che da sempre accompagna ogni lungometraggio targato Pixar: questa volta in scena scorre Lava, di James Ford Mur­phy, e non poteva che essere anch'esso un inno alle emozioni; nella versione originale è ancora più delizioso poichè gioca sull'assonanza fra le parole "lava" e "love". 

E poi si passa un'ora e mezza a nuotare immersi in una sinestesia. 

 

È un'opera incredibilmente adulta, piena e zeppa di "tecnicismi" relativi alla psicologia infantile e, in generale, all'evoluzione cognitiva: sono citati molti concetti propri dei movimenti classici della psicologia e, fra tutti, certamente la psicanalisi e la la psicologia della Gestalt; non solo, le stesse coprotagoniste, le Emozioni, non sono state scelte casualmente, ma sono quelle che sono state definite "emozioni primarie" (ossia quelle innate e presenti in qualunque etnia, e da sempre - questa è la definizione di "universale").

Ad onor del vero mancano anche "disprezzo" e "sorpresa", tuttavia impersonificate rispettivamente da "disgusto" e "gioia". 

 

Questo basta a fare di Inside Out il film d'animazione incredibilmente maturo che è, ma la sala era comunque piena di bambini, e a ragione! Perchè quest'opera è anche un'incredibile esplosione cromatica ed è ricca di una fantasia ed una visionarietà senza pari: quello che si vede ad "Immagilandia" o il solo concetto della "Cineproduzione sogni" sembra impossibile pensare che non sia stato scritto da un bambino. 

Ma Inside Out è un'opera strepitosa anche per altri motivi, ad esempio perchè il soggetto è a dir poco brillante, ma, allo stesso tempo, rischiosissimo, mi spiego: soprattutto i primi venti/trenta minuti (fino a quando si delinea un intreccio anche dentro la mente di Riley, per intenderci) assistiamo a una padronanza della sceneggiatura e del montaggio davvero notevoli, perchè sarebbe stato facilissimo rendere l'operato delle Emozioni una sorta di "sala dei bottoni" dove dei mostriciattoli onnipotenti si divertivano a pilotare quasi sadicamente un essere umano, invece, dicevo, gli autori sono stati bravissimi a trovare un equilibrio fra il loro operato e il decorso naturale (e realistico) della vita.

 

Insomma, la "sorpresa" per le novità della vita in realtà coinvolge anche le stesse Emozioni che, sì, hanno un indubitabile "potere" su Riley, ma non possono ad esempio cambiare sempre e comunque l'umore della bimba: più che burattinai onnipotenti sono demiurghi che plasmano l'emotività della bambina solo con quello che hanno a disposizione (una console dall'ampiezza limitata, i personalissimi e contingenti ricordi di Riley...). Insomma loro non sono Riley, perchè Riley - e lo si dice chiaramente ad un certo punto - è le sue passioni, le sue "Isole della personalità", tutt'al più i suoi "ricordi base".

Questo è stato un colpo di genio e ci suggerisce anche una riflessione sulla preminenza di queste istanze sulle nostre emozioni; e stessa cosa fa un'idea ben radicata (pensate ad Inception).

 

A ragione di questo vedremo Gioia e Tristezza inermi vittime del subconscio piuttosto che spettatrici impotenti dello sgretolamento della personalità della bimba. Questo per quanto riguarda la sceneggiatura. Il montaggio, poi, è un continuo saltare "inside out" in un bilanciamento davvero perfetto. 

Un altro rischio per questo progetto era la sua totale originalità. Intendiamoci, esiste qualche altro prodotto che aveva sviluppato un soggetto simile (penso al capitolo conclusivo di Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere) di Woody Allen...), ma l'originalità con di certe trovate e tematiche resta lo stesso indubbia. Un rischio, dicevo, perchè vedendo il trailer (composto dalla scena della cena) uno spettatore poteva illudersi di aver capito tutto su come sarebbe stato il film, ma la trovata di portare l'intreccio dall'"esterno" - in cui se ci si pensa succedono invece davvero pochissime cose - all"'interno" ha spazzato ogni scetticismo che poteva sorgere circa la possibile ripetitività della storia.

 

Ed è una pellicola d'animazione anticonvenzionale anche per il fatto di non delineare mai "un cattivo" ben riconoscibile, e questo poteva certamente confondere lo spettatore bambino (figurarsi che io stesso ad un certo punto pensavo che dovesse essere Bing Bong); ed è per questo che Inside Out piace moltissimo agli adulti, ma fra i più piccoli non diventerà mai un cult come ad esempio Frozen, il cui intreccio è indubbiamente più classico; ma dopotutto questa è sempre stata la differenza dei prodotti targati Pixar.

Che poi il "cattivo" esiste, sebbene sia troppo astratto per essere colto da un bimbo, ed è l'apatia. Sono il crollo delle passioni e della personalità di Riley che la porterebbero all'incomunicabilità.

 

Ed è molto chiaro il concetto che le emozioni siano lì per proteggere la nostra incolumità in tutti i sensi (a questo proposito la presa di coscienza dell'importanza di Tristezza - personaggio (e concetto) che tutti sono subito portati a ritenere negativo ed inutile - è stata deliziosa: anch'essa stava inconsciamente proteggendo Riley fin dall'inizio.). Deliziosa e rivoluzionaria, soprattutto in una società come quella americana le cui radici psicologiche affondano nell'utilitarismo di J. S. Mill e Jeremy Bentham, per cui l'unico criterio moralmente retto ed ambito è il piacere (e la felicità). 

 

 

Altri aspetti che ho adorato sono che le emozioni maturino in consapevolezza assieme alla bambina e vedere sul finale le "isole della personalità" maturate perchè frutto di una naturale complessificazione delle emozioni, ora miste e "secondarie"!

 

Questo è un film che fa pensare davvero tanto. Io ho passato un'ora e mezza a divertirmi a scovare tutti i riferimenti alla psicologia cognitiva - per quel che potessi conoscere dati i miei rari studi in merito - ma, al tempo stesso, mi sentivo amareggiato pensando a me stesso di fronte a scene come quelle dell'infantile "stupidera" perduta e all'immensa discarica di ricordi evanescenti.

La scena di Bing Bong che diviene un ricordo cancellato (o meglio, un non-ricordo, che è peggio) mi ha davvero commosso moltissimo (da notare, su questo, di nuovo, l'attenzione degli autori a non intralciare con la loro storia la vera e naturale evoluzione di una psiche).

Mi avrebbe infatti infastidito vedere Riley che, senza motivo, riaccedeva a un ricordo praticamente obliato. 

 

 

In questi termini era inevitabile che le due Emozioni ritornassero al "quartier generale" (L'"Io", per dirla con S. Freud), poichè, come si dice ad un certo punto, "noi emozioni non possiamo assolutamente squagliarcela".

Uno spettatore minimamente attento si sarà certamente reso conto della paradossale sfera emotiva delle stesse emozioni (vediamo Gioia piangere, per dire), ma oltre ad alimentare vertiginose e divertenti speculazioni sulla presenza di altre cinque Emozioncine dentro le Emozioni stesse (e così in un "regresso ad infinitum") in realtà è tutto spiegabile nei termini a cui accennavo, e cioè con la maturazione delle emozioni primarie in "secondarie" e, quindi, miste. 

Che poi sarebbe stato molto noioso vedere cinque personalità totalmente unidimensionali per tutto il tempo, diciamo che la cosa avrebbe intrattenuto per, appunto, il tempo di un trailer.

 

Altre idee esilaranti e geniali sono state i sogni come set di un film senza trama, la sequenza nella stanza del pensiero astratto (fasi teorizzate dalla psicologia dello sviluppo) e, più di tutto, il treno dei pensieri con i binari che si creavano "in itinere".

Il titolo, poi, è un'espressione inglese che significa sia "dentro e fuori" che "al rovescio", ottima trovata pure quella!

Infine vorrei spendere due parole sul regista, Pete Docter: coideatore e cosceneggiatore di Toy story 1 e 2 e WALL.E e già regista di Monsters & Co. e Up. Niente di meno.

Le musiche, invece, sono di Michael Giacchino, che in passato ha curato le partiture - per limitarci ai film d'animazione Pixar - de Gli Incredibili, Ratatuille, Up e Cars 2.

 

Unico rimpianto è che per questa pellicola non ci sia stata nessuna canzone candidabile ai premi Oscar 2016, mi sarebbe piaciuto sentirla nei titoli di coda, magari scritta sulle note del bellissimo tema principale. 

Il premio Oscar, meritatissimo, se lo sarebbe però dovuto spartire con il capolavoro di Charlie Kaufman, Anomalisa; ma questa è un'altra storia e, forse, un'altra filorecensione.

Chi lo ha scritto

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143 commenti

Matteo Tocci

1 mese fa

Una sceneggiatura meravigliosa che mi ha toccato profondamente l'anima, senza alcun dubbio il mio Pixar preferito degli ultimi anni.
Il messaggio riguardo la sottile linea che a volte divide gioia e tristezza e di come esse siano strettamente legate seppur opposte al principio è reso in maniera impeccabile.

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Arianna

2 mesi fa

Bellissimo film, piacevole sorpresa! Analisi come al solito scorrevole e interessante!

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Giuliana Zaccarini

2 mesi fa

Miglior film Pixar e uno dei più bei cartoni animati che abbia mai visto. Geniale e fondamentale l'elogio alla Tristezza, per non parlare della side story di Bing Bong che mi fa piangere a dirotto ogni volta che lo riguardo T_T

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Bee

2 mesi fa

Che meraviglia di film. L'opera della Pixar che tra tutte preferisco. È riuscita a toccare tutte le corde della mia anima. Mi ha fatto ridere tanto, piangere, riflettere, ricordare, rimpiangere. L'ho visto varie volte e tutte le volte questo film mi ha fatto provare emozioni diverse, mi ha fatto venire alla mente pensieri nuovi. Bello, bello e ancora bello!

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Il Greco

2 mesi fa

https://www.youtube.com/watch?v=CK32OiU-0Ow

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Il Greco

2 mesi fa

La morale del film è che per crescere c'è bisogno anche di tristezza. Questa credo sia l'elemento più coraggioso di tutti

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Roberto Rotondo

2 mesi fa

Film meraviglioso, molto maturo, come del resto molte pellicole Pixar
Chi non ha pianto nel vedere scomparire Bing Bong, mente!

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Alex Peverengo

2 mesi fa

Film incredibile, l'ho visto due volte al cinema, la prima a cuor leggero inconsapevole di ciò che mi sarei trivato davanti; la seconda completamente assorto e emozionato. Un intrigo di situazioni e riflessioni più o meno implicite che insegnano molto, soprattutto agli adulti assuefatti ad una vita sterile e priva di emozioni

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Andrea Vassalle

2 mesi fa

Uno tra i migliori film d'animazione degli ultimi anni

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Noodles

2 mesi fa

I film Pixar stupiscono sempre, non sono solo film che arrivano ai bambini, ma anche ai loro genitori.

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Film incredibile! Ricordo ancora un talk alla view conference di credo 3 anni fa in cui la DoP del film disse che avevano lavorato due anni solo per l'illuminazione di Gioia! Un lavoro pazzesco in ogni direzione

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Edoardo Raffaele ヅ
Fantastico

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Milena Vesco

2 mesi fa

Io piansi molto prima di Bing Bong per questo film, piansi dalla prima risata di Riley! (che tenera!)

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Mattia Malaspina

2 mesi fa

Io credo di non essermi mai commosso cosi tanto per un film d'animazione, inside out é dal mio punto di vista il film più maturo e adulto della pixar, se con altri film la pixar punta molto sul bambino, questo credo che sia pensato per l'adulto, il bambino sorride, l'adulto piange, e ti chiede il motivo, sta a te adulto spiegare perché, che la tristezza non é un male ma fa parte della nostra vita e va accettata. Esperienza Personale.
Non é tanto la scena di bing bong che mi fa piangere, ma la parte finale in cui gioia dice a  tristezza che ora tocca a lei.

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Mattia Malaspina
Non mi vergogno a dire che mi commuove tutto il film, con picchi particolari quando cadono le isole della personalità e nei due momenti di cui parli tu, sì

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Un film sul quale si potrebbe scrivere un trattatello di psicologia.

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Misa.

2 mesi fa

Rivedere i film riserva sempre nuovi dettagli e nuove scoperte a cui prima non avevi fatto caso, in particolare mi riferisco ai film d'animazione che da piccolo ti avevano dato tutt'altra idea di quella che avresti ora a vederlo per la prima volta. Siciramente dopo queata breve lezione riguarderò Inside Out con più attenzione e con un occhio più "maturo".
Fantastica recensione, ho trovato la mia rubrica preferita!

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Misa.
Grazie Misa :) 
Penso anche io che possa risuonare a tutte le fasi della vita. I più fortunati saranno quelli che all'uscita avevano l'età di Riley

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Joe Riga

2 mesi fa

Un film non banale e che da un sacco di spunti di riflessione

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Claudio Sicari

2 mesi fa

Recensione superba! Un titolo che ho in DVD e che amo particolarmente... Uno dei più bei film di animazione che io abbia mai visto, carico di emozioni e con una trama sorprendente che però è anche naturale. Sensazionale quasi quanto "Coco" e ammetto che di voler dimenticare di averlo visto per sorprendermi e commuovermi ogni volta che lo vedo.

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Lorenzo Piazza

2 mesi fa

Un ottima recensione

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Bellissima recensione❤️

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Vi.

2 mesi fa

Bellissima recensione! Il film mi è piaciuto molto, soprattutto la seconda volta che l'ho visto. Effettivamente un bambino per la sua formazione e conoscenza del mondo non riesce a cogliere il vero messaggio e si ferma "all'avventura" che riporta Gioia e Tristezza al quartier generale. A mio avviso è proprio il fatto che ci siano queste diverse sfaccettature che lo rende un nuovo classico.

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Vi.
Un nuovo classico la vedo dura, un film indimenticabile sì!

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Vi.

2 mesi fa

Sebastiano Miotti
Io sinceramente ce lo vedrei per il suo essere atipico! Chi lo sa, tra un paio di anni si vedrà 😁😝

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Matteo Viola

2 mesi fa

Stupenda recensione per il miglior film della pixar!

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Lynch Walk With Me

2 mesi fa

Una montagna russa di emozioni come la maggior parte dei film pixar, un attimo prima stai ridendo per qualche gag e poco dopo ti ritrovi con le lacrime agli occhi. Solo i grandi film sanno farlo

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Gabriele Vicari

2 mesi fa

Un film d'animazione originale dopo molto tempo!

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AriannaGaratti .

2 mesi fa

Film che trasmette molto!! In genere i film d'animazione ( da molti  definiti CARTONI…😡😒) sono quelli più significativi e che ti lasciano dentro veramente qualcosa!

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FedeCar99

2 mesi fa

Un film d'animazione che in teoria è per bambini, ma in realtà è molto più complesso e articolato. La Pixar, secondo me, riesce sempre a creare mondi e trame cosi originali e travolgenti da oltrepassare di gran lunga il normale cartone per bambini fino a farlo diventare un vero e proprio film per tutte le età (cosi anche per tanti altri cartoni targati Pixar: Monster e Co., Toy Story, Ratatuille, Up ecc). Comunque complimenti per la bella recensione.

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Ciulia

2 mesi fa

Bellissima recensione, complimenti!  Hai fatto chiarezza su alcuni punti che mi risultavano difficili da capire. Come per esempio il fatto che Riley abbia o meno il "libero arbitrio" o sia semplicemente in balia delle emozioni. Però, come dici tu (cosa che mi era sfuggita), le sue emozioni non sono Riley, perchè Riley è le sue passioni, le sue "Isole della personalità", i suoi "ricordi base". Lo riguarderò presto, questa volta con più attenzione. Grazie

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Ciulia
Grazie a te!

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SViulenz

2 mesi fa

Non uno dei miei preferiti della pixar, ma sicuramente un grande film

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Angela

2 mesi fa

Premetto che il film non mi ha fatto impazzire, non ha lasciato nulla, se non un'analisi più profonda e psicologica dell'essere umano intesa dalla Pixar (naturalmente con studi annessi). Mi è piaciuto leggere questa recensione, però continuo a pensare che a livello di trama sia un pò pesante per un bambino, sicuramente il livello di animazioni e colori è impeccabile e anche la caratterizzazione dei personaggi è molto delineata, diciamo che con un idea del genere la trama si poteva gestire in modo diverso, ma comunque se a molti è piaciuto e commosso, la Pixar è riuscita nel sui intento :)

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Nadia66

2 mesi fa

Complimenti per la recensione, il film mi è piaciuto tantissimo il personaggio che ho amato è "tristezza" adorabile bambolina da coccolare 😊

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Lorenzo Nuccio

2 mesi fa

Da quando ho visto il film non riesco a non immaginarmi la mia mente se non così😆

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Serena Scarpi

2 mesi fa

L'ho adorato dalla prima visione, uno dei migliori film degli ultimi anni

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Una piccola perla, il mio film preferito della Pixar assieme a WALL E e ratatouille!

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Sara Ferracuti

2 mesi fa

Meraviglioso. Uno dei film d'animazione più belli che abbia mai visto. Mi è bastato vedere le prime immagini del film per emozionarmi e la trama è incredibilmente matura e piena di trovate davvero geniali. È un film che resta nel cuore

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Eugenio

2 mesi fa

Complimenti per la recensione, davvero analitica e accurata! 👍

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Eugenio
Grazie davvero

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Mattia Scalisi

2 mesi fa

Uno dei film Pixar più riusciti degli ultimi anni

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Kelevra

2 mesi fa

Adoro il modo in cui nella recensione sono state portate "alla luce" le considerazioni psicologiche, il poter leggere (letteralmente) quello che qualcuno ha visto in questo lungometraggio. Stavo aspettando di poter leggere una recensione simile da tempo, perché a me Inside Out non è piaciuto (eccetto alcuni passaggi), ma quando qualcuno appassionato a un film spiega le sue ragioni in modo così articolato resto conquistata dalla retorica. Sono questi i momenti in cui sono così felice che esista questo gruppo (e adesso anche questo sito 😁)

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Kelevra
Belle parole Kelevra

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Lucrezia Scarpa

2 mesi fa

Quando litigo (principalmente con i miei genitori) sostenendo che un film d'animazione non è un film per bambini porto spesso questo esempio. "Inside Out" è geniale, allo stesso tempo leggero e profondo, in grado di intrattenere un pubblico di bambini, ma allo stesso tempo di interessare una platea adulta. Non solo. Questo è un film in grado di "istruire" una platea adulta.
Poi vabbè... io sono di parte perché amo la Pixar❤️

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Marcello Zampella

2 mesi fa

Lucrezia Scarpa
una volta litigai con i miei riguardo i griffin.... quando ci penso rido ancora

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Sara Ferracuti

2 mesi fa

Lucrezia Scarpa
Anche a me succede spesso di usare Inside Out come esempio, aggiungendo sempre che, tra l'altro, fu il mio professore di cinema a consigliarmi di andare a vederlo. Un vero capolavoro. Come ogni altro film della Pixar ovviamente 😄

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Lynch Walk With Me

2 mesi fa

Marcello Zampella
Hahaha non so come facciano i griffin a essere considerati per bambini

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Luca Cozzolino

2 mesi fa

Ottima recensione per un ottimo film. E poi c'è chi dice che "i cartoni sono solo per i bambini"...

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Rebecca Carbone

2 mesi fa

Un film veramente molto complesso, avendo studiato Psicologia al liceo ho avuto la fortuna di poter cogliere questi e tanti altri piccoli accorgimenti che fanno di questo un film di animazione estremamente riuscito e maturo. Lo adoro, e poi c'è Bing Bong! ❤️😭

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Rebecca Carbone
Voi studenti di psicologia dovete regalarceli questi approfondimenti, però ahah

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Samuele Monzani

2 mesi fa

Per me uno dei migliori in assoluto della Pixar, se non il migliore. Davvero stupendo e intelligente.

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Federico Lunardi

2 mesi fa

Un film che rispecchia appieno l'evoluzione dei temi trattati dai cartoni moderni. Riuscire a trasmettere la complessità delle emozioni in quel modo ha reso il film unico nel suo genere. Uno dei migliori dell'ultimo decennio a mio avviso.

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Maatz

2 mesi fa

Bel film ma, nonostante ne riconosca la validità, stranamente non mi ha emozionato molto. è da un po' che mi riprometto di concedergli una seconda visione

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Davide Sciacca

2 mesi fa

Devo essere uno dei pochi che evidentemente ha partecipato emotivamente perlopiù nella parte di Bing Bong, e null'altro. Mi è parso ben costruito, ma mi ha lasciato poco. Detto ciò, ottima recensione, vedo razionalmente nel film tutto ciò di cui parli, però finché un film non lo sento può anche essere il meccanismo meglio oliato del mondo... che mi lascia indifferente.

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Grazia173

2 mesi fa

Davide Sciacca
A me personalmente ha colpito molto, uno dei più belli tra gli ultimi che ho visto però concordo appieno con questa tua affermazione: "finché un film non lo sento può anche essere il meccanismo meglio oliato del mondo... che mi lascia indifferente."

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Davide Sciacca
Sì, è come dici, non c'è niente da fare: deve smuovere ogni livello

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Luca Zenesini

2 mesi fa

Questa è la prova che la pixar non sbaglia mai (#Carseplanesnonsonomaiesistitisonosolouncomplottodelladreamworks)

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Sara Genovesi

2 mesi fa

Grazie Sebastiano per questa recensione veramente ben fatta! Mi hai fatto notare tantissime cose che ignoravo..adoravo gia "inside out" ma ora lo apprezzo ancora di più!

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Sara Genovesi
Grazie a te!

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Jan Berto

2 mesi fa

Un film di una maturità unica. Come sempre, forse più che mai, la Pixar è riuscita a creare un qualcosa che risulta godibile a grandi e bambini. Addirittura forse più ai grandi, Bing Bong mi ha commosso come pochi altri!
Poi il finale è davvero geniale

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Filippo Decise

2 mesi fa

Uno dei film di animazione recenti che più ho apprezzato

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Matteo Sinigaglia

2 mesi fa

Film davvero stupendo, Pixar non delude MAI

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Giorgia

2 mesi fa

Stupenda recensione per un film stupendo. Quand'è uscito al cinema l'ho rivisto tre volte, trascinando molte persone con me. In sala l'esplosione di colori rende sicuramente di più che sul piccolo schermo.
Non avevo pensato in effetti al fatto che le emozioni stesse si sviluppassero in emozioni secondarie, il che spiega la possibilità di non rappresentarle come personaggi piatti.
Grazie anche per avermi fatto notare la sottigliezza dei binari del treno dei pensieri, che si creano man mano, e per aver sottolineato una cosa per niente scontata per un bambino come la mancanza di un antagonista. D'altro canto io durante la visione non ne ho mai sentito la necessità, viste le disgrazie già più che sufficienti ad ostacolare i nostro eroi.
Il film effettivamente è pieno di riferimenti culturali non scontati da cogliere e di rappresentazioni della psiche che sicuramente sfuggiranno ai più piccoli. Tuttavia penso che il messaggio sulla tristezza e sull'empatia arrivi forte e chiaro anche ad un bambino, quindi non sono d'accordo con chi, all'epoca dell'uscita, affermava che fosse un film non adatto all'infanzia per veicolare un messaggio. Inoltre il fatto che crescendo lo si possa rivedere con una comprensione sempre maggiore gli dà una carica in più, rendendolo potenzialmente un film sempre nuovo.
Come già ho visto in altri commenti, anch'io mi sbilancio a dire che a mio parere è uno dei migliori della Pixar, per la storia, per la gestione delle due trame, per lo studio che c'è dietro e per le emozioni che suscita.
E comunque la scena della cena in cui le altre emozioni provano ad imitare gioia ha degli effetti a dir poco esilaranti!!

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Giorgia
Grazie Giorgia!  Sì, probabilmente la generazione anni '90 già lo ama, quella degli anni 2000 lo rivaluterà moltissimo in un rewatch futuro

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Alessio Bruno

2 mesi fa

Probabilmente il film più maturo della Pixar, è stato un tuffo nostalgico nei ricordi.

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Greta Cerrone

2 mesi fa

E' un film davvero bello e toccante. Bing Bong <3 
Bella recensione =)

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Alessio Bottoni

2 mesi fa

Molte persone che conosco dicono che questo film non è niente di che... Non riesco proprio a capirle, per me è un piccolo capolavoro! In più io studio psicologia e ho rivisto molti concetti dei miei studi, tradotti su schermo in modo ineccepibile! Bing Bong è solo da amare

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Visto al cinema con la mia ragazza, bellissimo

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stefano marino

2 mesi fa

Non l'ho ancora visto, devo recuperare assolutamente

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Max Rockatansky

2 mesi fa

Riuscire a far apprezzare un emozione quale la tristezza nelle propria vita è diffcile, ma questo film con un linguaggio semplice ed efficace può insegnare tanto a tanti. Mai fuggire dalle proprie emozioni, tutto fa brodo, e la vita altro non è se non un enorme minestrone!

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Ilaria Erba

2 mesi fa

Questa recensione mi ha fatto notare cose che onestamente da sola non avrei mai visto. Quindi, grazie. 
Sono sorpresa di come questo film sia piaciuto molto meno di altre pellicole (a mio avviso) meno profonde. L'accettazione della tristezza è un tema che onestamente non ho mai visto toccato in un altro film della Disney ed è un tema che ho apprezzato tantissimo e che credo che farebbe bene far assimilare ad un bambino, questo film forse è il miglior modo per farlo. 
Comunque sono felice di non essere l'unica ad aver pensato che Bing Bong sarebbe stato il cattivo e che avrebbe cercato di tradire Gioia e Tristezza per tornare da Riley.

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Manuel Bestetti

2 mesi fa

Ilaria Erba
Proprio a causa del suo tema (e di quello che dice Sebastiano nell'articolo) questo è un film che viene molto spesso dimenticato. Io sono convinto che un bambino che lo ha visto al cinema riguardandolo in vari momenti della propria vita potrà ogni volta vederci qualcosa di nuovo. Serve tempo per renderlo il cult che merita di essere, sono abbastanza convinto che tra una decina d'anni verrà ricordato molto di più di ora!

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Giuseppe

2 mesi fa

Bellissima recensione. Film sviluppato benissimo, ricrea in maniera simpatica e originale il passaggio alla pubertà. Forse non facilmente apprezzabile l’evoluzione caratteriale per un bambino (che rimane comunque incollato allo schermo per la moltudine di personaggi colorati e l’avventura che li coinvolge), ma un pubblico già più maturo (14+) risulta essere un film d’animazione di assoluto livello. Mi sbilancio dicendo che secondo me, uno dei migliori in assoluto della pixar.

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Stefano Ciani

2 mesi fa

Un film che dopo anni mi a lasciato qualcosa ,un film che si fa ricordare

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Stefano Ciani
Esattamente, l’ho visto una sola volta quando uscì e non ricordo moltissimo del film, ricordo però le emozioni che ho provato guardandolo

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Claudio Pinna

2 mesi fa

Un film meraviglioso nel vero senso della parola.
E una bellissima recensione!

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Claudio Pinna
Grazie Claudio!

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paoreb

2 mesi fa

Quando andai a vederlo al cinema credevo fosse un qualunque film per bambini, invece sono rimasta completamente stupita. L'interpretazione della mente umana è fantastica e davvero elaborata in ogni dettaglio. La Pixar, qua, si è superata. Spero davvero esca un sequel

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Marcello Zampella

2 mesi fa

Bella recensione, a tal proposito consiglio un video di Rick Dufer https://www.youtube.com/watch?v=CK32OiU-0Ow

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RustCohle

2 mesi fa

Meraviglioso, film con delle idee assolutamente geniali! Pete Docter si conferma un grande dell'animazione.

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Duilio Colombo

2 mesi fa

Bhe come tantissimi altri "cartoni" ha un tema molto impegnativo e serio, per cui come molti altri cartoni più essere visto in molti modi e tutti quanti giusti, ogni volta che lo si riguarda può essere visto a un livello diverso!

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Lorenzo Casarini

2 mesi fa

La cosa più strana che ho letto è quella che avere le emozioni di sessi diversi implicherebbe che secondo Pixar durante l'infanzia la sessualità sia in dubbio. Che potrebbe cresce di orientamento differente non deciso alla nascita

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Francesca Orsi

2 mesi fa

Lorenzo Casarini
In effetti le emozioni della mamma sono tutte femmine, mentre quelle del papà sono figure maschili... potrebbe non essere un caso!

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Yuri Palamini

2 mesi fa

Lorenzo Casarini
Non avevo mai pensato a questa cosa 😮

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Manuel Bestetti

2 mesi fa

Lorenzo Casarini
Può essere vero in effetti! Non potendone parlare "direttamente" per evitare gente che si lamenta sono riusciti ad inserirlo in questo modo. Finalmente leggo una "teoria" intelligente su un film!

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Grazia173

2 mesi fa

Lorenzo Casarini
In effetti mi ero chiesta perché quelle dei genitori avessero tutte lo stesso sesso e le sue no ma non avevo  pensato a questa possibilità🤔

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Filippo Soccini

2 mesi fa

Recensione molto completa, concordo in pieno con tutto.

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Filippo Soccini
Grazie Filippo

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Francesco Miale

2 mesi fa

A prima vista cartone per bambini ma se ti soffermi un attimo sulla filosofia che ce dietro è ancor più strepitoso

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Alessandro Davani

2 mesi fa

Questo film è un vero e proprio capolavoro. Fa pensare tantissimo. Chi lo etichetta come "cartone per bambini" probabilmente lo ha seguito in maniera veramente troppo superficiale.

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Davide Ripamonti

2 mesi fa

Film molto sottovalutato secondo me, è molto più che un semplice film d'animazione ed è molto più che l'ennessimo capolavoro sfornato in casa Pixar.
Meriterebbe più attenzione, peccato che la gente gli preferisca i Minions e le loro banane..

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IlBuonVecchioNick

2 mesi fa

Effettivamente dopo aver letto questo articolo mi son reso conto di quante  cose non ho notato subito su questo film. Brava la Disney Pixar come sempre

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Joaquin Phoenix

2 mesi fa

devo rivederlo per bene..

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Il Cionco

2 mesi fa

Bellissimo articolo!
Un cartone molto più per adulti che per bimbi (ottimo il paragone con Frozen) che racchiude in sè un analisi molto più profonda di altri film d’animazione diciamo “classici”!
Bing Bong colpo al cuore 😢

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Alessandro Dinale

2 mesi fa

Uno dei primi film che non mi ha deluso anche se le mie aspettative erano alle stelle. Si spera non lo rovinano con qualche sequel inutile.

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Panda

2 mesi fa

Alessandro Dinale
Out Inside, le emozioni escono fisicamente dalla testa della protagonista.

Dove sono i miei soldi???

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Drugo

2 mesi fa

Ottimo articolo

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Drugo

2 mesi fa

Bing bong Bing bong...
Quale amico vuoi con te?

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Dania

2 mesi fa

Analisi interessante e concordo con tutto ciò che è stato detto! Soprattutto riguardo al divertimento di spottare le nozioni di psicologia - in particolar modo quelle legate allo sviluppo emotivo - e adoro come la tristezza sia stata rappresentata: un'emozione necessaria e non negativa, a differenza dell'apatia.
Questo film è uno di quelli che conferma come l'animazione non sia solo per bambini, ma adatta a pubblici variegati grazie alle sue letture a più livelli.

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Panda

2 mesi fa

Dania
Esiste animazione per adulti anche senza la necessità di strutturare le tematiche per livelli.

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Panda
A quali case di produzione ti riferisci?

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Panda

2 mesi fa

Sebastiano Miotti
Più che altro mi riferisco a progetti singoli, quali il datato Fritz il Gatto o il relativamente recente Anomalisa. Ma ci sarebbero tanti esempi anche nell'animazione giapponese, che ha più familiarità nel campo.

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Kappa

2 mesi fa

Bing Bong... la luna... il carretto... fiume di lacrime...

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Stefano Fronzoni

2 mesi fa

La piú grande lezione sul perché dobbiamo essere tristi e sul perché non puó esistere goia senza prima aver pianto. Un semi capolavoro che insegna come accettare la tristezza

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M4G1ST3R

2 mesi fa

Inside Out è uno di quei film di animazione che apprezzano sia i grandi che i piccini. E' ricco di contenuti un po psicologici per i primi e, nonostante ciò, rimane ricco di elementi colorati e divertenti per i più piccoli.

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uno tra i film della Pixar che più apprezzo, riesce a far pensare e lascia un bel ricordo

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Michele

2 mesi fa

Questa lettura mi ha fatto ritornare in mente come mi sono sentito mentre guardavo questo bellissimo film in sala… La Pixar è davvero una garanzia, e anche il corto Lava è fenomenale!

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Rossella D'Introno

2 mesi fa

Mi è piaciuto moltissimo questo film, soprattutto il ritratto che fa del personaggio "Tristezza", il modo in cui ne fa capire l'importanza e le toglie quella idea di "emozione negativa".

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Grazia173

2 mesi fa

Rossella D'Introno
Concordo con te e a tal proposito mi vengono in mente le parole di Gramellini su inside out: "ci vuole coraggio per rivendicare, tra queste emozioni, il ruolo fondamentale della tristezza"

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Martina Foderetti

2 mesi fa

Film davvero interessante

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Drugo

2 mesi fa

Un film della pixar che mi ha sorpreso molto.

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Gioze

2 mesi fa

Argomento complesso che non sono riusciti a sintetizzare.

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Gioze
Spiega meglio

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Tommaso

2 mesi fa

A mio parere uno dei migliori

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cappa

2 mesi fa

Bellissimo, bellissimo film. Quando lo vidi al cinema ero con un amico esperto in psicologia cognitiva e fisiologia che me ne sviscerò gli aspetti più scientifici, dei quali non ero a conoscenza, e l'ha reso ancor più piacevole permettendomi di apprezzare la bravura di regia e sceneggiatura.

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

cappa
Che invidia!

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Francesca Orsi

3 mesi fa

Uno dei miei film Pixar preferiti! L'ho visto per la prima volta in quella fase della vita in cui sei un giovane adulto, ma ancora ricordi come se fosse ieri cosa significhi avere l'età di Riley: vivere, cioè, quella complicatissima fase di transizione in cui si passa dall'infanzia all'adolescenza, quando tutto è in sobbuglio, le emozioni mescolano i loro colori,  e il mondo inizia a rivelarsi in tutte le sue sfumature...
Ogni volta che lo guardo, la malinconia e la tenerezza prendono il sopravvento...bellissimo!

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Francesca Orsi
Stessa cosa per me. Mi ha commosso ripensare alle mie isole della personalità sprofondate

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Credo che questo sia uno dei migliori film Pixar degli ultimi anni. Condivido con te l’idea che il film è si per bambini, perché alla fine i protagonisti sono volutamente scherzosi è tutto il film è colorato a come pochi altri, ma dietro una storia, che si potrebbe dire quasi “innocente”, c’è qualcosa di più “adulto”. È grazie a film come questo che si dovrebbe iniziare a capire che i cartoni animati non sono sempre per bambini, ma che ci possono essere alcuni con qualcosa di più maturo dietro.

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Francesco Chimienti
Gli orientali ci sono arrivati da decenni, tra l'altro

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Morena Falcone

3 mesi fa

Ricordo che quando lo andai a vedere, anche io per un momento pensai a Bing Bong come all'antagonista...e in realtà poi è stato causa di 💔!

PS: davvero contenta che tu abbia iniziato a scrivere qui una rubrica tutta tua! :)

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Joaquin Phoenix

3 mesi fa

uno dei pochi della pixar che non mi piace

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Grazia173

2 mesi fa

Joaquin Phoenix
Siccome a me invece è  piaciuto molto, posso chiederti il perché?

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Panda

2 mesi fa

Joaquin Phoenix
Chi altri c'è tra quei pochi?

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Dedina83

3 mesi fa

Wow che articolo, penso sia un film bellissimo, non è il mio Pixar preferito ma davvero profondo e con uno studio dietro pazzesco.
Io comunque ci ho sperato fino alla fine nel ritorno di Bing Bong, anche perché ho pianto tantissimo quando è scomparso e non ci potevo credere che lo avessero veramente fatto “morire”

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Grazia173

2 mesi fa

Dedina83
"Portala sulla luna per me" 😭😭😭

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Dedina83
Fra le sette-dieci scene lacrimevoli anche per me

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Matteo Usai

3 mesi fa

il film se devo essere sincero non mi ha entusiasmato molto ma devo ammettere che come in tutti i film Pixar ci sta un grandissimo lavoro  dietro

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Ettore Rocchi

3 mesi fa

Bing Bong 😭
Ho visto delle fan art che vedevano una Riley cresciuta, diventata astronauta, andare sulla Luna e ricordarsi improvvisamente del suo amico Bing Bong.

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Ettore Rocchi
Che bello!

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Roberta

3 mesi fa

Uno dei migliori film della pixar, io che studio psicologia l'ho amato

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Roberta
Posso immaginare! Sarei curioso di sentire idee in più sul film da gente del mestiere, infatti

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Alessandro

3 mesi fa

Quando devo spiegare perchè i film d'animazione dovrebbero accontentare sia i più piccoli sia gli adulti uso sempre questo film come esempio. Concordo con chi lo giudica come miglior film Pixar(e se non il migliore, il secondo)

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Sebastiano Miotti

2 mesi fa

Alessandro
Tra questo e Zootropolis sono anni fantastici per noi adulti

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Kenji Endo

3 mesi fa

Visto appena uscito al cinema e me ne sono subito innamorato.
Per me, il miglior Pixar a pari merito, o quasi, con Wall-e e Toy Story 3.

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Richi97

3 mesi fa

Bell’articolo. È uno dei miei film Pixar preferito, insieme ad Up e Monsters e Co

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Numa Frik

3 mesi fa

L'ho recuperato pochi mesi fa, perché troppo "pompato" ed esaltato dalla gente alla sua uscita.. E niente, in un sabato sera solitario a casa, ho pianto tutte le mie lacrime, mi sono dovuta ricredere e l'ho amato. Anche se il mio preferito resta Wall-e ❤️

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Sara Cavallaro

3 mesi fa

Grazie Sebastiano, ho un po' "riguardato" o perlomeno ripassato questo - indubbiamente - ottimo film. Dopo i giocattoli con le emozioni, le macchine con le emozioni, i pesci e gli insetti con le emozioni (eccetera..), la pixar ha partorito un film dove le emozioni stesse...hanno le emozioni!

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Barbara G.

3 mesi fa

Dopo averlo riguardato più volte non riesco proprio a farmelo piacere, penso di essere l'unica al mondo

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Emozionante!

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