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Black Mirror Bandersnatch e Netflix accusati di violazione di marchio

Altri problemi in vista per Netflix

A noi Italiani (a me in particolare!) l'espressione Choose your own adventure dice ben poco, ma negli Stati Uniti è un marchio registrato e utilizzato dalla casa editrice Chooseco per contraddistinguere i suoi libri di avventura.      

 

 



Eccoli qui sopra in bella mostra.

Si tratta di gamebooks per bambini in cui ogni storia è scritta per far diventare chi legge protagonista. In pratica si può scegliere come andrà a finire!

 

Pare che la società editoriale Chooseco (anche il nome di questa casa editrice mi dice poco) sia attiva dagli anni '80 e che abbia pubblicato da allora ben 265 milioni di volumi usando l'espressione Choose your own adventure.

Quindi una casa editrice seria. 

 

Come ti dicevo, prima di oggi, non potevo sospettare che Scegli la tua avventura fosse un marchio registrato e pure cosi famoso!

Per me, da un punto di vista legale, è un marchio descrittivo e, partendo dal presupposto che un marchio per essere valido dovrebbe essere originale e creativo, non vedo dove sia l'orginalità nella descrizione di quello che può fare chi sta leggendo: scegliere la propria avventura!

 

 



Comunque, non sapendone nulla di questi libri e della casa editrice sono andata a vedere online (come faccio sempre quando non ho idea di che cosa si stia parlando o solamente voglio documentarmi sulle novità del mondo).

 

Inserendo "Choose your own adventure" nella ricerca Google è effettivamente apparso tra i primi risultati questo:

 

 



Si tratta proprio dei libri della casa editrice Chooseco e di un invito a scegliere la tua propria avventura.

In realtà, se proprio andiamo a vedere, neppure il logo è cosi creativo: è una semplice scritta bianca su sfondo rosso.

 

Tutta questa premessa per dirti cosa?

Beh, inaspettatamente (almeno, e di nuovo, per me che ignoravo l'esistenza dei libri della Chooseco) proprio la Chooseco, LLC, l'editore dei libri per bambini che possiede il marchio di cui sopra, ha fatto causa a Netflix per l'episodio di Black Mirror: Bandersnatch.

 

La Chooseco afferma che 20th Century Fox detiene attualmente un contratto di opzione per sviluppare una serie interattiva basata sul Scegli la tua avventura, e che già dal 2016 Netflix aveva iniziato insistentemente a chiedere una licenza per utilizzare il marchio in questione.  

 

"Chooseco e Netflix si sono impegnati in lunghe trattative durate anni, ma Netflix non ha mai ottenuto nessuna autorizzazine all'utilizzo del segno", si afferma negli atti di causa. "Prima dell'uscita di Bandersnatch, Chooseco ha inviato una diffida a Netflix chiedendole di desistere dall'uso del marchio Choose your own adventure."  

 

Chooseco fonda le sue pretese sul fatto che Netflix trarrebbe beneficio dall'associazione del suo marchio iconico con il film Black Mirror: Bandersnatch, che consente allo spettatore di decidere la trama che, tra l'altro, sarebbe stato ampiamente pubblicizzato utilizzando l'espressione Scegli la tua Avventura.

Il marchio Choose your own adventure rischierebbe cosi di essere confuso con quello della casa editrice, creando una falsa associazione tra Netflix e Chooseco (facendo credere che i due collaborino).

 

 



Inoltre ci sarebbe un serio rischio di diluizione del marchio. Che vuol dire?

Significa che se tutti iniziano ad usare l'espressione Choose your own adventure, si rischia di indebolire fortemente la capacità distintiva del marchio.       

 

Inoltre Chooseco fa presente, sempre in atti, che la stessa espressione viene utilizzata in una scena della serie, quella in cui il protagonista Stefan Butler spiega a suo padre come intende svilupppare un videogioco di sua invenzione.

Stefan dice al padre che il gioco è basato su un libro di fantasia.

Il padre dice che l'autore del libro deve essere uno poco preparato visto che il figlio quando legge "sfoglia avanti e indietro".   

 

Ma Butler risponde che il libro non è di quelli che si sfogliano avanti e indietro con una fine certa,

"No: è un libro 'Scegli la tua avventura'"

 

E anche Netflix, adesso, deve scegliere la sua avventura, o meglio deve scegliere come difendersi visto che la casa editrice ha chiesto un risarcimento di 25 milioni di dollari! 

 

 

 



   

Chi lo ha scritto

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6 commenti

Elena Mercuri

7 mesi fa

Non so, però a me fa piuttosto impressione quanto se ne siano fregato quelli di Netflix del marchio registrato 😂

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Simone Maggiani

8 mesi fa

Trovo che il copyright su una frase così generica sia veramente assurdo.
Il copyright sta uccidendo la creatività, speriamo solo che la proposta di legge non passi al parlamento europeo.
Sarebbe comunque interessante un articolo su questo aspetto scritto da qualcuno del settore come l’autore di questo post :)

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Claudia Roggero

8 mesi fa

Simone Maggiani
Ciao Simone. Sono in parte d'accordo con te anche se attenzione perché qui si parla di marchi registrati non di copyright. Certo immagino che non sia cosi facile la distinzione se non sei del settore, ma sono due cose molto diverse. Comunque anche per me queste storie sono abbastanza assurde! La proposta di legge è un argomento spinoso...io sinceramente non so da che parte stare! Ero a Bruxelles questa settimana per un convegno sul tema e non sono ancora riuscita a capire da che parte dovrei schierarmi...ti aggiornerò spero a breve...🙊

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Simone Maggiani

5 mesi fa

Claudia Roggero
Scusa se rispondo solo ora ma mi sono perso la notifica :)
Comunque non ho avuto modo di approfondire il discorso copyright, probabilmente non ho nemmeno le conoscenze sufficienti per comprenderlo a pieno, ma a grandi linee mi è sembrato abbastanza conveniente per quelle situazioni ormai ricorrenti sul web in cui i “big” speculano sui contenuti dei creativi che vengono condivisi online..
Tuttavia c’e un bel problema legato al remix, cosa che purtroppo da noia un po’ a tutti quelli che creano contenuti

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Nuriell

8 mesi fa

Il fatto che abbia usato la frase e l'associazione col libro nel film rende ancora più palese l'infrazione, stavolta non credo che Netflix ci possa fare qualcosa.

Però non credo nemmeno che quei soldi siano un vero problema per Netflix, forse non riuscendo ad ottenere una licenza hanno deciso di andare avanti comunque consi che avrebbero pagato ma che difficilmente il film sarebbe stato bloccato e che l'eventuale causa avrebbe fatto loro una grande pubblicità, soprattutto tra coloro che apprezzano quei libiri ma non s'interessano molto di film.

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Claudia Roggero

8 mesi fa

Nuriell
That's entertainment! 🎥

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