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Tommy Boy: pezzi di ricambio, road life e rapine accidentali

Tommy Boy è una commedia del 1995 con protagonisti Chris Farley e David Spade, mentre nel resto del cast troviamo anche Bo Derek, Rob Lowe e Dan Aykroyd.

 

Farley e Spade non dovrebbero aver bisogno di presentazioni, almeno tanto quanto non ne ha bisogno Dan Aykroyd.

 

Tutti e tre infatti sono comici venuti alla ribalta grazie al Saturday Night Live, anche se in due annate completamente diverse (Aykroyd è uno dei membri del cast originale, oltre che uno dei suoi ideatori).

 

 



Il film è prodotto dalla Lorne Michael Production, dove Lorne Michael è il celebre produttore esecutivo e fondatore, appunto, del Saturday Night Live.

 

Questo è difatti uno dei film, come The Blues Brothers, che nasce attorno all'idea di portare un successo già testato sul palco dell'SNL sul grande schermo.

 

Tommy Boy racconta la storia di Thomas Callahagan III, interpretato da Chris Farley, ultimogenito di una lunga discendenza di produttori di parti di ricambio per auto.

 

La piccola azienda di famiglia è anche la fonte della linfa vitale della cittadina dove è situata, per questo Tommy dovrà far di tutto per salvarla quando, in seguito a un'improvvisa tragedia familiare, la fabbrica rischierà di essere comprata e chiusa.

 

 

 


Tommy è il tipico personaggio di buon cuore, ma non particolarmente dotato a livello di acume - almeno all'inizio della storia - per questo per riuscire a chiudere tutti i contratti di cui avrà bisogno per poter salvare la Callahan Autoricambi, deciderà di farsi affiancare da Richard, giovane promettente del settore finanaziario dell'azienda interpetato da David Spade, che all'inizio non sembra provare troppo affetto per Tommy.

 

Tutto ciò porta Tommy e Richard ad un road trip tutto particolare mentre, nell'ombra, personaggi più loschi architettano un modo per rendere vani i loro sforzi e approffittare del fallimento dell'azienda che seguirà.

 

Tommy Boy è un film cult delle commedie anni '90 e le motivazioni principali per cui lo è diventato sono tre.

O meglio, la motivazione assoluta è una: il film è molto divertente, riesce a scorrere senza attingere troppo a cliché già visti e colpi di scena inutili, come tante altre commedie dell'epoca.

 

 



Ma cosa rende Tommy Boy così tanto divertente, da essere cult?

 

Cosa ha questo film di particolare da renderlo uno dei motivi principali per cui tanti fan della commedia come genere ricordano il prematuramente scomparso Chris Farley con affetto e ammirazione?

 

Ecco che torniamo alle tre motivazioni di cui ho parlato prima: il primo motivo è appunto Chris Farley.

Il film è costruito tutto attorno a lui, al suo modo di fare commedia, alla sua recitazione e, solo poi, intorno al suo personaggio.

 

A molti altri attori comici sono capitati ruoli così, molto pochi sono però quelli che sono riusciti a dare il meglio di sé in una posizione tale senza il bisogno di una regia che li supportasse o di una sceneggiatura molto ben pensata.

 

 

 


Il secondo punto di forza è la chimica tra Farley e David Spade.

 

I due erano migliori amici dai tempi del Saturday Night Live e, nonostante durante le riprese del film litigarono un po' per "l'attenzione" di Rob Lowe, la chimica è palpabile e il sincero affetto che corre tra i due rende molto più realistico e credibile il terzo atto del film.

 

Il terzo motivo è strettamente collegato ai primi due: la sceneggiatura non è rigidamente scritta, Chris Farley e David Spade sono lasciati liberi di divertirsi con i loro personaggi e arricchire le situazioni in cui si trovano.

 

Lo stesso Spade in un'intervista radiofonica di circa due anni fa ha spiegato come la totale inaspettatezza del successo del film come cult movie, lasciò la libertà a chi lavorava al film, ma soprattutto a lui e a Farley, di aggiungere e migliorare qualcosa.

 

 

 


L'esempio migliore, per chi ha già visto il film, è la gag del "Big man in a little man coat" che Chris Farley era solito fare come scherzo a Spade quando lavoravano all'SNL e condividevano un ufficio.

 

Decisero insieme di aggiungerlo al film e ad oggi è una delle scene più ricordate del lungometraggio.

Anche una scena riguardante un parrucchino, data l'elasticità di produttori e attori fu possibile arricchirla seguendo le indicazioni di Spade, che pensava sarebbe stata più divertente.

 

La regia è abbastanza classica per un film del genere ma, così come la trama, non segue quello che potremmo chiamare "il decalogo del regista da commedia scialba" e riesce a rendere al meglio anche quelle scene a camera fissa o di semplice dialogo.

 

 

 


Gli effetti visivi sono molto buoni, soprattutto se si considera che Tommy Boy è un film del 1995 con un budget tutt'altro che impressionante.

 

In conclusione, questo film è assolutamente consigliato a chi voglia passare un'ora e mezza spensierata e in allegria.

È consigliato specialmente a chi non ha mai visto un film con Chris Farley o, quasi peggio, è abituato a vedere David Spade come uno degli attori onnipresenti nei film di Adam Sandler.

 

Come sempre vi saluto e vi auguro buona visione, buon proseguimento e tante, tante risate.

 

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