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Podcast 39 - Cos'è un piano sequenza, The Irishman, Terminator Destino Oscuro, Parasite, Eyes Wide Shut

Cosa diavolo è un piano sequenza? Perché si chiama così e quali sono i nostri preferiti? In quale universo carpenteriano vorremmo vivere e quali sono secondo noi i più bei film a tema sportivo? 

 

Queste sono le domande della settimana, ma nella puntata 39 del podcast sul Cinema più ascoltato d'Italia non si risponde soltanto a ciò che chiedete voi, si parla e si discute di Cinema e serie TV! 

 

In studio come al solito a presentare, moderare e stoppare sul nascere qualsiasi forma di divagazione assassina c'è Paolo Cellammare, accanto a lui il Direttore Editoriale di CineFacts.it e principe dei divagatori assassini Teo Youssoufian

 

Ospiti della settimana il regista, documentarista e direttore della fotografia Giorgio Carella e il fotografo giramondo portavoce di Leica e cinefilo DOCG Pietro Baroni

 

Questa settimana si recensisce Terminator Destino Oscuro, film che è piaciuto tantissimo a Paolo e molto meno a Pietro, e The Irishman, film che è piaciuto tantissimo a Teo e anche a Giorgio. 

 

E poi la recensione di Parasite, la Palma d'oro a Cannes di Bong Joon-ho e il documentario di Ron Howard su Pavarotti che si intitola... Pavarotti

 

Le news di questa settimana ci vedono discutere dell'inquietante ritorno di James Dean in un film nuovo e della super postilla di Martin Scorsese sul New York Times, costretto a spiegare l'ovvio a tutti coloro che avevano travisato le sue dichiarazioni sui film Marvel, che diventa una dichiarazione d'amore verso la Settima Arte. 

 

I trailer non sono per la maggior parte entusiasmanti, tolto quello di The New Pope con un John Malkovich pontefice per Paolo Sorrentino, ma vuoi non parlarne? 
Parliamo quindi di The Witcher, Wendy, Citizen K, The Photograph, The Banker e del sequel del nuovo Jumanji! 

C'è una dissertazione gigantesca su Eyes Wide Shut, con pareri, chicche e riflessioni. 

 

E poi attenzione perché abbiamo bisogno di voi: segnalateci le sale cinematografiche che volete premiare o contestare! 

Raccontateci le vostre esperienze da spettatori al cinema, e ogni settimana faremo sapere a tutti i nomi di un cinema da applaudire e di un cinema che dovrebbe sistemare qualcosa… 

In questo modo potremo consigliare e sconsigliare  le sale a tutti coloro che ci ascoltano, e magari fare in modo che la vostra esperienza in sala migliori di settimana in settimana! 

Ma c'è anche molto altro, e per sapere di cosa si tratta dovrete ascoltare la puntata del podcast! 

Come sempre, il podcast potete ascoltarlo qui sul sito oppure su Spotify, Apple Podcast, Soundcloud, TuneIn,

Stitcher e su Google Podcast usando questo link

 

Per chi invece usa aggregatori, podcatcher e simili, questo è il feed RSS.

  

Potete ascoltarlo con le vostre app e farvi compagnia in auto, sull'autobus o in qualunque momento della vostra giornata desideriate!  

 

E inondateci di feedback, così potremo migliorare di puntata in puntata! 

 

The sun beams down on a brand new day

No more welfare tax to pay

Unsightly slums gone up in flashing light

Jobless millions whisked away

At last we have more room to play

All systems go to kill the poor tonight

 

 

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12 commenti

Filman

16 giorni fa

La scena della telefonata di The Irishman è il riassunto di una recitazione che per De Niro è una nuova vetta raggiunta, un capolavoro personale di recitazione, stanca, sfinita, sofferente, come il suo personaggio, che (involontariamente) ha le movenze di un vecchio sin da subito. Una piccola imperfezione che per me rende ancora più particolare e convincente la performance.

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denvermotel

19 giorni fa

da quando avete parlato della velocità di fruizione dei contenuti ho iniziato ad ascoltare i podcast a velocità 1.2x 😂😂

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scarbo

24 giorni fa

Lascio qui il mio giudizio su alcuni cinema di Roma degni di nota (di merito [👍] o di demerito [👎]):

👍 Quattro Fontane: uno dei cinema più accoglienti in cui sia mai stato, specialmente dopo la recente riapertura ormai andarci è come sentirsi a casa. Le sale sono magnifiche: proiezione di qualità, poltrone comodissime con tanto spazio davanti e ottimo dislivello tra le file, addirittura in alcune sale (1,2,3) vengono incentivati i posti in prima fila grazie a dei poggiapiedi che permettono praticamente di sdraiarsi. Ma il vero vantaggio è il tipo di pubblico che si trova, perché è proprio quello che vorresti trovare, ovvero quello che è lì per godersi un'esperienza senza rovinarla agli altri. Non a caso questo è stato l'unico (insieme al Nuovo Sacher) a distribuire The Irishman, e vorrei aggiungere che quando sono andato a vederlo la sala (da 215 posti) era al completo e non appena il film è cominciato ha regnato il silenzio. Che non era solo un silenzio di attesa per il film, ma anche di rispetto per l'attesa degli altri. Questo non vale solo perché "era il film di Scorsese", perché per Parasite è stata la stessa cosa sebbene fossimo nella saletta più piccola (da 40 posti circa). Tra l'altro il Quattro Fontane è l'unico su 12 sale che distribuiscono Parasite a darlo in originale, il che non lo rende un cinema hipster ma uno che ci prova a portare qualcosa di diverso. E la diversità si riflette nel pubblico che lo popola.
👍 Inoltre faccio un plauso a tutto il Circuito Cinema (di cui il Quattro Fontane fa parte) perché riesce a diversificare la programmazione in modo molto sapiente nei vari cinema che compongono il circuito, così da permettere anche a film meno gettonati di essere presenti almeno in uno di questi cinema. È poi l'unico che ha un abbonamento da 3€ a film valido tutti i giorni per gli under 28 (purtroppo per me ancora per poco) che è davvero tanta roba.

👍 Andromeda: sicuramente meritevole perché, tra i pochissimi che hanno il Dolby Atmos, è l'unico che riesce a mantenere prezzi onesti anche per gli eventi speciali che in genere sono sui 10€: il biglietto per i 40 anni di Apocalypse Now in 4K nella sala Dolby Atmos è venuto 8€ e non ho nemmeno pagato la prenotazione del posto online. Senza nemmeno citare le ottime sale, il cortile esterno con alberi e panchine molto accogliente e il parcheggio convenzionato (che a Roma è meglio di un terno al lotto).

👍 Barberini: è l'unico che ti garantisce quasi tutti i titoli in v.o., i film-evento, i documentari e gli eventi tra i più particolari come la diretta via satellite dell'intera stagione di concerti e balletti della Royal Opera House di Londra.

👎 UCI Cinema Porta di Roma: premetto che non è una critica alla catena e nemmeno all'intero cinema visto che ha 14 sale. Faccio riferimento a una singola esperienza che, però, non accetto da una catena immensa come UCI: sono riusciti a proiettare la versione estesa di Shining (che era presente per soli due giorni) in una delle sale peggiori, ossia la sala 8 che ha delle poltrone così usurate che sono reclinabili contro la loro volontà; e oltre al rumore di queste, la sala era un borbottare continuo perché la gente doveva dimostrare di conoscere già il film. Come al solito cinema che vai, pubblico che trovi. Ah, il prezzo per questo film-evento: 10.70€.

👎 Atlantic: questo è stato il luogo di riferimento per anni (insieme al Maestoso che ora non c'è più) per tutte le zone della Tuscolana. Purtroppo ormai è il degrado più totale, dalla pulizia delle sale alla giungla di gente che lo frequenta.

Chiaramente non ho citato tutti i peggiori cinema di Roma, come non ho citato tutti quelli per cui vale la pena andare. Ho menzionato solo quelli che andrebbero segnalati (in positivo e in negativo) per le ragioni espresse sopra.

In generale quello che ho notato è che il pubblico dipende sì dal tipo di film più o meno mainstream, ma soprattutto dalla qualità del cinema stesso. E ovviamente questa non dipende necessariamente dalla posizione (periferia o centro), ma molto più dalla gestione e dalla politica adottate dal cinema, le quali non coincidono per forza con quelle di una grande catena. Posso riportare questo fatto: ho avuto l'occasione di guardare lo stesso film (tra i più in voga in quel periodo) sia al The Space Cinema Moderno che al Nuovo Olimpia che si trova dietro Piazza di Spagna (quindi anche pieno di turisti) e ho visto due film diversi per via del pubblico che era presente in sala. È chiaro che una grande catena attragga un pubblico più occasionale e tendenzialmente meno "responsabile" in sala (che poi basterebbe solo un po' di senso civico), però è anche per via della loro politica che hanno il pubblico che si meritano e poi la gente si lamenta. Di certo non farò il confronto banale con cinema indipendenti, ma già solo supportare le catene più piccole come il Circuito Cinema o i Cinema di Roma (tra questi segnalo il Tibur 👍) che cercano di muoversi in direzioni diverse sarebbe una buona cosa.

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Michelangelo Pollini

24 giorni fa

Povero Paolo, nessuno apprezza i film belli

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Hanza

24 giorni fa

Parasite è un film stupendo, per il più bello dell'anno (ma devo ancora vedere The Irishman). Bong Joon-ho è un grandissimo regista non vedo l'ora di vedere il suo prossimo film.

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Fabrizio Boni

24 giorni fa

Lode a questo ultimo podcast - bello, interessante e divertente come sempre - per il tema di chiusura: le sale cinematografiche. Avendo famiglia, andare al cinema per vedere un film che mi interessi è cosa rara, e quindi cerco sale che siano all'altezza delle mie aspettative. Vivo a Roma, quindi ho la fortuna di avere un'ampia scelta, ma anche qui le brutte esperienze non mancano.

👍 Tra le sale migliori della capitale eleggo sicuramente il 4 Fontane e il Barberini, che oltre ad avere impianti e strutture splendide, offrono spesso versioni originali.

👎 Tra le esperienze peggiori, la sala del circuito UCI Cinemas nel quartiere Marconi, dove sono andato a vedere "Il risveglio della forza": ci hanno bombardato con 25' di PUBBLICITA', tra cui numerosi trailer e spot legati al franchise del stesso film che stavano per proiettare. Inutile dire che non sono più entrato, ne tornerò più, in una delle loro sale.

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Daniele Falleti

25 giorni fa

Parasite è davvero uno dei film più belli del decennio. Da storia del cinema!

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Claudio Bertelle

25 giorni fa

Ennesima puntatona, forse la migliore della settimana !!!
Per il discorso sale anni fa mi capitò una cosa piuttosto fastidiosa. Parliamo di quando ri-usci in sala 2001 Odissea nello spazio. Andai a vederlo al Warner Village di Verona e li ci accorgemmo che le sale non erano cosi ben insonorizzate; 2001 è un film fatto di grandi silenzi ed in quei momenti si sentivano gli spari, i botti e le urla del film proiettato nella sala accanto. Il cinema ora è diventato The Space e non saprei se il problema è stato risolto non avendo più avuto occasione di vedere film con lunghe scene silenziose.

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Benito Sgarlato

26 giorni fa

Quant'è bello Eyes Wide Shut, mi sarebbe piaciuto molto vederlo al cinema!

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Marco Natale

27 giorni fa

Puntata interesantissima

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Lorenzo Bregant

27 giorni fa

Per anni sono andato all'UCI di Assago, principalmente per i prezzi per gli studenti molto convenienti e perché andavo in palestra li e facevo la combo cinema+palestra.
Spesso gli schermi erano rovinati (durante la proiezione di Frozen c'erano i bambini che andavano a toccarlo rovinando quello di quella sara). Ma la volta peggiore è stata la proiezione di Oceania/Moana che a un certo punto si sono rotte metà delle casse della sala e abbiamo visto il film con un audio indecente. L'unica nota positiva che hanno dato un biglietto omaggio agli spettatori che hanno protestato (solo io e mio fratello).

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Manuel Perin

27 giorni fa

trovo un solo aggettivo adatto per descrivere the irishman: IMMENSO

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