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Podcast 11 - Star Wars IX, Cafarnao, Hellboy, Disney+

Chi è e cosa fa un produttore cinematografico? E un distributore? E perché il Cinema è equiparabile alla fase REM e ai sogni? 

Puntatona senza il solito Paolo Cellammare al timone, al suo posto Teo Youssoufian e due ospitoni: il regista e documentarista Giorgio Carella e il caporedattore (quello bello) di CineFacts.it Adriano Meis

Recensioni del bellissimo Cafarnao - Caos e Miracoli di Nadine Labaki, del bel Noi di Jordan Peele e del... Hellboy di Neil Marshall; parliamo dei trailer di Star Wars IX, di Parasite, Il Re Leone, Pavarotti e Anna.


Ma non solo, perché c'è da discutere su Disney+ e la prossima rivoluzione delle piattaforme streaming, delle prossime produzioni Netflix, del sequel de Il Principe cerca Moglie (sic), del Festival del Cinema di Cannes... 

E grazie a Giorgio Carella si parla TANTISSIMO del sistema cinema in Italia, della distribuzione, della fruizione e dell'ormai annosa questione Sale Cinematografiche VS Netflix

 

Inoltre, sapete che un manipolo di uomini folli avevano intenzione di colpire l'Empire State Building di New York durante il periodo fascista? 

Storia degli Uomini che volevano bruciare New York è il documentario sulla Decima Flottiglia Mas scritto e diretto da Giorgio Carella: un documentario incredibile che ha richiesto 10 anni di lavoro, e di cui saprete un po' di più solo qui! 

E mica ci si ferma qui... gli argomenti trattati in puntata sono tantissimi, ma come tutte le volte abbiamo già spoilerato abbastanza, quindi il resto scopritelo da soli e buon ascolto! 

 

Teo Youssoufian, orfano del compare Paolo, presenta con entusiasmo e passione il Podcast numero 1 in Italia su cinema e serie tv, con chiacchiere sui trailer, anteprime e tutto ciò che riguarda la Settima Arte.

 

Come sempre, potete ascoltarlo qui sul sito oppure su SpotifyApple PodcastsSoundcloudTuneInStitcher e su Google Podcast usando questo link

Per chi invece usa aggregatori, podcatcher e simili, questo è il feed RSS 

  

Potete ascoltarlo con le vostre app e farvi compagnia in auto, sull'autobus o in qualunque momento della vostra giornata desideriate! 

 

E inondateci di feedback, così potremo migliorare di puntata in puntata! 

 

 

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2 commenti

Morena Falcone

5 mesi fa

Ciao Paolo, insegna agli angeli a presentare Teo! 💛

Nella presentazione di Giorgio Carella ci sono due parole per cui potrei ascoltare un podcast, anche di 42 ore: “documentario” e “Vietnam”. 😍

Io il pomeriggio in cui ho visto Cafarnao avevo deciso di uscire e rientrare in sala per guardare Momenti di Trascurabile Felicità ma finita la visione del primo sono uscita dal cinema dimenticandomene completamente in trance...

Ahah anche io avevo pensato all’ispettore Flanagan! :D

“Io ero un bambino che non piangeva mai e la mia mamma, invece, che amava tantissimo” i bambini che piangevano... Pensavo avrebbe continuato così! :D

No vabbè, invidia a palla per ET al cinema, anche se non lo ricor...LA STORIA INFINITA!??!
Oooooh! *.*

D: Oh madonna santa, Teo sei entrato in sala guardando praticamente il primo trauma cinematografico della mia vita!
O comunque tra i primi...il cartone animato di Barbablù (collana Le Mille e una Fiaba) visto a 5-6 anni è da denuncia ai genitori.

Quanto è vero, quando poco prima dei primi frame del film appaiono i loghi delle case di produzione e, ad esempio, appare il logo Fandango, sai già che il film avrà un certo taglio...

Nooooo, dai! È carino Eight Days a Week di Howard! :)

OOOH!!! Standing ovation per il parallelismo sala cinematografica-stadio!
Un abbraccino virtuale a Giorgio! 💛

OOOOOH!!! Standing ovation 2.0! Uscire con qualcuno che non si conosce, tutta la vita!

Ahah “il clero”! Quanta verità...

Ok, allora ora che mi finiscono i lavori a casa, prima di comprare letto, cucina, compro il proiettore, il martedì ordino le pizze e faccio partire documentari all night long...si accettano prenotazioni.

Ogni volta che finisco di guardare un film a casa: “Porca miseria però, a guardarlo in sala...”.

A proposito di andare al cinema e del “devo volerlo”, aneddoto personale recente che non frega a nessuno ma, oh, il commentone è anche questo!

L’anteprima di Free Solo me l’ero persa per impegni di lavoro, quindi mi ero ripromessa di andare in cineteca nel momento in cui l’avrebbero riproposto, poteva accadere qualunque cosa ma quel giorno sarei andata a vederlo.

Venerdì 12 aprile: previsto Free Solo in cineteca.
Evento su fb a cui metto “mi interessa” così da leggere eventuali cambiamenti di orario rispetto a quello fissato, cioè le 22.00.

Arriva il venerdì, torno a casa alle 20.45: inizio a preparare la cena, fagiolini sul fuoco, io sulla sedia a leggere in attesa della fine della cottura, lancette che segnano le 21.15.
Mi arriva un messaggio su whatsapp, guardo l’anteprima e, sopra l’avviso di whatsapp, c’era il promemoria di fb che mi informava che da lì a tre quarti d’ora sarebbe iniziato il film nel cinema diametralmente opposto a casa mia.
E pioveva.
Tanto.

“CA*** MA ERA OGGI!!! Raga! Raga! Io devo andare!”
Scappo dalla cucina, neanche verso la mia camera ma verso l’appendiabiti in corridoio.
“Il fuoco! Il fuoco! Raga spegnete il fuoco se no si carbonizzano i fagiolini!”
“Morena ma...”
“No raga c’è Free Solo, scappo! Ciao!”
“Sta pioven...”
“Devoandarealcinemaciao!”

Alle 21.55 ero al cinema nel posto migliore della sala.
I miei coinquilini ridono tanto con me in casa... :D

Quando guardi un film al cinema ti ricordi tutto, ti ricordi la sala, se eri con qualcuno o se eri solo, (Adriano ti voglio bene per il popcornazi mood da sala 🍿💔) il colore intorno a te, cioè se la sarà ha pareti rosse o simula una foresta multicolore (c’è una sala così a Bologna e ogni volta che ci entro sembra di irrompere in una fiaba), il pavimento e le poltrone...
Che bello...

Il pensiero di Giorgio riguardo la visione in sala me l’ero spoilerato dal post di Teo, ma è stato comunque emozionante sentirlo.
Grazie per le belle parole 💛

No, non dovete parlare per forza de Il Re Leone (🤦🏻‍♀️).
La ricerca del doppiatore dell’antagonista ha dato frutti molto migliori che per Aladdin ma...sì, Solenghi non si batte.

Ahahaha Luc Besson che cambia solo nomi!
Luc, la politica no? :D

Giorgio è passato da una poesia in dedica al Cinema alle motivazione per cui andrà a vedere Anna di Besson con un cambio di registro notevole che manco la Cosa si adatta così facilmente! :D

Per Star Wars, senza specificare troppo cosa, si lascerà aperto il commento dicendo che “è troppo...”
A me, detta sinceramente, con tutti questi film uno dopo l’altro, è un po’ scesa...ma sono d’accordo sull’apertura mentale, sempre.

Ahahah ma quindi gli Eiffel65 non cantavano “I'm blue da ba dee da ba daa” ma provavano a suggerire a Jarmusch il titolo del suo futuro film in perugino! :D

Il Principe Cerca Moglie 2...ah...allora vogliono aggiungere una festività natalizia al calendario.

D: Whaaaaaat!?! Dorothy and Alice??
Oh Madonna, potrebbe essere il flop del secolo o un trip pazzesco!

Si vede che Giorgio è nato per fare il mediatore: “O lo fanno a pagamento o muoiono!” :D

Giradischi 💛

Oh, Cafarnao 💔
Pazzesco, brividi solo risentendo parlarne nel podcast.
Avevo già scritto i miei pensieri riguardo il film sotto al post di Teo, aggiungo solo che secondo me è proprio il contrario che artefatto dal momento che mostra dei fatti in maniera oggettiva, fa vedere cosa accade in una certa parte del mondo, in che maniera e se vogliamo non pone neanche chissà che domande allo spettatore.
È come se dicesse: “Toh, questa è la situazione, sappilo.”
E ti lascia così sospeso a pensare e a frantumarti dentro.
Quindi artefatto cosa? Mah...

Che bel pensiero quello di Giorgio sul corpo di Zain, sui corpi in scena in genere. Non ci avevo riflettuto, grazie dello spunto!

Anche se non è ancora finito il podcast, ragazzi, è una puntata stupenda, emotivamente anche abbastanza tosta per chi ha visto Cafarnao (o comunque per me lo è), ma meravigliosa! 💛
(Scusa Paolo, niente di personale, è solo un caso che sia la puntata in cui non ci sei tu! :D)

Wow. Dieci anni ...che caparbietà.
Curiosissima di vedere il film di Giorgio, con una presentazione del genere poi...non vedo l’ora!

“Il germe nero del male”, fantastico! 🖤

Grazie mille a tutti e tre per la stupenda puntata!
Alla prossima! ;)

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Niccolò Mencagli

6 mesi fa

Bellissima e interessante come sempre il podcast. Un appunto, per chi gli fosse mai capitato di ascoltare deejay chiama Italia quanto sembra di ascoltare Aldo Rock quando Giorgio Carella fa quel bellissimo discorso sull importanza della sala cinematografica.

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