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gLocal porta in sala il Manhattan Short Film Festival

Nei giorni in cui i principali blockbuster hollywoodiani vengono posticipatispostati direttamente sulle piattaforme di streaming, portando le grandi catene a tener chiusi i battenti in attesa del ritorno in sala dei grandi giocattoloni da grandissimo pubblico, cosa resta da fare per i poveri cinefili?

 

Ci sono tante proposte interessanti nei cinema che hanno scelto di rispettare le misure di sicurezza e tenere aperto nonostante le sale non sempre stracolme, ma tra queste spicca anche il ritorno di molti festival di varia grandezza e degli eventi ad essi collegati. 

 

 

[Sticker, uno dei cortometraggi in concorso al Manhattan Short Film Festival]

 

 

In particolare dopo un'estate di arene all'aperto il gLocal inaugura l'apertura dei bandi per la sua prossima edizione (bando per cui vi rimandiamo alle comunicazioni sui loro canali) portando in Italia il Manhattan Short Film Festival: il 7 ottobre alle 21:00 al Cinema Ambrosio di Torino verranno proiettati i 9 cortometraggi finalisti della XXIII edizione del festival globale con base a New York.

 

Questa iniziativa sarà in programma in oltre 400 città in tutto il mondo e in ognuna di esse si potrà votare per le categorie Miglior Cortometraggio e Migliore Interprete

 

Che questo periodo di vuoto della grande distribuzione possa essere un'occasione per riavvicinare il pubblico al mondo dei cortometraggi, dei festival e del Cinema indipendente?

 

Di seguito le sinossi dei cortometraggi in concorso. 

 

 

[Safe Space]

 

 

Safe Space, di Jake Robb

(Australia, 5’35’’) 

Due navigati detective elaborano una complessa tecnica di interrogatorio per intimidire un potenziale testimone di un caso di corruzione della polizia.

 

The Stick, di Teppo Airaksinen

(Finlandia, 11’)

Una bambina persegue determinata il suo sogno di possedere un cane, proprio mentre il matrimonio dei suoi genitori si sbriciola intorno a lei.

 

Exam, di Sonia K Hadad

(Iran, 15’) 
Una teenager si ritrova coinvolta in un traffico di cocaina, nonostante il rigido controllo delle autorità religiose.

 

Hey, Gray, di Nikita Khozyainov

(Russia, 13’50’’) 

In punto di morte un ricco uomo d'affari ritrova il suo vecchio cane Gray, che aveva abbandonato per strada molti anni prima.

 

 

[The Sticker]

 

 

White Eye, di Tomer Shushan

(Israele, 20’) 

Un uomo ritrova la sua bicicletta rubata, ma il costo per riaverla è più alto di quanto si aspetti.

 

Sticker, di Georgi M. Unkovski

(Macedonia del Nord, 18’45’’) 

Dopo un tentativo fallito di rinnovare il bollo alla sua auto, Dejan cade in una trappola burocratica che mette alla prova la sua determinazione nell'essere un padre responsabile.

 

 

[Two Little Boys]

 

 

Two Little Boys, di Farbod Khoshtinat

(USA, 13’12’’) 

L’amore segreto di un ragazzo nei confronti del bullo che lo tormenta li trascinerà in una spirale di confessioni e conseguenze inaspettate.

 

Maestro, di Florian Babikian & Victor Caire

(Francia, 1’40’’) 

Uno scoiattolo armato di bacchetta dirige un coro notturno di creature della foresta amanti dell’opera.

 

The Present,di Farah Nabulsi

(Stato di Palestina, 24’) 

Per il suo anniversario di matrimonio Yusef e sua figlia Yasmine vanno in Cisgiordania per comprare un regalo alla moglie.

Tra soldati e posti di blocco, lo shopping si rivela alquanto pericoloso.

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