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The Book of Vision: il film di Carlo Hintermann prodotto da Terrence Malick

The Book of Vision è il film di Carlo Hintermann che è stato scelto per inaugurare il 3 settembre la Settimana Internazionale della Critica della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

 

 

The Book of Vision, girato completamente in lingua inglese e prodotto da Terrence Malick, racconta la storia dietro l'evoluzione del rapporto tra paziente e dottore, seguendo la ricerca di Eva (Lotte Verbeek), una studentessa che entra nei meandri nell'argomento viaggiando tra il tempo presente e il XVIII secolo.

 

Carlo Hintermann ha uno storico rapporto con Terrence Malick, al quale ha dedicato un documentario lavorando come seconda unità per The Tree of Life.


Malick è il produttore esecutivo di The Book of Vision, e ha partecipato in fase di produzione nel radunare un team di alto livello e portando Joerg Widmer, direttore della fotografia di Bastardi Senza Gloria, e il set designer di Lincoln, David Crank, a lavorare sulla pellicola che conta un elevato numero di scene in costume.

 

 


Gerardo Panichi, parte del collettivo Citrullo International insieme allo stesso Hintermann, veste il ruolo di produttore.

 

Raggiunto da Variety, Carlo Hintermann ha definito il suo The Book of Vision, "un gioco di specchi tra due dimensioni," affermando che i piani temporali sono parzialmente "ispirati dallo storytelling tipico del videogioco."


Il regista ha anche aggiunto che i 90 minuti che rappresentano la lunghezza totale del film, "gli hanno conferito il giusto ritmo per creare un continuo vortice che si spera possa farvi immergervi."
The Book of Vision, sempre secondo il regista, è una via d'incontro tra il film intellettuale e il genere, "mescolando Barry Lyndon e Labyrinth."

Il film sembra dunque alquanto interessante e l'estratto condiviso in esclusiva con Variety è disponibile online e sembra mettere in scena le anticipazioni condivise da Carlo Hintermann, aprendo a interessanti suggestioni.

 

Nel cast del film spiccano anche Charles Dance, Filippo Nigro, Isolda Dychauk e Sverrir Gudnason.


The Book of Vision è stato reso possibile da una co-produzione tra da Citrullo International, Rai Cinema, Entre Chien et Loup e Luminous Arts.

 

 

[La locandina di LRNZ, Lorenzo Ceccotti, anche alla supervisione degli effetti speciali]


Giona Nazzarro, delegata generale della settimana internazionale della critica di Venezia, ha parlato di Carlo Hintermann come di "un cinefilo autentico", aggiungendo poi che "per noi averlo per l'apertura della 35esima edizione della Settimana della Critica è davvero fantastico, un segno di come il Cinema si evolva grazie a coloro che hanno una grande passione per esso e che continuano a cercare e a porsi domande."

 

The Book of Vision non si avvale solamente della collaborazione di grandi talenti esteri: l'artista italiano LRNZ, le cui opere a fumetti sono conosciute in Italia e nel mondo, è l'uomo dietro alla supervisione degli effetti speciali e ovviamente è anche l'autore della locandina, che potete vedere qui sopra. 

 

Noi non vediamo l'ora. 

 

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