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Sto pensando di finirla qui: il nuovo film di Charlie Kaufman per Netflix

Charlie Kaufman ha fatto una breve e interessante chiacchierata con Entertainment Weekly nel corso della quale ha parlato di I'm Thinking of Ending Things, prossimo lungometraggio sviluppato per Netflix e da lui scritto e diretto, nonché adattamento dell'omonimo romanzo di Iain Reid, che in italiano avrà il titolo Sto pensando di finirla qui.

 

 

Charlie Kaufman è arrivato al grande pubblico indirettamente, scrivendo alcune delle sceneggiature più affascinanti mai portate sullo schermo dal 1999 a oggi.


Se i film diretti da Spike Jonze come Essere John Malkovich e Il ladro di orchidee - anche questo un adattamento - sono meno sulla bocca del grande pubblico nonostante una buona fama, l'opera più riconosciuta di Charlie Kaufman rimane Se mi lasci ti cancello, diretto da Michel Gondry.

 

 


Con quest'ultimo aveva collaborato anche per la sua seconda sceneggiatura, Human Nature, per poi regalare al buon George Clooney regista Confessioni di una mente pericolosa.

 

Il suo debutto da regista arriva nel 2008 con Synecdoche, New York per bissare poi nel 2015 con Anomalisa, un film in stop motion che ha dato riprova di come le tecniche di animazione e le altre forme di Cinema non siano da ritenere a esclusivo appannaggio di un pubblico molto giovane.

 

 

[Dietro le quinte di Anomalisa]



Mettendo in chiaro che ognuno dei film citati finora rientra nella categoria "fatevi un favore", Charlie Kaufman manca sullo schermo dal 2015 e dal live-action dal 2008. 


Che Charlie Kaufman stia facendo un nuovo film è un affare maledettamente serio soprattutto per Kaufman stesso, sempre alla ricerca di nuove forme di racconto ed espressione.

 

Parlando con EW, Kaufman ha però detto che questa ossessione non lo porta a "decidere a priori di fare un mindfuck."


"Non mi sono prefissato di fare qualcosa che superi qualche sorta di rompicapo possa aver fatto in precedenza.

Eppure non c'è dubbio che stia cercando di costruire qualcosa su quello che ho fatto in passato."

 

Charlie Kaufman sembra quindi non voler proporre stancamente certe sue meccaniche di racconto o poggiarsi su un canovaccio visto e rivisto dal pubblico, ma come ogni autore vuole comunque seguire i suoi stilemi narrativi, usandoli come partenza per lasciare un gusto riconoscibile anche in I'm Thinking of Ending Things.

Il film seguirà il viaggio di una coppia, Jake (Jesse Plemons) e la sua ragazza (Jessie Buckley), verso la casa dei genitori di lui (interpretati da David Thewlis e Toni Collette) per farli conoscere a lei. 


Lungo il viaggio crescerà l'idea che le cose non sono quello che sembrano e avvicinandosi a destinazione la coppia si spingerà verso una direzione che piega le leggi della realtà, il funzionamento dei ricordi e dell'amore.

 

 

[Le prime immagini in esclusiva EW di I'm Thinking of Ending Things]



"Solitudine, disperazione e rimpianto sono parti del tessuto del film".

 

La frase di Kaufman chiarisce i temi portanti della storia anticipando indirettamente che, come in Se mi lasci ti cancello, gli umori umani e universali dei protagonisti saranno da condimento a una storia che esplora delle vie del racconto non convenzionali.

Charlie Kaufman ha parlato di come il casting abbia rappresentato una fase cruciale portandolo a lavorare con Jessie Buckley, attrice della quale non aveva mai sentito parlare e che è stata portata al provino da un conoscente.

"È stata una di quelle situazioni nelle quali vedi qualcuno che non è ancora conosciuto e tu dici 'oh mio Dio, devo assolutamente lavorare con questa persona'" ha detto Kaufman riguardo l'audizione dell'attrice, che per il casting ha recitato un poema incluso nella sceneggiatura del film.


"Lei è perfettamente in contatto con qualsiasi cosa stia accadendo.

Qualsiasi cosa faccia, è reale.

Reagisce a ciò che le arriva."

 

 

 

 

Kaufman si aspetta che gli spettatori avranno sensazione di quello che stanno sperimentando nel momento in cui la coppia arriverà alla casa dei genitori di lui, segnando la prima di una lunga serie di scene particolarmente dense di I'm Thinking of Ending Things e che risulterà particolarmente kaufmaniana.

 

Pare che sarà abbastanza particolare anche una sequenza nella quale Jake si fermerà improvvisamente presso a un fast food lungo la strada, nel bel mezzo della notte durante una tormenta di neve.

"La casa rappresenta l'interazione che noi tutti immaginiamo quando portiamo qualcuno a conoscere i nostri genitori - quel senso di panico totale che prende a quel punto", ha anticipato Kaufman.


"Sei preoccupato di cosa possano pensare riguardo i tuoi genitori e sei comunque preoccupato di cosa i tuoi genitori possano pensare di loro."

Siamo veramente curiosi di sapere come Charlie Kaufman abbia portato sullo schermo questa storia e di cosa tratterà I'm Thinking of Ending Things, in arrivo su Netflix il 4 settembre. 

Chi lo ha scritto

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2 commenti

Luigi Molinari

6 mesi fa

Sono molto curioso Charlie Kaufman è un autore da scoprire sia come regista che come sceneggiatore,finora ho visto solo se mi lasci ti cancello.

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ZERO

6 mesi fa

Non so voi ragazzi ma io lo amo già! Non vedo l'ora che esca!

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