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Harvey Keitel e le sue prime volte con Martin Scorsese e Quentin Tarantino

Harvey Keitel è protagonista di una serie di debutti fortunati nel mondo del cinema. 

Protagonista del primo film di Ridley Scott, I Duellanti, e del primo film di James Toback, Rapsodia per un Killer, i suoi esordi come attore e come produttore lo hanno visto presente sui set di due registi che tutt'ora stanno scrivendo la Storia del Cinema: Martin Scorsese e Quentin Tarantino

 

Chi sta bussando alla mia porta? è il primo film in cui Keitel recitò come attore, all'età di 26 anni: il progetto iniziò addirittura come il lavoro di uno studente di cinema realizzato con due suoi compagni di classe, per poi diventare a tutti gli effetti un lungometraggio.  

 

 



I compagni di classe di Martin Scorsese erano appunto Harvey Keitel e Thelma Schoonmaker, la montatrice che da Toro Scatenato in poi ha lavorato su tutti i film del regista newyorkese, vincendo 3 Oscar. 

 

Keitel lavorerà con Scorsese anche su Mean Streets, Alice non abita più qui, Taxi Driver e L'ultima tentazione di Cristo

 

Quasi 25 anni dopo per Harvey Keitel arrivò il primo film in veste di produttore: Le Iene di Quentin Tarantino, uno degli esordi più riusciti degli ultimi 30 anni di Cinema, che ha dato il via alla carriera del regista di Knoxville, considerato uno dei registi contemporanei più influenti in assoluto e che diede una svolta alla carriera dello stesso Keitel. 

 

I suoi due ruoli come Mr White ne Le Iene e come Mr Wolf in Pulp Fiction sono impossibili da dimenticare.   

 

 



Tarantino pensava di girare il suo primo film in 16mm in bianco e nero, prevedendo un budget attorno ai 30mila dollari. 


Diede la sceneggiatura al suo amico Lawrence Bender che da pochi mesi era diventato produttore cinematografico e aveva prodotto assieme a Sam Raimi Intruder - uno slasher di Scott Spiegel - e Tale of Two Sisters - un film drammatico di Adam Rifkin. 

 

Bender passò la sceneggiatura al suo insegnante di recitazione, che la passò alla moglie, che la passò a... Harvey Keitel
Che se ne innamorò. 

 

 



A proposito di Quentin Tarantino Keitel ha recentemente raccontato: 

 

“Dovete sapere che in quel momento lavorava in una videoteca e mi arrivò la sceneggiatura attraverso una mia collega dell’Actors Studio.

[ndt: Tarantino all'epoca aveva già venduto le sceneggiature di Una vita al massimo, Natural Born Killers e Dal tramonto all'alba] 

L’ho letta, ed era una delle cose più inusuali che avessi mai letto... Già solo il fatto che scriveva da solo non era consueto e in qualche modo mi commosse. 

 

Poi ci siamo incontrati a Los Angeles; venne a casa mia, aprii la porta e mi trovai questo omone che disse

‘Harvey Kitel?'

'Keitel', risposi, 'Entra’. 

Ed eccolo, con molta fame perché non aveva molti soldi per mangiare, mi svuotò il frigo. 

Tanto che con un mio amico che era in visita abbiamo iniziato a nascondere il cibo buono quando arrivava Quentin, che sennò lo faceva fuori tutto in un attimo: aveva una fame cronica!” 

 

 

 



Il primo incontro di Keitel con Martin Scorsese fu altrettanto particolare.

 

Come detto, lui era al primo film per il cinema come lo era Scorsese dato che all'epoca erano entrambi ancora studenti alla New York University... 

 

“Passati i primi due arrivai a fare il terzo provino: era di notte, in università, le luci erano tutte spente, tutto era buio. 

Sono arrivato, c’era qualche persona qua e là, ma non Marty. 

 

Mi hanno detto di sedermi e poi di alzarmi, e mi hanno chiesto di camminare in un corridoio verso una luce sullo sfondo, di quelle tipo interrogatorio di polizia... 

Ad un tratto un tizio mi ha preso a male parole, io stavo per rispondere a tono quando in quel momento Scorsese dal fondo dell'aula si è alzato dicendo che era un’improvvisazione. 

 

'Beh, la prossima volta magari dillo!', gli risposi.” 

 

Quei primi incontri che cambiano la vita. 

E forse anche, un pochino, la Storia del Cinema. 

Chi lo ha scritto

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1 commento

Jaimy

10 giorni fa

Assurdo davvero! bellissimi questi aneddoti

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