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Requiem for il direttore della fotografia

Ellen Burstyn in Requiem for a Dream regala un piccolo monologo denso di significato.

Come lei stessa ha dichiarato in seguito, quella nel film di Darren Aronofsky, è 

"La più bella prova di recitazione della mia carriera".

 

 

 

Fate caso al minuto 01:57 del video: l'attrice va fuori dall'inquadratura, che le "sega" la testa per un attimo prima di recuperarla...

Successe perché il direttore della fotografia Matthew Libatique si mise a piangere e, avendo appannato la loupe della cinepresa, non era riuscito a seguirla!

 

Il regista, assieme al montatore Jay Rabinowitz, scelse comunque di usare questo ciak nel film anche se "sporco", per l'incredibile recitazione della Burstyn. 

 

 

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5 commenti

Antonella

3 mesi fa

Mi ricorda tanto lo stesso cinefacts che racconta la stessa cosa sul set di Sacco e Vanzetti 😅

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BubbleGyal

5 mesi fa

E come biasimarlo!

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Luca Buratta

5 mesi fa

Questo è uno di quei film che non puoi non amare, pure se stai male quando li vedi. La Busrtyn è monumentale qui, il suo è il personaggio più tragico.

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Jude

5 mesi fa

Madonna quanto mi ha fatto star male questo film... Lei poi è stata così brava (e angosciante) che non sono più riuscita a guardare l'attrice allo stesso modo. Ci credo che pure il direttore della fotografia si è commosso: io soffro a vederla in video, chissà come dev'essere stato vederla dal vivo!

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Che arte meravigliosa è il cinema

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