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Banksy, Raffaello, Kahlo, McCurry: l’anima dell’Arte di nuovo al cinema

È purtroppo innegabile che il 2020 si stia imponendo - a suon di avvenimenti nefasti - come vero e proprio annus horribilis della recente Storia dell’Uomo.

 

Fra le perdite e i sacrifici che la comunità mondiale ha dovuto patire in questi mesi a causa della COVID-19 c’è stata anche la lontananza - “a singhiozzo” prima, con la profilassi anti-pandemica in seguito - dai luoghi che rappresentano la casa della cultura: cinema, teatri, gallerie d’arte, musei e concerti si sono arrestati a fronte alla violenza del contagio.  

 

Tuttavia, nonostante le difficoltà, la Storia ci consegna una grande - e confortevole - evidenza: l’animo dell’essere umano è da sempre votato alla resilienza, alla capacità di attutire il colpo senza spezzarsi, di riempire il vuoto con l’aggregazione, lo scambio, l’Arte.  

 

A questa linea di pensiero è ascrivibile la programmazione cinematografica proposta da Adler Entertainment per i prossimi mesi.

La casa di distribuzione indipendente italiana proporrà infatti nelle nostre sale quattro film documentari dedicati ad autori capaci di rivoluzionare pittura, street art, fotografia e, osservandoli da una prospettiva più ampia, di influenzare sensibilmente la produzione artistica successiva al loro passaggio nel mondo.  

Banksy, Raffaello Sanzio, Frida Kahlo, Steve McCurry stanno per riportare l’anima dell’Arte al cinema.

E, dopo mesi di oscurità, un guizzo di genialità, luci e colori non potranno che sollevare lo spirito dello spettatore.

 

Vediamo assieme la programmazione dei quattro film.

 

 

[Raffaello, Banksy, Kahlo, McCurry: i protagonisti del ciclo di documentari sull'arte che saranno nelle nostre sale nei prossimi mesi]

 

 

Banksy - L'arte della ribellione (26-27-28 ottobre)

 

Scritto e diretto da Elio España, il documentario prodotto da Spiritlevel Cinema racconta il movimentato percorso artistico di Banksy, misterioso street artist dall'identità tuttora ignota, nato nel mondo underground dei writer e dell'hip-hop di Bristol, evolutosi poi fino a diventare performer, attivista politico-sociale e figura di riferimento dell'arte contemporanea libera da vincoli.

Attraverso una minuziosa - ma vivacissima - ricostruzione storico-culturale che vede come protagonisti Basquiat, Blek le rat, Keith Haring, la comunità artistica di The Wild Bunch, i Massive Attack e grazie alle testimonianze di personalità come Steve Lazarides (ex braccio destro di Banksy), Ben Eine, artista di fama mondiale e strettissimo collaboratore di Banksy, oltre a famosi street artist quali Risk, Felix "Flx" Brawn, KET & Scape, il documentario di España si presenta come il racconto in formato audiovisivo più completo sulla figura del leggendario artista britannico.

[Il trailer ufficiale di Banksy - L'Arte della ribellione]

 

 

Raffaello alle Scuderie del Quirinale (2-3-4 novembre)

 

Dopo aver raccontato - attraverso il genere del documentario - i grandi maestri del passato come Leonardo Da Vinci, Vincent Van Gogh, Ludwig van Beethoven, Henri Matisse, Claude Monet, Fryderyk Chopin e molti altri, l'autore e regista britannico Phil Grabsky nel suo ultimo film ci guida nel genio artistico di Raffaello: una delle menti più brillanti del Rinascimento italiano.

Pittore e architetto d'ingegno assoluto, Raffaello Sanzio, il "divin pittore", è una delle figure di maggior rilievo della Storia dell'Arte: a cavallo fra il '400 e il '500 fu in grado di dare vita a opere d'arte essenziali e bellissime come la Madonna del Cardellino, la Scuola di Atene o lo Sposalizio della Vergine, contribuendo così alla nascita del Manierismo insieme ai geni nostrani Leonardo da VInci e Michelangelo Buonarroti.

Il documentario permette allo spettatore di osservare e godere delle oltre duecento opere disposte all'interno del suggestivo scenario delle Scuderie del Quirinale di Roma, consentendogli così di visitare la più grande mostra dedicata a Raffaello, chiusa prematuramente a causa dell'emergenza COVID-19.


Un'occasione da non perdere.

 

[Il trailer ufficiale di Raffaello alle Scuderie del Quirinale]

 

 

Frida Kahlo (30 novembre e 1-2 dicembre)

 

Chi è stata realmente Frida Kahlo?

Il grande pubblico la riconosce facilmente grazie alle sue opere dai colori sgargianti, le corone floreali e le folte sopracciglia tanto care a Diego Rivera... ma chi era davvero la donna nascosta dietro l'icona? 

 

Il film diretto da Ali Ray conduce lo spettatore in un viaggio nella vita personale - spesso turbolenta - di Frida, nella produzione artistica che la consacrò a eroina (quasi una santa) del popolo messicano e libera pensatrice amata in tutto il globo.

 

Attraverso delle lettere personali scritte dalla stessa Kahlo, interviste e un'analisi meticolosa dei simbolismi da lei utilizzati, il film di Ali Ray rivela ed esplora le emozioni più profonde che la pittrice riversava nelle sue opere d'arte. 

 

Il film di Ray è personale, intimo e delicato.

La narrazione sentita e "a tutto tondo" del documentario offre allo spettatore un accesso privilegiato alle opere di Frida Kahlo e punta i riflettori sulle fonti della sua creatività febbrile, sulla sua capacità di recupero e sul suo immenso trasporto per la vita, la politica e le persone.

 

[Il trailer internazionale di Frida Kahlo]

 

 

Steve McCurry alla ricerca del colore (date da destinarsi)

 

La missione: imprimere sulla pellicola un volto, una storia, un'emozione attraverso l'obbiettivo fotografico.

 

Steve McCurry ha alle spalle una carriera straordinaria, esplosa quando il fotografo di Magnum Photos - camuffato con abiti tradizionali - varcò i confini di Afghanistan e Pakistan per documentare il conflitto con i russi durante l'invasione sovietica del 1979.

 

Quel servizio fotografico (il primo a mostrarela guerra russo-afgana) consacrò il reporter di Philadelphia tanto da fargli guadagnare la Robert Capa Gold Medal for Best Photographic Reporting from Abroad, il premio dedicato ai fotografi che si distinguono per coraggio e abnegazione dutante i reportage e, al contempo, registrò il suo posto nella Storia con il celeberrimo scatto della "Ragazza afgana".

Di lì in avanti, la carriera di McCurry è stata in continua ascesa come fotografo di guerra (fra Cambogia, Filippine, Beirut e Guerra del Golfo), spaziando al contempo fra street photography, la ritrattistica e la fotografia urbana, collaborando con realtà come National Geographic Magazine e diventando oggetto di mostre ed esposizioni. 

 

Steve McCurry alla ricerca del colore ripercorre la carriera di uno dei più famosi e talentuosi fotografi del XX secolo, raccontandone lo studio dell'immagine e l'inseguimento perpetuo delle scintille vitali da catturare con la sua macchina fotografica.

Le date di proiezione del film-evento non sono ancora state definite: continuate a seguire CineFacts.it e vi terremo aggiornati!

 

 

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