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Alfred Hitchcock e Tippi Hedren: una storia di molestie

Nel marzo del 1962 iniziarono le riprese del film Gli Uccelli, pellicola con la quale Alfred Hitchcock e Tippi Hedren scrissero una memorabile pagina della Storia del Cinema.  

 

Ma dietro il grande successo del film è nascosta una tormentata collaborazione fra regista e attrice.  

 

Prima di essere scelta da Hitchcock come protagonista di quel film, Tippi Hedren era nota perlopiù come modella e non aveva alle spalle esaltanti esperienze cinematografiche.

La sua carriera ebbe una svolta quando Sir Alfred la scritturò per Gli Uccelli, film che aveva l’arduo compito di eguagliare il successo di Psycho, uscito nelle sale nel 1960.  

 

La Hedren accettò l’offerta di lavorare con uno dei più celebri registi al mondo con grande entusiasmo; tuttavia, non aveva il minimo sentore di ciò che avrebbe affrontato durante la lavorazione del film, a causa degli irrispettosi comportamenti di Hitchcock.

 

 

 

 

Il regista, infatti, esibì a più riprese un comportamento inadeguato e poco consono, cercando di instaurare con l’attrice una relazione che andasse oltre il semplice rapporto lavorativo.  

 

La Hedren confessò come spesso sul set Hitchcock si mostrasse glaciale nei suoi confronti dopo averla vista conversare con altri uomini della troupe; in un’altra occasione, mentre erano in auto, il cineasta provò a baciarla senza il suo consenso.

 

La donna resistette ad ogni tipo di avances da parte del regista, che addirittura giunse un giorno a spiarla dalla limousine, parcheggiata di fronte a casa sua.  

 

Intanto, la lavorazione della pellicola andava avanti e in diverse occasioni la salute della Hedren fu messa da Hitchcock in grave pericolo.

Ciò avvenne una prima volta durante la scena in cui Melanie Daniels, il personaggio da lei interpretato, si rifugia - per sfuggire alla furia dei volatili durante gli esterni girati a Bodega Bay - in una cabina telefonica, il cui vetro non era affatto infrangibile: all’attacco degli uccelli meccanici esso si frantumò e alcune schegge colpirono il volto della donna, fortunatamente senza gravi conseguenze.  

 

Altro episodio - ben più grave - si verificò durante la scena in cui Melanie entra nella camera da letto di casa Brenner, venendo brutalmente assalita da uno stormo di corvi e piccioni, rigorosamente veri: le riprese si svolsero per quasi una settimana a seguito della quale il medico, per le ferite riportate, consigliò a Tippi una decina di gioni di riposo; Hitchcock invece insistette perché lei tornasse subito al lavoro.

 

Va precisato che la Hedren non ha mai ammesso apertamente che tutto ciò avvenne per ripicca ai suoi rifiuti, ma ha ipotizzato che il non essersi concessa ad Hitchcock abbia generato nel regista un desiderio di vendetta.  

 

 



Nonostante il clamoroso successo del film, presentato fuori concorso al Festival del Cinema di Cannes del 1963, la carriera di Tippi Hedren non decollò.

 

Sul set di Marnie, il successivo lavoro di Hitchcock, quest'ultimo cercò ancora di mettere le mani - letteralmente - sull’attrice che aveva contribuito a lanciare e, dopo essere stato nuovamente respinto, le promise che le avrebbe rovinato la carriera. 

 

Ad oggi, i film girati con il Maestro del Brivido sono i punti più alti della carriera della Hedren.  

 

L’attrice statunitense non parlò mai chiaramente delle umiliazioni subite durante le riprese di questi due lungometraggi, aprendosi soltanto agli inizi degli anni ‘80, dopo la morte del regista; negli anni precedenti si era limitata a osservare come il regista fosse troppo possessivo ed esigente nei suoi confronti.

 

Ultimamente, a seguito dello scandalo che ha visto coinvolto Harvey Weinstein, ha lodato le donne che hanno deciso di uscire allo scoperto, denunciando gli uomini che le hanno molestate. 

 

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84 commenti

OldBoy

1 anno fa

Sbaglio o non fu l'unica a criticarne i metodi? Non mi sentirei per questo di collegare il rifiuto alle angherie. Magari sono scollegate o magari no

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Tazebao

1 anno fa

Una storia davvero triste anche se, per dovere di cronaca e sia perché sarei curioso di vedere un altro pezzo di verità, oltre la versione dei fatti presentata dall'attrice; non conosco altre voci che hanno puntato il dito contro il regista. Non difendo Hitchcock ma la storia è di dominio pubblico da qualche anno e non sono riuscito a trovare altre testimonianze al riguardo. Poi - come sempre - esiste il necessario bisogno di separare il lato umano - chiaramente colpevole - dalle opere artistiche prodotte dal regista. Una cosa ovvia ma purtroppo dimenticata.Rimane, comunque, il totale annichilimento di fronte tali testimonianze.

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Diego Fossati

1 anno fa

Consiglio il libro "Il cinema secondo Hitchcock", basato su una lunga intervista tenuta da Truffaut nei confronti del maestro Sir Alfred.

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Roberto Rotondo

1 anno fa

Da "Gli Uccelli" all'uccello il passo è breve😂

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Mr Blonde

1 anno fa

Certo se Hitchcock fosse vissuto ancora sarebbe stato un altro nome da aggiungere alla lista dei "molestatori" dei cinema. Non conoscevo questo aspetto del Maestro e mi lascia davvero allibito.

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Andrea Lucietti

1 anno fa

Creepy 😱 del resto da un personaggio del genere cosa aspettarsi...me lo immagino spiare dalla limousine col vetro calato appena appena da far intravedere l'occhio del regista...brrrr

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Francesco Miale

1 anno fa

Si può aspettare di tutti da un pazzo come Alfred Hitchcock. D'altronde solo i pazzi cambiano il mondo

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Giuly

1 anno fa

Ho come l'impressione che questo è l'anno delle rivelazioni 😲

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Matteo Sinigaglia

1 anno fa

Non me lo sarei mai aspettato

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Lorenzo Nuccio

1 anno fa

Hitch non era un maniaco. Sarà pure un bugiardo, un maiale, un idiota, un maniaco, ma vi assicuro che non è una pornostar!

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Eleonora Bisogni

1 anno fa

Lorenzo Nuccio
Parole dure, parole dure di un uomo davvero strano

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Roberto Rotondo

1 anno fa

Lorenzo Nuccio
AHAHAHAHAAHHAAH😂😂😂

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Daniele Ticconi

1 anno fa

Ma ci sono prove o soltanto le sue dichiarazioni?

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Francesco Gliro

1 anno fa

Wow... un mito che crolla 😞

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Gaspare Cusumano

1 anno fa

Francesco Gliro
Purtroppo si

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Tazebao

1 anno fa

Francesco Gliro
Credo che ogni persona nasconda un lato poco lusinghiero. Non bello in alcuni casi, orribile in questo (per una verità che mai verrà a galla, suppongo). Il mito di questo regista rimane nelle sue opere, poiché nessuno  potrà mai conoscere nel privato gli artisti che meritano un posto nel nostro pantheon personale. Io seguo sempre 2 principi: 1. La condanna dell'uomo e non delle sue opere o scelte pubbliche. 2. La storicizzazione dei fatti - che non riguarda questo caso, ovviamente.

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sharon_holmes

1 anno fa

Purtroppo sempre più spesso scopriamo che molti bravi artisti e personalità dello spettacolo piene di talento si macchiano di questi comportamenti inaccettabili per ottenere ciò che vogliono

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Melancholia

1 anno fa

Avevo letto qualcosa al riguardo, ma non sapevo che Alfred fosse tanto ossessionato da lei. Mi dispiace tantissimo per la Hedren, anche perchè una volta che ti si mette contro una personalità come quella di Alfred Hitchcock non hai quasi più speranza (lavorativamente parlando).
Ho sempre ammirato il regista, adoro le sue pellicole, ma come persona cose del genere non me lo fanno apprezzare per nulla, come quando dichiarò di essersi divertito a far buttare in mare Kim Novak in Vertigo perchè non la sopportava.
Comunque tendo sempre a separare la persona dall'artista, con le ovvie dovute eccezioni, nei confronti delle quali non si può assolutamente chiudere un occhio.

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Nick name

1 anno fa

Melancholia
A me la separazione tr artista e persona ha creato non pochi dubbi e questioni interiori

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Melancholia

1 anno fa

Nick name
Anche a me, infatti su questa cosa non vorrei sbilanciarmi troppo, se un artista supera un certo limite non riesco comunque più a vederlo con gli occhi di prima, quindi neanche ad apprezzare a pieno la sua arte.

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Lorenzo Nuccio

1 anno fa

Melancholia
Anche Vera Miles, che avrebbe dovuto interpretare il ruolo della Novak in Vertigo, si trovò nella medesima situazione. Il "lato maniaco" di Hitchcock, sotto questo aspetto, è ben raccontato nel film con Anthony Hopkins

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Tazebao

1 anno fa

Melancholia
Ti capisco. Anch'io ho avuto non pochi problemi ma vista la complessità dell'essere umano e visto il fatto che un'opera d'arte si distacca dal creatore per vivere una vita quasi imperitura, trovo giusto non lasciarmi condizionare dal lato privato ed umano dell'artista. Se dovessimo - metti caso -  utilizzare un criterio altamente selettivo come la coerenza tra il carattere dell'artista e il suo prodotto, non esisterebbe più nulla. Dalle canzoni d'amore finite bene ai precetti filosofici. Da un legno storto, come è l'uomo, non può uscire qualcosa di interamente diritto. L'opera, poi, vive e cambia forma da orecchio ad orecchio, da mente a mente; distaccandosi dalla persona che l'ha creata.

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nadia.darko

1 anno fa

Questa non la sapevo...

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Pasquale Massara

1 anno fa

Da anni sono costretto a separare l'artista dalla persona...

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Elia Fortugno

1 anno fa

assurdo!😥

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Max Rockatansky

1 anno fa

Ogni persona ha degli scheletri nell’aramdio

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Gaia Marchetti

1 anno fa

Forse avrei preferito non sapere... Resta un genio per quello che ha creato, ma è sempre difficile scindere l'uomo dall'artista

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Charlie Shield

1 anno fa

Che brutto. Spesso idolatriamo gli artisti confondendoli con gli uomini. Invece capita di essere uomini del CaXXo e artisti ottimi.

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Guido Vaccari

1 anno fa

Quali sono i migliori film del nostro Alfredo secondo voi? E perle meno famoso ma comunque strepitose?

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ricc126

1 anno fa

Guido Vaccari
Per quanto riguarda i migliori a livello quasi "oggettivo" direi i classiconi: Psycho, Rear Window, The Birds, Dial M for Murder, Vertigo
Ma di tutti i film di Hitchcock che ho visto, non ce n'è uno che non consiglierei: Rope!, Marnie, Rebecca, North by Northwest... 
Forse il mio preferito tra quelli di cui si parla "poco" (o almeno meno in confronto ai più famosi) è proprio Rope! (Nodo alla gola): regia e montaggio all'avanguardia con l'effetto finale di un unico pianosequenza, classica ambientazione ridotta hitchcockiana, disquisizioni filosofiche che ti incollano allo schermo, la prova di Stewart che emerge su tutte (e non le che le altre siano male eh, per niente)

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Marco Batelli

1 anno fa

Guido Vaccari
Per me, i migliori sono Vertigo e Notorious; il podio lo completa proprio Gli uccelli. Menzione speciale per Nodo alla gola ed i suoi piani-sequenza!

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ricc126

1 anno fa

Il prezzo da pagare per essere dei geni è essere al contempo delle merde? I miei due registi preferiti (Hitchcock e Polanski) sono entrambe le cose

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Guido Vaccari

1 anno fa

ricc126
Ahahahahaha, guarda anche un sacco di attoroni e altri grandi registi sono così 😱😱

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ricc126

1 anno fa

Guido Vaccari
Infatti... a questo punto diventa fondamentale riuscire a scindere la vita professionale da quella privata delle persone

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Sara Cavallaro

1 anno fa

Hai capito a Hitchcock...

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giulia gambaro

1 anno fa

oggi come allora .. lo shobiz purtroppo è anche questo :(

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Mandy

1 anno fa

È sempre doveroso (e anche difficile) scindere l'artista dalla persona, senza giustificare o perdonare certi atti talmente viscidi. È così deludente però scoprire che uno dei più grandi registi della storia, e mio mito indiscusso, sia stato così... umano

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Maatz

1 anno fa

Avevo sentito di episodi non molto felici da parte di Hitchcock, ma questo mi mancava ed è anche abbastanza pesante

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RustCohle

1 anno fa

Sapevo dei vizi di Hitchcock ma questo in particolare non l'avevo mai sentito. Non gli fa molto onore...

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Stanley K.

1 anno fa

Incredibile, non lo sapevo

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BubbleGyal

1 anno fa

Quando leggo questi articoli mi riservo sempre il beneficio del dubbio su ciò che dicono le vittime. Il caso Asia Argento ha molto da farci pensare.

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Kelevra

1 anno fa

BubbleGyal
Il caso Asia Argento insegna che in alcuni casi anche le vittime sono/sono state carnefici e come tali devono essere trattate/i. Tant'è vero che Rose McGowan, esponente del movimento a sua volta, ha denunciato quella che era diventata la sua migliore amica, poiché avevano condiviso la stessa sorte a Hollywood. 😊
Pensare che le azioni di una singola persona costituiscano i presupposti delle intenzioni di un'intera categoria di persone (che siano attrici, modelle, cantanti, donne, uomini, neri, bianchi, ebrei, ecc), è un po' la base del razzismo 😁
Allo stesso modo, come Hitler era un ottimo pittore, è stato anche uno spietato aguzzino, un terrorista, un dittatore, un assassino e colui che tutti conosciamo. Come hanno detto in parecchi per svariati commenti, "L'essenziale è scindere l'uomo dal mito". Hitchcock era un regista geniale che ha fatto dei film magnifici, ciò non toglie che potesse avere dentro di sé un mostro nascosto. Questo non de-legittima né le sue opere, tantomeno il valore delle parole delle persone che hanno avuto a che fare con lui. 😉

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BubbleGyal

1 anno fa

Kelevra
Io non faccio di tutta l'erba un fascio, ma ho sempre dei grossi dubbi quando le vittime parlano solo dopo aver lavorato con taluni personaggi, o dopo la loro morte. Perché non farlo prima? L'attrice in questione ha dovuto farci un secondo film perché la prima volta le molestie non le erano bastate? Dai su, in alcuni casi è chiaro che hanno da guadagnarci a parlare dopo.

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Kelevra

1 anno fa

BubbleGyal
Non fraintendermi, non dico che chiunque parli di molestie parta con intenzioni "pulite", c'è senza dubbio chi ci gioca sopra, sembra che sia nella natura umana essere meschini. 
Nonostante questo, contestualizzando ogni evento, la propria opinione non può non essere proporzionata al caso specifico. Mi spiego meglio, o almeno tento:
nell'articolo in cui si legge che Disney era stupito di aver guadagnato 8 milioni di dollari per Biancaneve, va naturalmente collocata la cifra nel periodo di uscita del film, essendo una citazione. La stessa cifra rapportata ad oggi sarebbe equivalente, se non ricordo male, a 150milioni di dollari. (Le cifre possono essere sbagliate, ma è per capirsi). 
Allo stesso tempo abbiamo visto come Marilyn Monroe sia stata picchiata da Joe Dimaggio per  l'iconica scena della gonna che si solleva, e che oltretutto lui (e non lei) ha chiesto il divorzio attribuendo la motivazione al fatto che il flirtare di lei sul set gli causasse uno stress insostenibile.  Marilyn avrebbe potuto chiedere il divorzio per violenza domestica? No, non esisteva il reato. Nessuno si sarebbe stupito (e in effetti in quanti lo hanno fatto mentre le applicavano il cerone per nascondere gli occhi neri?) per il semplice fatto che era d'uso comune pestare le mogli. Era la norma. 
In un contesto simile, c'è davvero da stupirsi se un uomo del calibro di un Alfred Hitchock (in una società in cui la donna ha prevalentemente due ruoli ossia badare alla casa e alla famiglia oppure essere una diva) si sentisse in diritto di farla da padrone?
Analizziamo la questione non tanto nel rapporto uomo-donna in sé per sé, ma nel rapporto Capo-dipendente. Quindi allo stesso identico modo in cui ad oggi vengono sfruttati e sottopagati i centralinisti, per non dire i lavoratori delle grandi industrie di abbigliamento che a 12 anni lavorano 14 ore al giorno e vengono pagati due dollari a settimana in Pakistan. 
In quanti, senza alternative e senza prospettive, oserebbero dire di no, dire che non ci stanno? Per uno che se ne va ce ne sono altri 50 che non vedono l'ora di occupare quel posto. Una persona (non Donna, ma persona, come Bennet, volendo) che si trova in un momento di fragilità, si aggrappa a quello che ha. E se questo significa tentare di tenere le gambe strette e sopportare soprusi in silenzio, in alcuni casi lo fa. 
Trovo triste che tante persone partano dal presupposto che se qualcuno che è riuscito a fare i conti con un passato poco felice (lasciandoselo alle spalle o nascondendolo sotto al tappeto) trovi la forza di dire "Porca miseria mi è successa questa cosa, ne voglio parlare" si imbatta in un muro di diffidenza "a priori". 
Avremmo la stessa reazione con un sopravvissuto a una malattia debilitante? Non credo proprio.

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BubbleGyal

1 anno fa

Kelevra
Trovo un pò esagerato il paragone con le malattie debilitanti, per il resto non c'è bisogno di scomodare il Pakistan per parlare di lavoratori sfruttati, basta rimanere in patria e infatti io penso che finché ci saranno persone che "fanno spallucce" davanti agli sfruttamenti/molestie continuando a ricevere briciole di denaro/traumi psicologici (?) invece che ribellarsi da subito e cercare di ottenere condizioni di lavoro più degne per tutti, anche quelli che verranno dopo di loro, i capi continueranno a fare i loro porci comodi e rendere sempre più ostiche le condizioni di lavoro.

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Kelevra

1 anno fa

BubbleGyal
C'è un film del 2016 che parla proprio di datori di lavoro e porci comodi, si intitola "7 minuti" e te lo consiglio, credo ti piacerà 😁
Detto questo, dire a una persona in difficoltà e/o psicologicamente fragile "hei, dovresti ribellarti!" senza tenere ben presente il contesto in cui si trova, non lo vedo dissimile dal dire a una persona obesa "Cosa vuoi, una dieta? Ti è piaciuto ingozzarti, però, potevi pensarci prima." senza sapere se magari ci sono altri fattori a causare la sua condizione (dalla tiroide a problemi psicologici che portano questa persona a comportamenti compulsivi). 
Sarebbe un bel mondo se tutti trovassero la forza di ribellarsi ai soprusi, ma per quel che la storia ci insegna è una cosa molto rara. Si poteva evitare anche la rivoluzione francese se la gente avesse detto "hey stronzi, sapete dove ve le potete ficcare quelle brioches?" 😀 

 Ps. Ho "scomodato" i lavoratori del Pakistan (affiancandoli peraltro ai nostri centralinisti, quindi in Patria ci sono rimasta 😉) per paradosso naturalmente. 😊

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BubbleGyal

1 anno fa

Kelevra
Ok grazie, me lo vedrò :) Comunque,per concludere, sarò io a questo punto che sono troppo "ribellina" e salto via quando vedo ingiustizie e comportamenti scorretti e piuttosto di piegarmi rispondo con un bel dito medio, quindi faccio fatica ad accettare chi in questi casi sopporta i soprusi per tanti anni.

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Kelevra

1 anno fa

BubbleGyal
Figurati, sono curiosa di sapere cosa ne pensi quando lo avrai visto 😄 Comunque la mia non voleva essere una critica ai tuoi metodi di ribellione (benvenga il dito medio ai soprusi), ma uno spunto di riflessione, spero si sia capito 😉

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BubbleGyal

1 anno fa

Kelevra
Certamente! E mi ha fatto piacere leggere le tue risposte. Appena lo avrò visto ti lascerò le mie impressioni a caldo :)

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IlBuonVecchioNick

1 anno fa

Hai capito Alfred? Che playboy inaspettato

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Alessandro Lauria

1 anno fa

Dai però, che viscidume... francamente non me l’aspettavo da lui. È difficile a volte pensare ai grandi del cinema come esseri umani

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Davide Sciacca

1 anno fa

Bisogna sempre scindere l'uomo dall'artista. In ogni caso, pare abbastanza orribile che sembri aver scelto l'attrice allora modella avendo già in mente come comportarsi dopo...

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La lucidità mentale non accompagna quasi mai la caratura artistica, ed allora, probabilmente, rapporti del genere erano anche più diffusi purtroppo. 
Il lato oscuro dell'entertainment.

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Barbara G.

1 anno fa

Ormai ho quasi paura di appassionarmi a qualche regista del passato perché poi escono notizie del genere, e faccio fatica a scindere artista da uomo... che vergogna

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stefano marino

1 anno fa

Si potrebbe imputare il comportamento di Hitchcock ad perversione maturata a causa della sua forte educazione puritana (nel libro-intervista di Truffaut ammette che ignorava completamente cosa fosse il ciclo mestruale), o forse sì, si tratta solo della follia che spesso attacca il genio

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Marilena Saporito

1 anno fa

Uno dei migliori registi di sempre ma un uomo con molte zone d'ombra senza alcun dubbio. La dimostrazione di come si possa essere al contempo un grande artista e un pessimo essere umano

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Joaquin Phoenix

1 anno fa

Marilena Saporito
bisogna scindere le due cose secondo me

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Drugo

1 anno fa

Marilena Saporito
un po' come Kevin Spacey

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Marilena Saporito

1 anno fa

Joaquin Phoenix
Assolutamente si. Altrimenti dovremmo cancellare più della metà dell' arte mai prodotta. Il genio di Hitchcock è incontestabile. E il fatto che fosse l' opposto di un santo non toglie un briciolo di grandezza al suo lavoro. La finestra sul cortile, Psycho, Vertigo rimarrebbero capolavori anche se li avesse girati Jack lo squartatore.

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Marilena Saporito

1 anno fa

Drugo
Esattamente.

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Francesco Miale

1 anno fa

Hitchcock ha avuto una vita privata molto fuori dalle righe ma nonostante questo rimane uno dei miei registi preferiti

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Gigi Dag

1 anno fa

Mi dispiace sapere di come un maestro del cinema come Hitchcock abbia vissuto la sua vita privata al di fuori del cinema in maniera poco consona, per la persona che per anni ha voluto farci intendere in maniera totalmente diversa da quella che effettivamente era in realtà, se fosse ancora vivo ora come ora, con le varie accuse di molestie che vengono fuori mensilmente si sarebbe bruciato la carriera e il suo nome sarebbe infangato.

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Ivan Allievi Carli

1 anno fa

Gigi Dag
Assolutamente d'accordo

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Carmelo Trifoglio

1 anno fa

A volte il genio e lo squilibrio vanno a braccetto, peccato sentire queste cose su uno dei registi più bravi della storia.

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Lucaluigimanfredi

1 anno fa

Poverina...😞

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Mauro Baluci

1 anno fa

Genialità e squilibrio... una vecchia storia.

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Francesca O.

1 anno fa

L'ennesima tristissima vicenda, che dovrebbe far riflettere su quanto spesso la passione per il cinema ci porti ad idealizzare, erroneamente, Hollywood, i personaggi che vi ruotano attorno, il mondo dello spettacolo in generale...
Quanto a "Gli Uccelli"...che dire? Rimane un film eccezionale, il primo che ho visto di Hitchcock e che mi ha fatto innamorare del Maestro del Brivido!

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Baxter

1 anno fa

Che brutta storia...

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Dedina83

1 anno fa

Lo sapevo, poverina... io avrei lasciato il set. Adoro Hitchcock come regista e STOP

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Samuel De Checchi

1 anno fa

Nonostante la indiscussa grandezza del regista che io per primo ammiro, sono comunque contrario a questo comportamento.

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Guido Vaccari

1 anno fa

I registi e le loro manie...

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Joaquin Phoenix

1 anno fa

Comunque gran film gli uccelli

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Christian Caimi

1 anno fa

Interessante!

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Tommaso

1 anno fa

che brutta cosa, da uno come Hitchcock propio non me lo sarei mai aspettato

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Marco Batelli

1 anno fa

Per la cronaca: anche nel libro intervista con Truffaut, emergono dei pensieri di Hitchcock quantomeno bizzarri su sesso e femminilità. Certo, questa vicenda qui raccontata riguardante Tippi Hedren è tutt'altra cosa, ben più grave.

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Kelevra

1 anno fa

Marco Batelli
Intendi "Il cinema secondo Hitchcock"?

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Marco Batelli

1 anno fa

Kelevra
Esatto! Anche in un commento più recente è stato citato!

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Kelevra

1 anno fa

Marco Batelli
Chiedo conferma perché sono interessata, non l'ho mai letto! :D
Approfondirò, grazie!

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Momo

1 anno fa

Kelevra
Il più bel libro di cinema mai letto

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Kelevra

1 anno fa

Momo
Inserito nella lista desideri Amazon! 😂

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Greta

1 anno fa

È tutta una questione di potere.
Quando occupi una determinata posizione pensi che tutto ti sia dovuto perché tu sei il genio amato dalle folle, una sorta di divinità che bisogna assecondare e adorare per evitare di essere sterminati... E purtroppo, con il passare degli anni, la faccenda è rimasta invariata

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FedericoD17

1 anno fa

Che storia ..

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Giuseppe Abbate

1 anno fa

Questa proprio non la sapevo. Lo star system, che brutta cosa

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