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Perché è inutile dire che 'Era meglio il libro!'

C'è la diffusissima credenza secondo la quale Hollywood rovinerebbe i libri con i film da essi tratti: verità? Falsità alimentate da un fanatismo di stampo calcistico? Ci pensa la cara vecchia matematica a rispondere: è falso.

 

 

Eh sì, è inutile che vi arrabbiate, topi da biblioteca: è così.

 

A dimostrarlo è il paradosso di Berkson.

 

Joseph Berkson - a capo dal 1934 al 1964 della Divisione di Biometry and Medical Statistics della Mayo Clinic, Rochester, Minnesota - ha indicato una distorsione nei dati ricavati da degli studi per identificare fattori di rischio casuali per una data malattia.

 

Analizzandoli all'interno di un ospedale ha notato che, non essendoci correlazioni fra le due variabili prese in esame, ed essendo l'ospedale un campo aleatorio ristretto, l'intera osservazione perde la sua credibilità.

 

Non ci avete capito niente? Più o meno nemmeno io, semplifichiamo.

Facciamo un esempio più terra-terra.

 

Prendiamo un altro storico stereotipo simile a quello su libri e film: "l'individuo di bell'aspetto è un infame, l'individuo di buon cuore è brutto".

 

Ok? Bene.

La realtà dei fatti però dice che non c'è alcuna correlazione tra bellezza e bontà.

 

 

 


Per questo motivo, distribuendo le persone su un semplice grafico, esse appariranno disposte in modo casuale e omogeneo.

 

A questo punto, oltretutto, subentrerà la soggettività.

 

 

 

 

Sì verrà quindi a creare un'area di persone (l'area rossa) che noi ignoreremo completamente, o perché troppo brutte o perché troppo infami.

 

Ma anche le due aree che assecondano i due stereotipi (bello=infame, area verde e bravo=brutto, area blu) in realtà escludono un sacco di persone.

 

Addirittura si verrà a creare un'area (gialla) di persone troppo belle e troppo buone per le quali probabilmente saremo noi nella loro "zona rossa" e non ci considereranno nemmeno.

 

Le cose dovrebbero essere un po' meno confuse ora.

Spero.

 

Possiamo quindi tornare alla tesi di partenza, "i film rovinano i libri"

 

 

 


Come per il rapporto bellezza/bontà, questa volta distribuiamo sul grafico i film tratti da libri.

 

Essi risulteranno nuovamente disposti in modo casuale e omogeneo.

 

 

 

 

E nuovamente si verranno a creare diverse aree analoghe alle precedenti.

 

Tipo quella rossa al cui interno ci saranno film troppo brutti per essere considerati e/o libri troppo brutti per poterci ricavare un buon film.

 

Perché sì: esistono anche quelli.

 

 

 


A differenza dell'altro esempio però, dove si avevano due tesi "complementari", qui ne abbiamo solo una e di conseguenza c'è solo un'area a rappresentarla (l'area verde, con i libri rovinati dai film).

 

Tuttavia ce n'è un'altra, l'area blu, che dimostra l'esatto contrario, ovvero l'esistenza di film che "hanno migliorato" i rispettivi libri.

 

A questo punto subentra il vero eroe della vicenda: Walter Hickey.

 

Walter è il folle che qualche tempo fa ha raccolto tutti i film tratti da libri e le conseguenti valutazioni medie su due siti: Goodreads e Metacritic.

 

Dopo aver standardizzato i dati, li ha disposti nel seguente grafico.

 

 

[Per meglio soddisfare la vostra curiosità qui trovate la versione ingrandita]

 

 

Basta tracciare una diagonale (la linea verde) per ottenere un dato inequivocabile.

 

Lo scontro Libri VS Film finisce bene o male in pareggio.

 

 

 

 

Già, perché i film sopra la diagonale sono risultati migliori del libro, quelli sotto, peggiori.

 

Ma non solo, più si discostano da essa, maggiore è stato il divario qualitativo tra i due "format".

 

Ed è per questo che l'affermazione "i film rovinano i libri" è uno sciocco assolutismo infondato e pieno di contraddizioni.

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9 commenti

Filman

9 mesi fa

C'è un'altra componente, che non riguarda la qualità ma il senso assoluto artistico del libro/film. Mi riferisco alla opinabile, banale e molto molto honesta meme dell'iceberg, la cui punta sarebbe il film e la parte sommersa sarebbe il libro.
Prenderebbe lo sconforto a tutti gli amanti del cinema se sapessero quante persone concordano in pieno con questa definizione: il film, per quanto bello, non potrà mai contenere in sé la narrazione di un libro.
Non per essere cattivo o nerd-aggressivo, ma chiunque dica ciò è semplicemente ignorante. Non solo ignorante in materia, perché chi paragona una sceneggiatura ad un libro evidentemente non sa come venga scritta una sceneggiatura, ma proprio perché "ignora", citando Giovanni (io sarei l'imbecille, in questo caso). Ignora la componente musicale del film, ignora la componente visiva del film e ignora la componente stilistica a questo punto non solo del film, ma anche del libro, che dovrebbe avere più peso del racconto stesso. 
Le cose più simili tra un film e un libro sono il soggetto, il quale spesso coincide con il libro. Questo rende bene l'idea della differenza tra le due cose.
Poi, per carità, chiunque è libero di paragonare un quadro ad una canzone, basta che non pensi di avere ragione a riguardo.

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Mike

9 mesi fa

bell'articolo! è tutto molto soggettivo alla fine! e non ci sono mai assolutismi

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Claudio Bertelle

9 mesi fa

Io penso che "meglio di" o peggio di" sia comunque molto soggettivo ma non capisco proprio perché una cosa dovrebbe rovinarne un'altra. Un brutto film tratto da un bel libro resta solo un brutto film, il libro sarà sempre e comunque un bel libro.

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Claudio Serena

9 mesi fa

Aspetterò che facciano un film da questo articolo! Poi potrò dire: "Era meglio l'articolo"

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Luca Girardi

9 mesi fa

Alfred Hitchcock:
«Probabilmente conoscete la storia di quelle due capre che mangiano la pellicola di un film tratto da un romanzo di grande successo. A un certo punto una capra dice all’altra: “per me, era meglio il libro”»

https://www.ilpost.it/2017/10/09/hitchcock-era-meglio-il-libro/

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Edo Melchioretto

9 mesi fa

Scacco Matto!

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Rileggo l'articolo ancora un paio di volte, poi dovrei aver capito 😂

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Morena Falcone

9 mesi fa

Ma io ti voglio tanto bene! 💛

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Nuriell

9 mesi fa

Un film tratto da un libro o un libro tratto da un film.

Me dia diversi, possono essere uno più bello e l'altro meno?

Certo che sì, ovviamente hanno un forte peso i gusti personali ma indipendnentemente dal fatto che le trasposizioni siano assolutamente fedeli, adattate o totalmente diverse il prodotto finale puo' avere una qualità molto diversa dal media di partenza e che ovviamente puo' portare a dire "è meglio il ...".

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