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A Symphony of Ice and Fire: un musicista italiano rivisita l'intera colonna sonora de Il Trono di Spade

Una serie famosa e seguita in tutto il mondo come Game of Thrones inevitabilmente incontra i favori degli appassionati più diversi, persone che decidono di unire le proprie passioni facendosi ispirare e creando qualcosa di assolutamente nuovo. 

 

È il caso di A Symphony of Ice and Fire, sinfonia realizzata da Alberto Cipolla, pianista, compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra che con la colonna sonora della serie ha voluto realizzare una sinfonia che prima... non esisteva. 
 

 



Cipolla ci illustra così il suo lavoro:

 

"A Symphony of Ice and Fire è un viaggio musicale di 3 ore, a voler essere proprio precisi 3 ore e un po’ [cit.], strutturato in quattro movimenti, come fosse una sinfonia.

 

Il materiale musicale è interamente preso dalla colonna sonora originale di Ramin Djawadi delle 8 stagioni della serie, perciò il tutto si presenta come un lunghissimo e organico “mash up”/best of.

 

I quattro movimenti sono organizzati in base alle aree geografiche del mondo di Martin o a famiglie o particolari serie di eventi, musicalmente rappresentati dai propri temi: il I Movimento, “A Game of Thrones”, è legato strettamente alla famiglia Baratheon di King’s Landing, agli avvenimenti strettamente connessi al gioco del trono, con i sotterfugi e tradimenti di Lord Baelish e il tema d’amore che lega due eredi al trono di spade.

 

E ovviamente al “main theme” della sigla. 

 

 

 

Il II Movimento, “Winter is Coming”, narra di ciò che succede al nord: la famiglia Stark, tutti gli avvenimenti a Winterfell, i contrasti con Ramsay Bolton, i viaggi oltre la Barriera dei Guardiani della Notte, le battaglie contro il popolo libero e la grande guerra tra i vivi e i morti. 

 

 

 

Il III Movimento, “A Clash of Kings”, mette in scena le battaglie tra i principali contendenti nella “Guerra dei Cinque Re” con le casate principali di Westeros: troviamo i temi principali dei Lannister, dei Greyjoy, di Stannis Baratheon, dei Martell, le atmosfere misteriose legate a Melisandre e il racconto della reggenza della Regina Cersei Lannister.

 

 

 

Nel IV Movimento, “Valar Morghulis”, ci spostiamo a Essos: seguiamo le vicende di due ragazze di nobili origini, entrambe fuggite su un altro continente, entrambe che si preparano alla loro vendetta.

 

Una ha una piccola spada e si allena per dimenticare il suo nome e diventare un’assassina senza volto, in modo da spuntare i nomi della sua lista.

L’altra ha tre grandi draghi, un esercito di Immacolati e di Dothraki e la forte convinzione di avere un destino da compiere.

 

Un finale con tutta l’epicità richiesta dal tema del “Fuoco e Sangue”. 

 

 

 

Per realizzarlo è stato indispensabile l’aiuto di (Santa) Wikipedia in inglese che, nelle pagine dedicate agli album della OST, segnalava per ogni traccia in che scena era presente e, a volte, quali temi musicali principali si trovassero, velocizzandomi tantissimo il compito.

 

Così il lavoro preparatorio è stato quello di ascoltare e “catalogare” tutti i vari temi, sia principali che “secondari” (il tema dei Dothraki, il tema dei draghi, di Jamie o del Corvo con tre occhi, dei White Walkers o dei Guardiani della Notte ecc.) ogni volta che erano ricorrenti e dividere il materiale nei quattro movimenti.

 

E poi l’altrettanto lungo e complicato, ma molto più divertente, lavoro di scelta e assemblaggio.

Alla fine, con otto stagioni, la mole di materiale importante era davvero grossa e quindi ogni movimento dura quasi quanto mediamente una sinfonia intera! 

 

 



Ma è anche molto interessante, analizzando quali siano le melodie più presenti, quali i temi che finiscono per mescolarsi tra di loro anche se erano partiti distantissimi o come uno di essi si evolva nel tempo, notare come Djawadi nel corso degli anni abbia raccontato la sua versione della storia che abbiamo visto su schermo.

 

Quasi che, ascoltando la colonna sonora delle otto stagioni, possiamo capire cosa succeda senza il supporto delle immagini.

E anche, un po’, quali siano i suoi personaggi preferiti."

 

E adesso che sapete cosa c'è dietro al lavoro, non vi resta che mettervi comodi e ascoltarlo! 


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1 commento

Benito Sgarlato

3 mesi fa

Ma è meraviglioso! Davvero una bella idea. Più di 3 ore di musica che rievocano ricordi ed emozioni... sarà un'ottima musica di sottofondo durante lo studio

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