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Bucking Fastard è arrivato a Venezia come uno dei titoli più discussi e controversi dell'edizione 2026.
Dopo aver rifiutato di apparire fuori concorso al Festival di Cannes, Werner Herzog ha portato il suo ultimo film a Venezia, che lo ha accolto nella sua competizione principale con grande soddisfazione: l'opera ha strappato grandi applausi sin dai titoli di testa, grazie a una sentita dedica a David Lynch.
[La prima clip rilasciata di Bucking Fastard]
Bucking Fastard racconta di due sorelle inseparabili, Jeanie e Joanie, interpretate da Kate e Rooney Mara, che parlano all'unisono e sembrano condividere sogni e ambizioni: tra tutte, quella di una vita piena di puro amore.
La loro vicenda muove da un dramma processuale: le sorelle, che capiamo immediatamente condividere un non meglio specificato trauma che le costringe a fare tutto insieme, sono state denunciate da un loro amante, interpretato da Orlando Bloom, perché le due non accettano che egli possa sposare un'altra donna.
Ecco chi è il Bucking Fastard del titolo: l'uomo che ha fatto scoprire alle sorelle che il mondo non condivide la loro stessa idea di amore.
A seguito del provvedimento emesso, Jeanie e Joanie sono costrette a trasferirsi e a vivere un processo di rieducazione sociale, fino a dover fronteggiare una consapevolezza: sono loro stesse a dover scavarsi la propria strada verso la vita dei loro sogni.
"Tutti dovrebbero scavare una galleria in una montagna" dicono a un certo punto le protagoniste: una frase che sembra perfetta per incarnare la poetica di Werner Herzog.
[Bucking Fastard è una favola nera che parte dalle aule di tribunale e raggiunge le viscere della terra]
Raccontando di aver conosciuto personalmente due sorelle che parlavano in sincronia, Werner Herzog ha voluto specificare come abbia costruito a partire da questo aneddoto un'opera grottesca di totale finzione, in cui sceglie di non mostrarci direttamente la loro prospettiva sul mondo, ma ci permette dichiaratamente di osservare il modo in cui il mondo reagisce a loro.
Bucking Fastard asseconda tre diverse angolazioni sulle due sorelle: i procedimenti in tribunale, l'occhio dei mass media e il rapporto umano di chi si trova a conviverci.
Herzog rappresenta un'umanità varia che cerca in egual misura di aiutare, cambiare e sfruttare le sorelle, ma con il progredire dell'opera Bucking Fastard cerca sempre più di rappresentare uno sguardo meno umano, ma per questo più puro: ecco dunque avvicendarsi lo sguardo di animali domestici e selvatici, e persino l’eco dei loro stessi sogni congiunti prende vita e si propaga dalle profondità della terra.
La struttura tripartita di Bucking Fastard permette a Herzog una graduale evoluzione del tono complessivo: l'opera, senza mai perdere i toni del grottesco, viene gradualmente irrorata del talento documentaristico del regista, che comincia a tallonare le sue protagoniste e a riprenderne le gesta con uno sguardo sempre più limpido.
Il risultato è una favola nera su quello che è il tema principale della carriera del Maestro tedesco: l'ossessione.
Un'ossessione che in questo caso scaturisce da un enorme desiderio d'amore provato da due personaggi che neanche sanno cosa sia l'amore.
Le due sorelle Mara forniscono una prova convincente che, al di là del sincronismo delle voci dei personaggi, le vede in realtà toccare toni recitativi ben diversi: Kate Mara risulta più carica nei gesti, mentre Rooney Mara sembra invece decisamente più rilassata e risoluta.
Due volti diversi di una stessa condizione, che il film non cerca mai di spiegare.
È ancora presto per dire se per loro ci sarà spazio al momento di assegnare la Coppa Volpi, di certo Werner Herzog ha aggiunto un nuovo mattoncino a una poetica costruita in circa sessant'anni di carriera.
Sarà l'occasione per il primo premio del concorso Veneziano per il super veterano?
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CineFacts segue tantissimi festival, dal più piccolo al più grande, dal più istituzionale al più strano, per parlarvi sempre di nuovi film da scoprire, perché amiamo il Cinema in ogni sua forma: non potevamo dunque mancare l'appuntamento con la Mostra di Venezia!
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