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The Moment - Recensione: la celebrità è un coltello

Charli XCX presenta il suo progetto dei sogni al Festival di Berlino: un mockumentary autoironico e molto brat, che sembra annunciare un approdo definitivo della popstar al Cinema

Titolo originale: The Moment 
Genere: Commedia, Mockumentary 
Regia: Aidan Zamiri
Sceneggiatura: Aidan Zamiri, Bertie Brandes
Cast: Charli XCX, Alexander Skarsgård, Rosanna Arquette
Distribuzione Italia: TBA
Uscita Italia: TBA
Durata: 103 minuti
Paese: USA

È passato un anno e mezzo dal 7 giugno 2024, quando Brat, sesto album in studio della pop star britannica Charli XCX, colorava l'estate di verde lime (Pantone 3507C per essere precisissimi).

 

Con The Moment, primo lungometraggio di Aidan Zamiri, uno dei fenomeni più virali degli ultimi anni approda al Festival del Cinema di Berlino 2026 per una celebrazione che è anche riflessione ed epitaffio della brat summer

 

[Il trailer di The Moment, mockumentary su Charli XCX presentato al Festival Internazionale del Cinema di Berlino]

 

 

Charli XCX è all’apice del successo: il suo disco Brat è un fenomeno mondiale (tanto da diventare la Parola dell'Anno 2024 secondo il Collins Dictionary) i fan la adorano e il suo team crede che il coronamento di questa straordinaria ascesa ebba essere un epico film-concerto, prodotto da Amazon e diretto dal richiestissimo Johannes (Alexander Skarsgård).

 

Mentre il giorno dell’esibizione si avvicina, contrasti tra il team, la casa discografica e l’ingombrante personalità di Johannes, portano Charli a riflettere su se stessa, la sua musica e il rapporto con i fan, che a causa di una mossa pubblicitaria sbagliata rischia di essere compromesso per sempre. 

Seppur nota per la sua musica, ai fan più cinefili non sarà sfuggito l'amore di Charli XCX verso il cinema, dai video musicali pieni di citazioni e omaggi fino al seguitissimo account Letterboxd e al ricorrente aggiornamento su TikTok delle sue più recenti visioni.

 

Non sorprende dunque che The Moment, la prima incursione cinematografica dell'artista come forza creativa di un progetto, seppur inevitabilmente autoreferenziale (il nome è un marchio e il marchio vende), sia realizzato con cura e originalità, forte di una "rete di sicurezza" composta da collaboratori fidati e consumati professionisti e professioniste.

 

A partire proprio da Aidan Zemiri, regista di video musicale già autore per Charli XCX del videoclip di 360, al quale l'artista di Cambridge si affida per mettere in scena un progetto che non solo serve a lanciarla nel panorama indie chic contemporaneo (produce e distribuisce A24, per la sorpresa di nessuno) ma che serve anche a gratificare la propria personalità cinefila tramite il codice del mockumentary.

 

 

[Charli XCX mette in scena sé stessa in The Moment]

 

Zamiri, coadiuvato in sceneggiatura dalla giornalista femminista Bertie Brandes, aggiorna il Cinema di Christopher Guest al linguaggio della Gen Z, nella quale riconosce una capacità di autoironia tale da rendere le gag del film autenticamente spassose.

 

Il tocco di genio sta, come la maggior parte delle cose che funzionano, nella semplicità e nella messa in scena degli stereotipi dell'industria musicale, che funzionano perché esistono e, in quanto tali, sono naturalmente esilaranti.  

La prima a mettersi in gioco è proprio Charli, che interpreta se stessa, nel bene e nel male, nella finzione e nella realtà, a volte dolorosa. La Charli XCX che scrive The Moment non è ancora l'artista torturata dal conflitto generato da fama, esigenza di mercato e richiesta costante di originalità; proprio per questo The Moment sembra essere un monito per la Charli del futuro, basato su paure reali, come l'incertezza che viene dopo la fine di un fenomeno come quello di Brat e la pressione di non deludere i fan.

 

Proprio il rapporto con la fanbase sta al cuore del film, che li rappresenta come sono agli occhi dell'artista, autentica forza creativa e collaborativa - si veda a proposito l'album How I'm Feeling Now, realizzato durante la pandemia di COVID-19 con l'aiuto della community - e come sono visti dall'establishment, incarnato da una luciferina Rosanna Arquette, ovvero carne da macello per grottesche operazioni di marketing.

 

 

[Hailey Benton Gates e Charli XCX in una scena di The Moment]

 

Il compromesso tra arte e mercato è il tema più esplorato in The Moment, incarnato dalla lotta tra Celeste (Hailey Benton Gates) e Johannes (Alexander Skarsgård).

 

Seppure gli scambi tra i due - l'una la collaboratrice più fidata di Charli, l'altro il regista del film concerto che dovrebbe lanciarla nel mito - siano a tratti esilaranti, emerge sotterraneo il dramma di due forze creative piegate, volenti o nolenti, alle esigenze di chi comanda la catena alimentare dell'industria.

Se Celeste, forse il personaggio migliore del film, è in linea con quello che il pubblico si aspetta da Charli, Johannes non è disposto ad aprirsi ai consigli, in nome di un ego smisurato, alimentato dall'insicurezza e celato dietro una facciata di politically correct forzato, nemmeno troppo velatamente sopportato. 

 

The Moment è un film in costante e precario equilibrio tra satira pungente, autocelebrazione e rappresentazione della fragilità.

Vivere in The Moment, essere la it-girl, è un lavoro a tempo pieno per Charli, che se davanti alla camera si tortura, dietro si reinventa, provando (e riuscendo) a essere sempre un passo avanti alla miopia dell'algoritmo, provando a plasmarlo e aprirlo, nuovamente, all'arte, usando i codici stessi che lo influenzano: soldi, provocazione, sessualizzazione.  

L'algoritmo è reso esplicitato costantemente in The Moment, nei continui salti dalla camera "nascosta" del finto documentario a brani di videoclip, schermi di smartphone, programmi televisivi.

 

Ad ancorare l'infinito scrolling al linguaggio cinematografico c'è la macchina da presa di una leggenda come Sean Price Williams, il direttore della fotografia più amato dagli indipendenti statunitensi e non, recentemente passato alla regia con The Sweet East.

 

 

[Charli XCX e Alexander Skarsgård in una scena di The Moment]

 

 

Non fatevi ingannare dalla seriosità dell'articolo: The Moment è un film che diverte e stordisce, a partire dall'incipit in stile Gaspar Noé fino a un finale beffardo che riscrive la realtà rendendola Cinema.

 

A impreziosire la linea comica, inoltre, troviamo diversi personaggi nel ruolo di sé stessi, a partire dall'immancabile Rachel Sennott fino alla mega-influencer Kylie Jenner. 

Come approcciarsi, quindi, a The Moment?

Sarebbe inutile negare l'evidenza, e cioè che chi è già fan di Charli XCX si troverà sicuramente meno stordito, ma nondimeno il film si fa apprezzare per il suo essere metacinematografico e volutamente comico senza mai dare l'impressione di perdere una sua sincerità, seppur calata nel contesto dorato della fama e dell'entertainment. 

 

Con The Moment, Charli XCX "uccide" sé stessa per annunciare al mondo di esserci più che mai e, se le recenti incursioni cinematografiche sono di indicazione (ricordiamo anche 100 Nights of Hero, presentato a Venezia, e la colonna sonora del recente "Cime tempestose"), aspettiamoci di vederla sempre di più sui nostri schermi.

 

Se i risultati sono opere creative come The Moment, allora non vediamo l'ora.

___

 

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