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Wicked - Parte 2 - Recensione: Pink Goes Good With Green

Wicked - Parte 2 arriva a un anno esatto dall’uscita del primo capitolo e del suo grandissimo successo, facendo rivivere Broadway sul grande schermo e apprestandosi a tornare protagonista della prossima stagione dei premi

Titolo originale: Wicked: For Good
Genere: Fantasy, Musical
Regia: Jon M. Chu
Sceneggiatura: Winnie Holzman, Dana Fox
Cast: Cynthia Erivo, Ariana Grande, Jeff Goldblum
Distribuzione: Universal
Uscita Italia: 19 novembre 2025
Durata: 137 minuti
Paese: USA

 

Wicked - Parte 2 è l’immaginifico adattamento cinematografico del secondo atto di Wicked, spettacolo che debuttò a Broadway nel 2003 accolto tiepidamente dai critici, ma calorosamente dal pubblico che lo mandò sold out per mesi. 

 

Diretto da Jon M. Chu, Wicked è a mio avviso una delle migliori trasposizioni di un musical teatrale grazie alla qualità degli interpreti, alla visione del regista e all’incredibile cura apportata al dettaglio in ogni settore di lavorazione.

 

Alla sua uscita nelle sale nel 2024 Wicked ha superato le aspettative, diventando immediatamente un fenomeno pop mondiale e ricevendo un’accoglienza positiva anche di critica, che lo ha premiato con diverse candidature e premi durante la scorsa stagione.

Wicked - Parte 2 non è dunque un sequel ma la seconda parte di una storia unica, che a teatro si esperisce in soluzione continua. I due film sono stati girati insieme e non in ordine cronologico, e sono dunque un unico corpus narrativo e tecnico.

 

Wicked - Parte 2 infatti ingrandisce ancor più lo spettacolo sullo schermo mostrandoci ulteriori sfumature di una narrazione che non è una semplice villain origin story come tante ne abbiamo viste negli ultimi anni, ma la profonda storia di un’amicizia che supera ogni confine e della consapevolezza che il bene e il male sono spesso concetti relativi se osservati da un punto di vista diverso. 

 

 

[Trailer ufficiale di Wicked - Parte 2]  

 

 

Popular: una storia che ha fatto Storia

 

Wicked non è solo un parziale prequel de Il mago di Oz, ma molto di più. 

Nel 1995 Gregory Maguire pubblicò Wicked. Vita e opere della Perfida Strega dell’Ovest, una rivisitazione tanto del libro Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum, edito nel 1900, quanto del film Il mago di Oz del 1939, diretto da Victor Fleming. 

 

Per il primo adattamento della storia di Wicked si pensò subito a un film, come il suo famoso predecessore, ma fu subito chiaro ai produttori che una versione musicale da portare sul palco era la scelta migliore.

Con le musiche di Stephen Schwartz e il libretto di Winnie Holzman, Wicked ha debuttato nel 2003 prima a San Francisco e poi a Broadway, diventando negli anni il quinto musical più a lungo rappresentato nei teatri newyorkesi con numerosi adattamenti in altre lingue nei teatri di tutto il mondo. 

L’adattamento cinematografico è sempre rimasto come sogno nel cassetto e venne annunciato già nel 2015 dal produttore teatrale Marc Platt.

 

Dopo anni di ritardi, cambi di regia e ipotetici casting, Wicked ha visto la luce per la regia di Jon M. Chu, ricreando e amplificando la magia vista a teatro.

 

 

[Per realizzare il campo fiorito della Terra dei Mastichini in Wicked sono stati piantati ben nove milioni di tulipani: questa è solo una delle motivazioni che sono valse l'Oscar agli scenografi Nathan Crowley e Lee Sandales]  

 

 

No One Mourns the Wicked: dove eravamo rimasti

 

Wicked inizia dalla fine, che chiunque abbia visto Il mago di Oz conosce bene.

 

La Perfida Strega dell’Ovest è morta, la Buona Strega del Nord arriva ad annunciare la buona nuova, tutto è tornato alla normalità e agli sfavillanti colori della Terra dei Mastichini, ma l’amicizia tra le due streghe era cosa nota in tutta Oz: come è stata possibile, vista la natura opposta delle due?

Inizia così la storia di un legame considerato impossibile ma che è stato forte e duraturo.

 

Elphaba Thropp (Cynthia Erivo), figlia del governatore dell’Est, è nata con la pelle interamente verde ed è stata subito rifiutata dal padre.

La ragazza ha dei poteri molto sviluppati, è di natura buona e adora la sorella minore Nessarose (Marissa Bode), alla quale si è attaccata ancora di più dopo la morte della madre e dopo l’incidente che l’ha costretta sulla sedia a rotelle. 

La caratteristica principale di Elphaba è essere verde… ma non è sempre stato così: la pelle verde di quella che sarà poi la Perfida Strega dell’Ovest è stata una delle modifiche inserite nella storia originale dall’adattamento cinematografico di Victor Fleming.

 

Per sfruttare infatti la nuova “magia” del Technicolor si decise di dare una connotazione particolare alla strega anche attraverso la sua pelle, facendola verde: da questa modifica prettamente tecnica Gregory Maguire costruì l’origine del personaggio in Wicked, costituendo anche un tratto importante della sua vicenda personale. 

 

 

[Cynthia Erivo, performer teatrale e cinematografica, è Elphaba Thropp in Wicked]

 

 

Elphaba e il padre Frexspar (Andy Nyman) accompagnano Nessarose all’Università Shiz, una scuola di stregoneria molto prestigiosa.

 

I poteri di Elphaba, che emergono quando prova forti emozioni non riuscendo a controllarli, vengono notati dalla preside della scuola, Madame Morrible (Michelle Yeoh), che vuole fortemente che anche lei si iscriva all’università nonostante il parere contrario del padre.

Elphaba infatti viene subito evitata per il colore della sua pelle, per l’aria solitaria e la timidezza di una ragazza cresciuta nel rifiuto.

 

Il primo giorno fa la conoscenza della sua (iniziale) nemica e compagna di stanza Galinda Upland (Ariana Grande), con la quale inizia subito un punzecchiarsi a vicenda, una sfida continua alimentata più da Galinda, che sfrutta il suo essere molto popolare per mostrarsi in pubblico come colei che “salverà” Elphaba dalla sua condizione di marginalità. 

 

 

[Ariana Grande, popstar di fama internazionale, è Galinda Upland in Wicked]

 

 

Un bel giorno arriva a Shiz il principe Fiyero Tigelaar (Jonathan Bailey), che con sfrontatezza e disinvoltura mette a soqquadro la quotidianità universitaria e fa subito coppia con Galinda.

 

Eppure Elphaba e la sua apparente immunità al fascino di Fiyero colpiscono subito il principe: è lui ad accorgersi per primo di quanto Elphaba sia davvero una persona straordinaria, al di là dei propri poteri.

Durante una festa alla Oz Dust Ballroom, alla quale Galinda ha invitato Elphaba solo per metterla in ridicolo davanti a tutti, avviene la prima rivoluzione: Elphaba soffre per la derisione ma decide di non lasciarsi abbattere, mostrandosi per chi è.

Galinda, ammirando il suo coraggio, capisce di aver sbagliato e le fa da scudo contro i commenti malevoli che lei stessa aveva attizzato.

 

È la nascita di un’amicizia destinata a cambiare il mondo di Oz.

 

 

[La nascita dell'amicizia tra Glinda ed Elphaba è ben racchiusa nella performance di Popular, una delle canzoni più famose di Wicked]  

 

 

I’m Not That Girl

 

L’intera storia di Wicked ci mostra sin da subito la differenza dei presupposti morali rispetto a Il mago di Oz.

 

Wicked infatti non ci racconta solo l’origine di un personaggio malvagio per giustificarne l’agire successivo, ma ci dà un nuovo punto di vista sull’intera storia.

Elphaba è una brava ragazza, leale e sincera, molto dotata e che si fida di Madame Morrible pensando che ella voglia solo il suo bene.

 

Quando riceve l’invito a Emerald City per incontrare il Mago è al settimo cielo, perché non solo potrà incontrare il grande e potente Oz, ma potrà anche sottoporgli delle istanze che le stanno a cuore: gli animali, che nella storia di Oz hanno sempre parlato e sono stati trattati al pari degli esseri umani, sono sotto attacco per via di nuove regole che li vogliono silenziosi, ridotti allo stato brado e fuori dalla società perché considerati inferiori.

 

 

[Wicked: Elphaba e Glinda osservano ammirate Emerald City, la capitale di Oz]

 

 

Elphaba ha visto il suo professore di storia dottor Dillamond (doppiato in originale da Peter Dinklage) maltrattato e poi licenziato solo perché è un animale, una capra, e dunque non più abile a insegnare secondo le nuove regole.

 

Elphaba è convinta che parlandone al Mago potrà salvare il dottor Dillamond e tutti gli altri animali dalla cattività.  

Si reca dunque a Emerald City portando con sé Glinda, che ha cambiato nome in onore proprio della pronuncia storpiata del dottor Dillamond. Le due amiche scoprono la bellezza e la vitalità della capitale, passando una giornata spensierata. Ad attenderle, l’incontro con il Mago.

Ma la felicità dura poco.

 

All’inizio il Mago (Jeff Goldblum) sembra un uomo affabile, con grandi progetti per migliorare Oz e costruire un sentiero colorato che, dovunque venga imboccato, porti a Emerald City: è quella che diventerà la famosa strada di mattoni gialli, ma l’intento del Mago è servirsi dei poteri di Elphaba per compiere il suo piano accentratore.

 

 

[Jeff Goldblum e Michelle Yeoh sono il Mago e Madame Morrible in Wicked]

 

 

Il mago di Oz infatti non è che un umano arrivato da un altro mondo, come sarà per Dorothy dal Kansas.

 

Egli non ha alcun potere magico, non sa leggere l’Orripilario, il testo sacro degli incantesimi, e dunque non ha alcun potere effettivo sulla Terra di Oz. 

La sua è una dittatura mascherata da monarchia illuminata, in cui i prodigi sono del tutto umani: la sua Emerald City ricorda molto la passione durante la Belle Époque per le neonate tecnologie - la meccanica, l’elettricità, il volo - che al tempo erano davvero viste come delle magie.

Il Mago stesso è arrivato a Oz a bordo di una mongolfiera.

 

Elphaba scopre presto l’inganno.

Compie per sbaglio un incantesimo leggendo l’Orripilario e trasformando le scimmie del Mago in scimmie volanti, spie perfette per controllare Oz.

 

Resasi conto dei piani del Mago ma in particolare di Madame Morrible, decide di fuggire: mentre la propaganda comincia a dipingerla come la vera cattiva, responsabile di ogni male, Elphaba accetta finalmente i propri poteri e dopo un maestoso e sofferto addio a Glinda vola via verso il cielo dell’Ovest sfidando finalmente la gravità.  

 

 

[Elphaba si trasforma nella Perfida Strega dell'Ovest: Defying Gravity è forse il brano più famoso di Wicked, reinterpretato da numerosi artisti e di grande impatto per la sua complessità esecutiva]  

 

 

No Place Like Home: cambiare Oz

 

Wicked - Parte 2 riprende la storia dopo qualche tempo: Elphaba è ormai la Perfida Strega dell’Ovest, mentre Glinda è sempre di più il simbolo universale di bontà, la faccia pulita di Oz, e si appresta a sposare Fiyero per confermare ulteriormente il suo ruolo.

La sua autentica bontà viene però strumentalizzata da Madame Morrible, che senza scrupoli la tratta come una marionetta utile per coprire le malefatte del governo del Mago. 

 

Gli animali, ormai rassegnati, si apprestano a lasciare Oz per salvarsi dalla caccia sempre più serrata.

Elphaba però li implora di restare, di lottare per la propria casa, che non sarà perfetta ma è loro. Il concetto di “nessun posto è bello come casa mia”, che per Dorothy ne Il mago di Oz era quasi un mantra, in Wicked cambia significato: non bisogna tornare a casa perché è il posto migliore del mondo, ma perché bisogna restare per migliorarla, e farlo per tutti.  

 

È un concetto rivoluzionario e non conservatore, come anche altri tratti salienti di Wicked. 

La pelle verde di Elphaba in Wicked è un suo valore aggiunto e simbolo del suo potere, non un tratto di bruttezza e malvagità come ne Il mago di Oz. 

 

L’anti-abilismo presente grazie al personaggio di Nessarose - Marissa Bode è la prima attrice paraplegica a interpretarla - e l’anti-specismo sostenuto dalla lotta per l’uguaglianza degli animali rendono la storia di Wicked moralmente diversa da quella del film del 1939. 

 

 

[Ethan Slater e Marissa Bode sono Boq e Nessarose in Wicked]

 

 

Wicked - Parte 2 è il racconto di un lento addio tra due amiche, ma anche il lento addio di una vecchia Oz ormai destinata a cambiare in meglio.

 

Glinda la Buona è combattuta tra l’obbedienza al Mago e la forte amicizia con Elphaba: sa perfettamente che Elphaba non è chi dicono che sia, ma è la stessa amica che le chiede di non riabilitare il proprio nome anche quando ne avrà l’occasione. 

Si ha sempre bisogno di un cattivo, non importa se esso lo sia veramente. Elphaba è disposta a sacrificarsi perché Oz cambi e perché l’amica Glinda sia il nuovo e vero volto di questo cambiamento. 

Nel frattempo Wicked e Il mago di Oz si sovrappongono, un tornado porta Dorothy a Oz e la sua casa schiaccia Nessarose e le sue preziose scarpette.

 

Nessa, diventata governatrice al posto del padre defunto di crepacuore, ha compiuto ogni azione deplorevole pur di non essere accostata alla sorella, tra cui la firma di un ordine restrittivo contro i Mastichini, una delle popolazioni pacifiche di Oz alla quale appartiene Boq (Ethan Slater), che lei ha sempre amato senza essere corrisposta e dunque decisa a vendicarsi.

 

 

[Le scarpette di Nessarose in Wicked sono più famose di quanto si pensi: sono infatti le scarpette di rubini che Glinda regalerà a Dorothy ne Il mago di Oz; in Wicked si è scelto di raffigurarle nel colore descritto nel libro, a differenza del film di Victor Fleming per cui si era optato per un rosso acceso sempre per sfruttare la novità del Technicolor]  

 

 

Because I Knew You: cambiarsi a vicenda

 

Wicked è una grande storia d’amore.

Che questo amore sia tra due amiche considerate nemiche dal resto del mondo non la rende meno intensa o valida.

Elphaba e Glinda hanno una relazione simbiotica che ha trovato un’ottima rappresentazione anche grazie al rapporto tra Cynthia Erivo e Ariana Grande, che infondono ai propri personaggi una reale vicinanza affettiva e artistica.

 

Anche qui sta il progressismo della morale alla base di Wicked: non si è buoni e belli perché vi si nasce o perché si tende a conformarsi a un modello di bontà e bellezza imposto dalla società.

Si è belli con la pelle verde, ripieni di spighe o dentro una bolla rosa meccanizzata; si è buoni perché si lotta per ciò che è giusto anche sporcandosi le mani e mettendoci la faccia: la vita è fatta di incontri, che il tempo e gli effetti ci faranno giudicare come positivi o negativi.

 

In Wicked Elphaba e Glinda escono migliori dall’incontro reciproco, anche se non agli occhi del resto del mondo: ciò che conta è come l’una guarda l’altra, come l’una ha conosciuto davvero l’altra.

 

 

[Wicked: il cappello che Glinda regala a Elphaba per deriderla diverrà il simbolo tanto dello stile di Elphaba quanto della Perfida Strega dell'Ovest, nonché un legame tra le due amiche]

 

 

La Perfida Strega dell’Ovest è battuta da Dorothy, che ne provoca lo scioglimento gettandole addosso un secchio d’acqua.

 

Recuperata la scopa della strega, la ragazzina può così tornare dal Mago e farsi riportare a casa nel Kansas insieme al fido Toto. 

Glinda assiste impotente alla fine di Elphaba, piangendone la perdita ma traendone una lezione importante: sarà lei a portare avanti le istanze di Elphaba cacciando il Mago truffatore, incarcerando Madame Morrible e riaccogliendo gli animali a Oz.

 

Diventerà davvero Glinda la Buona grazie a Elphaba la Perfida: nel suo sconfinato amore, Elphaba si assumerà agli occhi della Storia il ruolo di cattiva per permette all’amica di governare con amore e serenità.

 

  

[Wicked - Parte 2: Glinda la Buona può governare Oz grazie agli insegnamenti ricevuti dall'amica Elphaba]

 

 

Dancing Through Life: il grande lavoro tecnico in Wicked

 

Wicked è un mondo immaginifico in ogni sua componente, come dimostrano le dieci candidature agli Oscar 2025 ripartite tra categorie artistiche e tecniche e i due premi ricevuti: Migliore Scenografia a Nathan Crowley e Lee Sandales e Migliori Costumi a Paul Tazewell, primo uomo afroamericano a essere insignito del premio in questa categoria.  

 

La scenografia di Wicked è reale, con set costruiti in ogni minimo dettaglio artistico e meccanico: il treno per Emerald City, le scale rotanti della biblioteca a Shiz, il campo di tulipani della Terra dei Mastichini, il palazzo del Mago plasmano davvero il mondo di Oz per rendere ancora più immersive e profonde le interpretazioni del cast.

 

 

[Wicked - Parte 2 si sovrappone a Il mago di Oz, mostrandoci l'altra metà della storia]

 

 

Non solo: i vari set di Wicked sono stati costruiti in modo tale da essere degli enormi studi di registrazione, permettendo dunque ai performer di cantare live sul set senza ricorrere al lip sync in post-produzione.

 

Nella produzione di un musical cinematografico questo aspetto fa la differenza: si ha così la possibilità di assistere a una performance canora quanto più autentica possibile. 

Poiché già a teatro il secondo atto di Wicked è meno denso di numeri musicali, il compositore Stephen Schwartz ha scritto due canzoni originali per Wicked - Parte 2: No Place Like Home per Elphaba - che richiama appunto la famosa frase-motto di Dorothy ne Il mago di Oz - e The Girl in the Bubble per Glinda, che ci permette di cogliere più sfumature della personalità della Buona Strega del Nord. 

 

I costumi che Paul Tazewell ha ideato per Wicked e Wicked - Parte 2 non vestono solo i personaggi, ma raccontano visivamente la loro storia: la scelta di uno stile genderless e fluido per le uniformi di Shiz, ad esempio, permette di conoscere meglio anche i personaggi che figurano nelle scene d’insieme senza che essi dicano nulla sulla propria origine.

 

 

[In Wicked - Parte 2 il rosa degli abiti di Glinda è più freddo e contaminato da tonalità più scure]

 

 

Glinda ed Elphaba sono sempre identificate dal proprio colore di riferimento, rosa e nero, ma le sfumature nel corso della storia cambiano: in Wicked - Parte 2 anche i toni gioiosi di Glinda si scuriscono leggermente per mostrarne il turbamento interiore.

 

Per non parlare delle uniformi di Fiyero e Boq, che nascondono degli indizi sulle loro successive trasformazioni. 

Oltre al cast principale, la vera forza di Wicked sta nel cast di performer: volutamente variegato per età, etnia e corporatura, è costituito da ballerini e atleti provenienti da diverse discipline, a testimonianza della volontà di inclusione e rappresentazione, ma anche della ricerca delle professionalità giuste per ogni coreografia.

 

La scena di Dancing Through Life nella biblioteca di Shiz in Wicked vede in particolare la partecipazione di atleti di parkour, che si arrampicano e danzano sugli scaffali rotanti.

 

 

[Jonathan Bailey, attore attivo sul piccolo e grande schermo, ha anche una carriera teatrale e un passato nei musical: in Wicked interpreta Fiyero Tigelaar]  

 

 

For Good: dove siamo arrivati

 

Il titolo originale di Wicked - Parte 2 è Wicked: For Good, che gioca sui diversi significati di “good”.

 

“Good” vuole dire buono, ma preceduto da “for” significa “per davvero”, “per sempre”: ciò perché sia Glinda che Elphaba sono state cambiate l’una dall’altra e la Terra di Oz è stata cambiata dalla loro singolare unione. 

 

Bisogna ricordare come già a suo tempo il film Il mago di Oz fu dirompente nell’immaginario collettivo, rappresentando non soltanto un fenomeno spartiacque nel Cinema e nella cultura pop, ma anche un simbolo di determinazione, di rappresentazione di tutti i colori dell’arcobaleno, grazie anche all’interpretazione di Judy Garland e della sua canzone-inno Over The Rainbow: un canto per generazioni di sognatori e outsider.

 

 

[L'ultima inquadratura di Wicked - Parte 2 non è solo un testamento alla profonda amicizia tra Elphaba e Glinda, ma anche un omaggio al poster originale del musical di Broadway]

 

 

Wicked ha aggiornato e modernizzato questa visione secondo valori più contemporanei, l’ha resa più complessa e ricca di sfumature, ha cambiato i parametri con cui osserviamo il mondo, i canoni che la società ci ha imposto: è proprio questa natura dirompente che ha fatto la fortuna del musical teatrale e arriva a un pubblico più ampio grazie alla versione cinematografica. 

 

Wicked - Parte 2 è forse meno scoppiettante del film precedente per via dei toni più cupi, dei minori numeri musicali e coreografici, dell’intensità emotiva più profonda e matura che abbandona la leggerezza della prima parte, ma non bisogna dimenticare che è un atto unico, un’unica storia che specialmente nella seconda parte ci apre gli occhi su quanto abbiamo imparato da Il mago di Oz e su quanto possiamo ancora imparare. 

 

Anche noi, forse, "Have been changed for good"

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